Todd Phillips

Joker

Todd Phillips


2019 » RECENSIONE | Drammatico
Con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy, Marc Maron



18/10/2019 di Claudio Mariani
Prendi uno dei migliori attori degli ultimi 20 anni (potenzialmente IL migliore), uno che ha sempre saputo calibrare le sue scelte in quel limbo di cinema “non proprio” indipendente e “non esattamente” maistream, dagli uno dei personaggi negativi più importanti della storia del cinema e dei comics…quale può essere il risultato? Chiaramente una interpretazione impressionante. Certo, Joaquin impressionante lo è anche quando gioca in sottrazione, quando interpreta ruoli compassati come quello di Her, tanto per intenderci. E interpretando il Joker si scontra anche con il peso delle prove precedenti, quella indimenticabile di Nicholson e quella maledetta di Ledger. Ma questo film, come ha confermato il festival del cinema di Venezia, non è solo il suo interprete, ma è un’opera fatta davvero bene. E’ uno dei pochi casi che esula dalla recente polemica di Scorsese contro i film “della Marvel” (non per niente il mondo di Batman fa parte dell’universo DC comics, ma sempre di supereroi si parla, in fondo). La vera differenza è che il mondo cinematografico di Batman, anche e soprattutto per la trilogia di Nolan, è virato in un certo senso verso il cinema d’autore. Certo, il risultato è che, al posto di visioni più giocose e pittoresche (vedi Tim Burton), di tale mondo rimane l’angoscia e la violenza. Violenza che è, insieme alla pazzia, il vero argomento della pellicola. Qua si parla chiaramente della genesi del Joker, fino a lambire l’inizio della storia del futuro Batman, con il noto omicidio del padre di Bruce Wayne.

Per tornare al già citato Scorsese, la cosa forse più bella del film è la vicenda che lega il personaggio interpretato da De Niro che con il nascente Joker compone un gioco di specchi e rimandi -forse involontari?- con il sottovalutato e indimenticabile Re per una notte (the King of comedy) del regista newyorkese, dove la parte del “pazzo” era proprio di De Niro, che ossessionava il divo della tv, allora interpretato da un monumentale Jerry Lewis.

Ottimo film, ritmo perfetto, soluzioni per nulla scontate, e diretto da un sorprendente Todd Phillips, regista con un curriculum tutt’altro che autoriale e decisamente focalizzato sulla commedia anche in parte volgare; un’evoluzione molto simile a quella che ha vissuto un anno fa Farrelly, arrivato con Green book sorprendentemente all’Oscar. Che sia un segno?