Terrence Malick

Song to song

Terrence Malick


2017 » RECENSIONE | Drammatico
Con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett



29/05/2018 di Claudio Mariani
Anche senza leggere nulla, chiunque abbia visto Knight of cups e poi questo Song to song, capisce che sono due film speculari, e che uno non aggiunge nulla all’altro. In verità i due film sono stati addirittura girati assieme, con due set paralleli e una buona parte degli attori che si sovrappongono. Questo è l’aspetto migliore dell’ “operazione”. Per il resto, esattamente come il suo predecessore, questo film ci dice poco.

La sontuosità delle scene, come sempre splendide e del montaggio sempre a dir poco coraggioso, non sono sorretti dall’indagine interiore dei protagonisti, spesso fondamentale nelle opere di Malick. Invece qua abbiamo solo storie di amori, passioni e tradimenti, con qualche piccolo accenno alla quasi scontata forza degli uomini di potere. Quindi siamo di fronte allo stesso problema del film precedente. L’unico valore aggiunto è invece l’ambientazione: il mercato musicale, con scene girate direttamente dietro le quinte di importanti concerti. Da una parte i protagonisti, Goslin e Mara, seppur bravissimi, fisicamente si adattano male all’ambiente rappresentato, dall’altra la presenza di John Lydon, di Iggy Pop e soprattutto di una Patti Smith che interpreta se stessa, ci fanno sussultare per qualche scena, ma non basta...

Tra gli attori veri e propri, resta in ogni caso una paradisiaca Rooney Mara, di una bellezza catartica, fatta di movimenti ed espressioni, e una parata di star: Michael Fassbender, Cate Blanchett, Val Kilmer e una Natalie Portman quasi irriconoscibile, una vera sorpresa per bravura e immedesimazione.

Una colonna sonora speciale che, in puro stile Malick, trascende il rappresentato, concentrandosi su musica celebrale e sofisticata, calata in un’ambientazione decisamente rock.

L’idea generale è che sia necessario un reset e una riflessione sull’ispirazione da parte di un regista che sta schiacciando troppo il pedale dell’acceleratore…forse spinto dall’età che avanza. Deve trovare in se stesso la voglia, o meglio la necessità di stupirci ancora con la sua immensa arte.



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