Dean Fleischer-camp

Azione

Dean Fleischer-camp Lilo & Stitch


2025 » RECENSIONE | Azione | Fantastico
Con Sydney Agudong, Maia Kealoha, Tia Carrere, Zach Galifianakis , Billy Magnussen, Stitch



22/05/2025 di Roberto Codini
Stitch è probabilmente l’alieno più simpatico della storia del cinema, pasticcione, ma nello stesso tempo irresistibile. La storia di Lilo & Stitch la conosciamo bene e resta invariata nel remake live action. Al centro del racconto c'è la piccola Lilo, ragazzina hawaiana solitaria, che vive con la sorella Nani in seguito alla scomparsa dei genitori. L'impegno è troppo grande per Nani e le due sorelle rischiano di essere separate da un'assistente sociale, che ritiene la più grande delle due inadatta a occuparsi della sorellina. Tutto cambia quando nella loro vita arriva Stitch, ovvero l'esperimento 626, che precipita sulla Terra dopo esser stato esiliato dal suo pianeta d'origine e viene adottato dalla piccola Lilo, che crede si tratti di un cane. In realtà il buffo alieno è stato creato dallo scienziato Jumba Jookiba come arma di distruzione planetaria e troverà nell'amicizia con Lilo un modo per imparare a gestire la sua vena distruttiva.

Il film, basato sulla scrittura di Chris Sanders (che qui interpreta proprio Stitch), è forse la prova che il live action può essere addirittura migliore del cartone animato, come già avvenuto pochi mesi fa con Mufasa, il live action de Il Re Leone. L’elemento in più è proprio il fattore umano, Lilo, la protagonista interpretata da Maia Kealoha, davvero strepitosa; il film è molto fedele al cartone animato, fatta eccezione per qualche particolare che scoprirete vedendolo al cinema, ma risulta più commovente, regalandoci una bellissima storia di famiglia e inclusione, perchè “Ohana vuol dire famiglia e famiglia vuol dire che nessuno deve essere abbandonato o dimenticato”.

Stitch ricorda Rocket Racoon, la star de I guardiani della Galassia, la cui storia viene raccontata nel commovente terzo capitolo della saga; questo buffo alieno, a metà tra un cane e un orsetto, è a tutti gli effetti un Guardiano della Galassia, che però sbarca sulla Terra, dove lo accoglie la sua famiglia e dove non usa fucili, ma una chitarra ballando sulle note di Elvis Presley. Il film, ancora più che il cartone, ci racconta il valore dell’accoglienza e della famiglia, che non è tradizionale, ma universale.

Un consiglio: prima di vedere il live action riguardatevi il cartone.
Gli alieni sono tornati. Per fortuna.