Live At The Moody Theater <small></small>
Jazz Blues Black − Blues − Rock blues soul

Warren Haynes Band

Live At The Moody Theater

2012 - Stax / IRD
18/06/2012 - di
Esattamente un anno fa l’uscita di Man In Motion  aveva segnato una svolta nella produzione di Warren Haynes che, allontanandosi sia dal power-rock granitico dei Gov’T Mule che dal tipico suono targato Allman Brothers, si era lasciato ispirare dalla passione giovanile per il R&B di marca Stax, stemperando il rock-blues caratteristico del suo stile con abbondanti dosi di soul. Il risultato è uno splendido disco in cui il chitarrista, attorniato da una solida sezione ritmica di estrazione funky, i fiati dei Grooveline Horns e il sassofono free di Ron Holloway, ci dà prova di grande bravura nell’ampliare l’orizzonte della propria musica, battendo territori per lui ancora inesplorati. L’esecuzione  dal vivo di questo materiale è ancora più entusiasmante, infatti, in questa dimensione a lui particolarmente congeniale, Haynes offre il meglio di sé dando libero sfogo alla creatività nello sfoderare tutta la sua strabiliante abilità strumentale. La testimonianza diretta di tutto ciò è Live At The Moody Theater che ci consente di godere dell’intero concerto tenuto lo scorso novembre ad Austin (TX) dalla Warren Haynes Band. La confezione, peraltro molto bella, corredata da alcune splendide fotografie che ritraggono il nostro finalmente sorridente, racchiude due cd ed un dvd per oltre tre ore di musica che faranno gioire occhi ed orecchie di tutti gli appassionati.

Il primo set ripropone i brani del disco in studio che, elaborati e allungati a dovere, divengono l’occasione per le lunghe scorribande strumentali nelle quali si getta l’irrefrenabile Warren. L’interazione tra i musicisti è la cosa più interessante del disco, i membri della band, infatti, non si limitano ad accompagnare il titolare nelle sue cavalcate, ma interagiscono con lui alla pari, in un botta e risposta continuo. Primo fra tutti Ron Holloway al sassofono, un colosso dello strumento, spalla fondamentale di Haynes durante tutto il concerto, come lui dotato di una tecnica strabiliante, al quale fa da contraltare in maniera egregia. Da non dimenticare Nigel Hall alle tastiere, bravissimo, la ritmica funky oriented di Terence Higgins alla batteria e Ron Johnson al basso e i Grooveline Horns, la cui sezione fiati trasforma in una festa rythm & blues i brani che li vede protagonisti, Man In Motion e Take A Bullett, paradigmi esaltanti del nuovo corso intrapreso dal chitarrista. Ricordiamo infine l’ospite d’eccezione Ian McLagan, già membro degli Small Faces che non perde l’occasione di dimostrare la propria bravura.

Nel secondo set trovano spazio le cover e il recupero di alcuni pezzi dei Gov’t Mule e del repertorio di Haynes. Ecco Pretzel Logic degli Steely Dan, la magica A Change Is Gonna Come, una particolarissima versione di Spanish Castle Magic e il reggae di Dreaming The Same Dream scritta a quattro mani insieme a Ziggy Marley. Come di consueto, il finale è affidato a Soulshine, vero e proprio inno che chiude un concerto davvero spettacolare.

La Warren Haynes Band ci offre una ineguagliabile miscela di rock, blues e soul, suonata ad altissimo livello, un fiume di suoni che non vi stancherete di far girare nei vostri lettori!

Track List

  • Intro
  • Man In Motion
  • River’s Gonna Rise
  • Sick Of My Shadow
  • A Friend To You
  • On A Real Lonely Night
  • Power & The Glory
  • Invisible
  • Take A Bullet
  • Hattiesburg Hustle
  • Everyday Will Be Like A Holiday
  • Frozen Fear
  • Dreaming The Same Dream
  • Pretzel Logic
  • Fire In The Kitchen
  • A Change Is Gonna Come
  • Spanish Castle Magic
  • WHB Intro
  • Tear Me Down
  • Your Wildest Dream
  • Soulshine