Il cantautore che si è rifugiato su un’isola: Hiperico

Il cantautore che si è rifugiato su un’isola: Hiperico


09/07/2018 - News di Blaluca Press
Ci libereremo è il primo singolo estratto da Nove, il primo album a nome Hiperico, cantautore di stanza a Roma attivo dagli anni Novanta. L’album - di prossima uscita - nasce all’estero, nei cinque anni trascorsi da Hiperico con la sua famiglia alle Canarie, in Spagna, sull’isola di Fuerteventura, dove è andato per allontanarsi dal mercato musicale.
 
Ci libereremo è il primo brano della tracklist ed è nato in casa in un pomeriggio caldo ma ventilato in cui Hiperico e Mira - la sua compagna, bassista - hanno composto riff e ritornello di getto, dando, all’inizio, un’impronta punk al pezzo. L’intervento di Sante Rutigliano, produttore artistico dell’album, che dopo qualche sessione in studio ha inserito una buona dose di elettronica, ha dato una forma definita al brano: “Con la produzione abbiamo cercato di proiettare l’ascoltatore da un’attesa paralizzante verso un ballo liberatorio”, racconta il compositore, arrangiatore, e polistrumentista di origine pugliese. Ci libereremo è una canzone che rappresenta una via d’uscita da una situazione di stallo e, simbolicamente, anche la realizzazione di un imminente ritorno alla musica che ora è diventata concreta perché Hiperico è tornato in Italia per rimettersi in gioco con questo disco. 
 
Ogni canzone di Nove ha iniziato a prendere forma dall’incontro con altri musicisti: tutto nasce da collaborazioni spontanee nate o sfociate in jam session e prove fatte per lo più nel deserto di roccia tra Lajares ed El Cotillo, uno scenario pieno di suggestioni e immerso nel silenzio. Nove è un disco di un cantautore che dà molto rilievo all’elettronica ma in cui ci sono anche tracce di folk, in cui il cantato può essere ritmico o melodico e in cui le parole dei testi sono per lo più in italiano ma possono essere anche in francese e spagnolo. 
 
Il video di Ci libereremo ha un immaginario di riferimento che gioca un po' tra Il signore delle mosche e Zabriskie Point, e vede in scena un adolescente “che emerge di scatto da una sorta di sepoltura di sabbia nera vulcanica, scrollandosi di dosso l'impaccio appiccicoso che lo sovrasta e prendendo una direzione che punta verso l'orizzonte”, come racconta il regista e fotografo Francesco Cabras, che lo ha diretto.

Per ulteriori informazioni: https://www.instagram.com/hiperico_/