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Sanremo 2026 Sanremo 2026 - Le pagelle delle cover
(tra parentesi i nomi degli interpreti originari o più noti)
Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia). A fronte di un arrangiamento tremendo del coro, la voce di Arisa svetta leggera e piena di capacità interpretativa. 8
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto (Cristina D’Avena) Mettere i Led Zeppelin così a mazzo in mezzo a Occhi Di Gatto è come inserire barre a caso in mezzo a un brano: non ha senso… questa volta però è venuta bene! Ho sempre amato le voci femminili nel coverizzare il metal. Arrivano alle note con grande naturalezza. Sicuramente una cover di grande divertimento. 7,5
Chiello con Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te (Luigi Tenco) Peggio del Pomofiore… peggio de La Corrida, peggio dell’ubriaco che torna dall’osteria. Peggio di così è vilipendio! 2
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi (Pupo) Cosa c’entrano Il disertore di Boris Vian con Su di noi di Pupo e un tradizionale ebraico? Cosa c'entra tutto questo mixare gratis mettendo anche delle pseudobarre e assoli di tromba? Soprattutto, a cosa serve? Bosso sempre bravissimo, ma il tutto appare concettuale ma confuso. 4
Ditonellapiaga con Tonypitony – The Lady Is a Tramp (Frank Sinatra/Ella Fitzgerald) Va bene che è un classicone ma loro lo cantano e interpretano molto bene: belle voci, bella ironia, bell’arrangiamento sorretto perfettamente dalla orchestra (finalmente). Bello tutto! 8,5
Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via (Fabrizio Moro) Preferisco la misura di Eddie Brock al sempre sguaiato Moro. Arrangiamento non scandaloso. 6
Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé (Las Ketchup) Nulla di che: una festa un po’ tiepida anche per colpa di un arrangiamento sanremese affaticante che tira indietro il tempo della canzone invece di farlo galoppare! Lamborghini, che ha voglia di fare festa, a metà canzone si scalda non poco! 6
Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax (Samuele Bersani) Alfa si mangia Nigiotti in una rilettura che non rivoluziona il brano, ma è comunque personale. Bella. 7
Ermal Meta con Dardust – Golden Hour (JVKE) Siamo anche qui nello scolastico con in omaggio vocalizzi e ululati sparsi. Poco senso ma grande intonazione di Meta che è grandissimo professionista. 6
Fedez & Marco Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura (Gianna Nannini) Scolastici (ma te le buco quelle inutili barre la prossima volta!) 5
Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola (David Bowie/Mogol) Versione scolastica ma almeno armonizzano bene. Renga fatica più del dovuto. 7
Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole (Mina) Nonostante l’impegno Fulminacci fatica molto (e come potrebbe essere altrimenti) a cantare la parte di Mina e lFagnani (che non ha l’intensità e il timing della voce attorale di Alberto Lupo) non aiuta. Bella l’idea ma incerto e un po’ deludente il risultato. 6,5
J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita (Cochi e Renato) Sconclusionati e caciaroni ma rimanendo ordinati dentro alla canzone come dovrebbe essere sempre! Divertenti e divertiti in una lezione di musica popolare! 7,5
LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento (Tullio De Piscopo) Gira bene ma gira senza personalità. Ma è comunque una festa soprattutto per De Piscopo: un maestro! 6,5
Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto (Riccardo Cocciante) Versione scolastica, ma si impegnano. 6,5
Levante con Gaia – I maschi (Gianna Nannini) Levante performa e canta da paura almeno quanto Gaia fa fatica. Ammiccanti con tanta gioia. 7
Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà (Gianluca Grignani) Mah! Esce pochissimo ed esce malissimo. Esce dai binari invece il rancore di Grignani che a fine brano attacca inutilmente Pausini. 5
Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore (Mina) Santamaria, bravissimo, si prende palco e microfono e Malika cerca di stargli dietro. Bravini direi, anche con le loro armonizzazioni fatte con precisione e cura! 7
Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio (Carmen Consoli) Sattei sembra interpretare il brano con personalità ed eleganza nel solco di Consoli. Ma poi arrivano le barre rap così: gratis! 6
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo (Jimmy Fontana) L’esecuzione de Il mondo alterna belle cose a momenti meno interessanti e riusciti. Brunori, solo per problemi di struttura della canzone, sembra l’anello debole del trio, ma probabilmente il problema è nato da una cattiva divisione delle parti. 7
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno (Ornella Vanoni) Bravi, secondo me, è bravissimo. Fosse nato a NY potrebbe duettare con Anthony (quasi) senza problemi. Tutta la prima parte, intima e con poca orchestra, è da antologia. Poi entra una ritmica squadrata, il vocione di Mannoia prende campo e la magia si perde. Ma sempre con dignità. 7,5
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto (Fabrizio De André) Ci sono una idea interpretativa e un lavoro. Non mi fa impazzire ma si vede che ci hanno provato! Restano dubbi su alcune scelte: perché fare cantare a Joan Thiele il tema strumentale in origine suonato dall’oboe? Perchè non sillabare correttamente il testo? La sensazione è che Thiele si sia trovata in mezzo a un progetto non completamente suo. 7
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone (Gino Paoli) Purtroppo Patty non riesce a far sua la canzone cercando di cantarla troppo. Quando modula e sale di tono l’interpretazione migliora. Peccato! 5,5
Raf con The Kolors – The Riddle (Nik Kershaw) Brano non facile e reso un po' bandistico con belle percussioni. 6,5
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni (Michele Zarrillo) Il regno del proviamo a fare la pazza pupazza… tentativi mal riusciti di falsetti e vocalizzi alla speraindio: no grazie! 3
Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila Morena (Zucchero) Un po’ pasticciata all’inizio ma cresce molto e finisce con una gran botta di energia. 7
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack (Ray Charles) Troppo veloce per gli unisoni preparati alla cavolo come questa sera. Comunque Sayf molto spigliato ma c’è troppo caos sul palco. 7
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Besame Mucho (Consuelo Velázquez) Mi aspettavo molto di piu. Brancale di dieci anni fa avrebbe cantato il brano con attenzione, mezzi toni, sospensioni. Oggi invece tutto è spinto al massimo sempre e non ha senso. Come si può avere costruito una tecnica ottima e aver dimenticato la sensibiltà interpretativa? Gregory Potter fa il suo con eleganza. 7
Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna (Lucio Dalla) Il brano è difficilissimo da cantare se non sei Lucio Dalla. Sempre su due accordi e con sette strofe da cantare. Infatti dopo poco iniziano a faticare. Risultato: tutto diventa uguale e mancano le mille variazioni che la voce di Dalla sapeva dare. E la canzone diventa infinita. 6,5
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita (Lucio Dalla/Gianni Morandi) Non se la cavava male ma poi arriva la sorpresa di papà Gianni e non c’è più gara. Morandi era veramente emozionato e Tredici Pietro come sempre sembra funzionare meglio nelle cover che nelle sue cose. 7,5
Credits foto:
Masini e Fedez, fonte: ufficio stampa Rai, fornita da Parole e Dintorni (ufficio stampa di Marco Masini)
Fabrizio Moro: Shipmate (fonte: Parole e Dintorni)
Gianluca Grignani: SteBrovetto (fonte: Parole e Dintorni)
Ditonellapiaga, fonte: Elena Tosi per gioielli Miluna
Levante: foto dal videoclip di Sei tu (fonte: Elena Tosi)
Tredici Pietro: fonte Words For You
Arisa: foto dal videoclip di Magica favola (fonte: Elena Tosi)