Senduki

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Senduki Il video del brano Senduki in anteprima

19/04/2026 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Senduki#World#World

Un brano che mescola tradizioni e suoni, synth e zampogne, percussioni e basso elettrico per un ritmo rutilante, un video coloratissimo in cui prendono vita i capolettera del canzoniere di Zeghere van Male. Un’anteprima molto originale da non perdere!

Oggi vi presentiamo un video molto particolare per un brano altrettanto fuori dal consueto: si tratta di Senduki dell’omonima band calabrese, progetto musicale nato nel 2023 da un’intuizione di Ettore Castagna e dall’incontro creativo con Giuseppe Costa (Yosonu) e Carmine Torchia, ai quali si è unita la cantante Elisa Surace.

Il brano è tratto dall’album d’esordio della formazione, Stranìa, pubblicato da AlfaMusic con management e booking a cura di Sud Studio Digital Sound. Lo scorso gennaio il lavoro è entrato nella Top 10 della World Music Charts Europe, posizionandosi al n.7.

Il sound dei Senduki è presentato come “una commistione viva di tradizione orale e musica contemporanea”, dove “rock, punk, dub, elettronica, metal, progressive, musica classica e cantautorato convivono senza gerarchie”.

Il brano omonimo è infatti accompagnato da un videoclip diretto dal talentuoso Saverio Autellitano, visual designer e artista digitale che lavora ai margini tra “immaginario storico e sperimentazione visiva contemporanea”. Il suo lavoro attraversa videoclip, fotografia e ricostruzione visiva, prestando “un’attenzione particolare alla riscrittura dell’immaginario antico in chiave attuale”.

Racconta il videomaker calabrese:

ll videoclip del brano Senduki nasce come un sabotaggio visivo dell’immaginario medievale: i capolettera del canzoniere di Zeghere van Male vengono smontati e riattivati come generatori di caos animato. Le figure marginali dei manoscritti — grottesche, deformi, ibride — smettono di stare ai bordi e invadono la scena, prendendo il controllo del ritmo. Ne emerge un mondo delirante e festivo, dove animali antropomorfi, corpi distorti, musicisti e creature impossibili si muovono in una coreografia continua. Tutto suona, tutto danza, tutto eccede.

Per quanto riguarda i colori e l’estetica del videoclip aggiunge:

Il colore è spinto fino alla violenta saturazione visiva: spruzzi, esplosioni cromatiche e cieli stellati costruiscono una dimensione apertamente psichedelica, quasi allucinata. Non è un’estetica decorativa, ma una scelta precisa: restituire l’eccesso, l’ironia e la libertà visiva dei manoscritti medievali, portandoli dentro un flusso contemporaneo che dialoga con il suono viscerale dei Senduki. Il video diventa così una festa visiva senza gerarchie, un carnevale animato in cui il sacro e il profano, il colto e il popolare, il passato e il presente si confondono nello stesso spazio vibrante.

Il canzoniere in questione è una famosa e preziosa raccolta manoscritta di canti commissionata appunto da Zeghere van Male, ricco mercante di Bruges, realizzata nel 1542 e conservata presso la Bibliothèque Municipale di Cambrai. Comprende quattro grandi libri, ciascuno con oltre 300 pagine, relativi alla musica sacra e profana. Il manoscritto è decorato con bizzarre e originali iniziali miniate e altri disegni.

Nel video i fantasiosi e bizzarri capolettera e altre miniature del manoscritto prendono vita su sfondi fosforescenti e vivaci. Così si mette in scena e si rappresenta questo pezzo che sfonda qualunque barriera temporale, mescolando suoni antichi e moderni, zampogne, percussioni, canto popolare e viscerale, ritmi rutilanti, vocalizzi e urla catartiche, in folk senza tempo, che si fa modernissimo anche e soprattutto grazie ai synth.

Animali, musicisti, botti di vino e altri personaggi colorati si alternano in un pezzo dionisiaco e liberatorio; è un sound ancestrale e contemporaneo che incanta come il mitico cantore Orfeo e appare coloratissimo, come i disegni che nel video si animano per incarnare queste affascinanti commistioni di suoni, che rifondano passato e presente.

Afferma ancora la band: “L’improvvisazione è il nostro punto di partenza, la radice è il centro. Nel processo creativo, ogni musicista è come una “repubblica indipendente” che trova però un terreno comune. Nel progetto Senduki il synth ha la stessa dignità di una zampogna, una lira dialoga con un basso elettrico, il canto si muove libero nell’improvvisazione e nella ricerca del suono, senza dover scegliere un linguaggio.”.

Buon ascolto e buona visione!



Credits brano e video

Ideato e realizzato da Saverio Autellitano

Ettore Castagna: chitarra elettrica, voce, grancassa trad.

Peppe Costa (Yosonu): rullante trad., synth, voce

Elisa Surace: voce

Carmine Torchia: basso elettrico, voce

(guest) Mimmo Morello: launeddas, voce

Producer: SENDUKI

Producer: AlfaMusic Studio S.a.s.

Composer: Ettore Castagna, Elisa Surace, Carmine Torchia, Giuseppe Costa, Domenico Morello

Mix: Sud Studio Digital Sound

Mastering by Alessio Mauro Lm Recording Studio

Ufficio stampa: Doppio Clic Promotions

 

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Stranìa, l’album d’esordio dei Senduki: https://bfan.link/strania