Manuel Pistacchio: esce l’esordio del trio per Brutture Moderne

Manuel Pistacchio: esce l’esordio del trio per Brutture Moderne


15/02/2019 - News di Blaluca Press

Esce oggi “Di primo mattino”, l’album di esordio di Manuel Pistacchio, personaggio senza identità nato dalla creatività dei tre musicisti che lo animano. Il disco è prodotto da Francesco Giampaoli (Sacri Cuori, GDG Modern Trio, Classica Orchestra Afrobeat) per l'etichetta Brutture Moderne di Ravenna.

Manuel Pistacchio è il nome del trio formato da Diego Pasini (1993 - voce e chitarra) e dai fratelli Lorenzo Camera (1998 - synth e arrangiamenti) e Matteo Camera (1994 - basso). Quando i primi due si incontrano in un pub del loro paese di origine, Bellaria Igea Marina (Rimini), parlando delle proprie esperienze e confrontando le rispettive visioni musicali, si trovano d’accordo sull’idea che la musica, in questo momento storico, dovrebbe tendere a creare un immaginario di incertezza, lasciando perdere l’ossessione (molto diffusa) di proporre melodie e suoni considerati "belli". Questa è la prima genesi di Manuel Pistacchio.

Manuel Pistacchio propone una canzone d’autore con un approccio sonoro di ricerca per “valorizzare il disequilibrio e comunicare le problematiche sociali di oggi” – specificano i membri del trio. Il gruppo usa strumenti di natura analogica in modo sperimentale: la chitarra tradizionale del folk cantautorale viene equalizzata per non restare sempre e comunque in primo piano, il basso è fuorviante e racchiude la base ritmica e melodica, mentre gli effetti vocali e musicali low-fi rendono quell'idea di imperfezione che, per Manuel Pistacchio, significa autenticità. Le stesure dei brani, insomma, si distaccano dagli schemi classici della canzone italiana. I testi carichi di suggestioni, dove ogni pensiero, ogni immagine e ogni parola sono calibrate, completano il quadro di un disco che non accetta di allinearsi e, in un modo tutto suo, è portatore di rabbia. 

“Di primo mattino” contiene nove brani che, prendendo spunto dalla realtà, restituiscono quel senso di precarietà oggi dominante.

 

 

 


Per ulteriori informazioni: https://open.spotify.com/album/6EWaZnr1rc3L9jq5O9f0AS?si=IE1YKRxeQUiGTq99q9PVxA