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I Pashmak nascono nell'estate del 2011 a Milano, creati, dopo due anni di esperienze musicali comuni, da Damon Arabsolgar, Giuliano Pascoe, Stefano Fiori e Stefano Grasso, ai quali si aggiunge, nel novembre dello stesso anno, Martin Nicastro; i componenti, frequentato e vissuto praticamente insieme il liceo, hanno tutti 19 anni, a parte l'ancora diciottenne Eso (Stefano Fiori), praticano generi tra loro apparentemente incompatibili: Damon è un ex-pianista classico che si dedica all'elettronica e al blues, Giuliano e Eso hanno alle spalle esperienze rock molto diverse tra loro, Stefano suona da anni jazz, Martin studia in Conservatorio e non ha mai suonato altro che classica.

Il loro nome, Pashmak (dal Farsi "come lana"), è quello di un dolce iraniano simile allo zucchero filato, composto, a seconda dei miti, da lacrime di formica, barba di vecchia o pelo di capra. Ricordo delle origini persiane di Damon, è una sinestesia per indicare l'ideale sonoro del gruppo, nato dal confronto delle diverse influenze dei suoi componenti: intrecciato, complesso, ma allo stesso tempo diretto, originale e comunque assimilabile.

Il gruppo giunge a questa concezione dopo qualche mese di esperienza live e di composizione basata sulla condivisione reciproca, concretizzandola in un musica stratificata in diversi livelli e priva di un genere specifico di appartenenza. 

Nel febbraio 2012 registrano in presa diretta al Blapstudio di Milano, sotto la supervisione del guru Antonio Polidoro, Magnetic Knife Strip Ep, compimento dei primi mesi di lavoro insieme.

Dati i riscontri positivi il gruppo registra nell'ottobre 2012 un secondo Ep, Desquamation, concepito appositamente come un ponte, un passaggio verso sonorità più sintetiche; segno del dualismo alla base del lavoro sono le diverse modalità di registrazione: Desquamation è per metà in presa diretta, per metà a tracce separate. Proprio a partire dalla sua particolare natura il gruppo decide di collocarlo all'interno di una trilogia, come elemento di raccordo tra Magnetic Knife Strip e un futuro terzo Ep. Al momento i Pashmak sono già al lavoro su nuovi materiali.

L'organico strumentale è fin da subito ampio e punta ad sperimentare combinazioni di strumenti diversi nelle mani dei componenti: Damon Arabsolgar è la voce principale, suona chitarra acustica ed elettrica, basso, pianoforte e synth, Giuliano Pascoe nasce come chitarrista elettrico, nel gruppo suona anche il basso e synth (sta lavorando sulla produzione al computer), Stefano Fiori suona chitarra elettrica e acustica, Stefano Grasso è batterista e percussionista, Martin Nicastro suona principalmente il violino, ma si occupa anche delle tastiere.

I membri del gruppo sono, inoltre, attivi nell'organizzazione di eventi nell'ambito della musica emergente a Milano: sono tutti membri dell'Associazione Culturale Gnu Sound, di cui Giuliano è presidente dal settembre 2012, il cui scopo è organizzare concerti all'aperto in spazi inediti all'interno della città, Damon è fondatore del collettivo musicale Karmacoma, che si è occupato di diversi concerti a Milano e in provincia, Martin è fondatore dell'Orchestra degli Studenti di Milano, di cui è stato il direttore organizzativo per due anni.

Il gruppo collabora con continuità con il collettivo artistico Secondary Action, di cui Damon è membro, collaborazione che ha portato alla pubblicazione di sei illustrazioni ad opera di Simone Peracchi, una per ogni brano di Magnetic Knife Strip Ep e del teaser in stop-motion di Desquamation Ep, realizzato sempre da Simone Peracchi, con la regia di Santiago Torresagasti. Il collettivo, che si è occupato anche delle due copertine, delle grafiche e di un photo-shooting, lavorerà in primavera alla realizzazione di un video tratto da Desquamation.