Fazio

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Fazio L'ep Ma ti pare in anteprima

18/05/2025 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Fazio#Emergenti#Pop

In anteprima l'EP di Fazio, intitolato Ma ti pare, che tra indie-pop, sonorita' sognanti ed elettronica fa riflettere su macchiette stralunate e personaggi malinconici, su relazioni finite che liberano pero' a un certo punto dal dolore, sulle cose che non si sopportano piu' e sull'invadenza di chi e' pronto a giudicare scelte e idee diverse dalle proprie.
Dopo cinque singoli, Fazio ci porta nel suo mondo più personale con l’EP Ma ti pare, in uscita il 20 maggio con distribuzione Artist First; vi presentiamo in anteprima il lavoro, che comprende i singoli Giovanni e Canzonetta, e due nuove canzoni, Come sei feat. Lumen e Fatti miei.

L’EP ci mostra un cantautorato che mescola pop, indie-pop, diffuse venature sognanti, elettronica e momenti più malinconici; si tratta di canzoni orecchiabili e accattivanti, ma che attraverso una leggerezza trasognata e intima cercano di trasmettere dei messaggi. Insomma, i pezzi di Fazio a volte ti fanno anche sorridere, ma sanno pure farti riflettere.

In Giovanni troviamo un catalogo di personaggi maschili stralunati, pigri e dalle vite precarie, accompagnato da sonorità electro-pop oniriche e ritmi ballabili, ma nella seconda parte del brano, dedicata all’adolescenza romantica e tragica di Serena, cambiano le atmosfere e le sonorità, con un piano dolceamaro più cantautorale: “E giura sottovoce un sogno anche se in fondo spera non si avvererà / Per la paura che da troppo tempo chiama amore”.

Canzonetta
ha le potenzialità della hit da cantare e il suo autore la voleva persino vendere a qualcun altro, ma Fazio è anche questo, un ritornello divertente, che non manca però di far pensare, quando nell’elenco di cose per cui si lamenta e le notizie che non sopporta più, entrano i “politici” e le “auto blu”, la “morte del ragionamento” o i “nuovi campi di concentramento”. Ai problemi del presente secondo l'autore si offrono soluzioni facili che distraggano e in qualche modo anestetizzino, come “ansiolitici e tiramisù”, la “pillola azzurra del divertimento”, fare un po’ di movimento e non pensare a niente (“ignaro di tutto ma un bello stipendio”).

Synth incantati e pensosi sostengono Come sei, che associa una parte hip-hop ad altre cantate e accarezzate da colori agrodolci, dato che nel brano, con testo scritto da Fazio (ovvero Fabio Durso) e Lumen (Silvia Demita), si parla della fine di una relazione, ma anche della consapevolezza che ormai quella persona non è più importante, non si soffre più e il suo pensiero sbiadisce. Il ricordo comunque permane, perché “Le delusioni passano ma restano”.

Infine in Fatti miei, tra atmosfere eteree e ritmi incisivi, si ricorda l’invadenza, la miopia e la chiusura mentale di chi ama indagare sulla vita altrui, critica tutte le scelte, i progetti e le idee diverse dalle proprie e ha bisogno di innalzare muri, perché paura di tutto ciò che può sembrare “diverso”: “Com’è facile accettare solo quello che si riesce a capire”, canta Fazio, che ci fa capire in qualche modo che bisognerebbe imparare a conoscere i cambiamenti in atto nella società, che no, non stanno portando alla fine del mondo. E, tra sprazzi brit-pop, elettronica e rallentamenti riflessivi, aggiunge:
“La curiosità però non è un diritto
E un “come stai” a volte può fare anche male”.
Il cantautore racconta l’EP così:
«Questo EP arriva dopo la pubblicazione di 5 singoli, e segna un po’ una svolta nel mio percorso artistico. Ho abbandonato la volontà di stupire a tutti i costi e mi sono aperto all’idea di mostrare anche i miei lati meno “sensazionalistici”, sia musicalmente che personalmente parlando. Non a caso, sono tutti brani scritti in prima persona, tranne Giovanni, i cui personaggi sono comunque rappresentazioni di diverse parti di me.
Il titolo è Ma ti pare, che è la mia frase distintiva, che ripeto come un intercalare ogni qualvolta io mi ritrovi a discutere con qualcuno con cui mi trovo in disaccordo. È un po’ un invito a riconsiderare le proprie certezze perché, se c’è una cosa di cui sono sicuro, è che l’unica certezza siano i dubbi / sono i dubbi di cui dispongo / sono i dubbi che mi attanagliano / ogni cosa può essere messa in dubbio. Appunto.
Nel titolo c’è anche la radice del verbo “parere”, cioè apparire, che è un po’ il filo conduttore dell’EP, perché credo che nulla sia come è, mentre tutto è come appare. Con queste canzoni, che farei rientrare nel macro genere del pop, ho voluto mantenere una vena psichedelica e sognante, perché credo nel valore della indefinitezza e dei limiti come stimolo che costringono ad usare l’immaginazione per evadere dalla realtà.
Oltre ai due singoli già pubblicati, all’interno dell’EP si trova il mio primo feat. Ho contattato Lumen diverso tempo fa per farle scrivere una strofa ed è nata 
Come sei, che parla di un amore terminato, a cui si ripensa con la leggerezza di chi sa che la sofferenza è ormai finita, lasciando spazio a quei residui di dolcezza che erano rimasti annidati da qualche parte in fondo al cuore. Il brano verte tutto sull’ambiguità dell’inciso “chiudo gli occhi e rido perché so che ormai non ti penso”. Insomma, non pensare ad una cosa è impossibile già nel momento in cui si nega di starci pensando. Gli amori passano sì, ma non si dimenticano mai.
Il brano che chiude l’EP è 
Fatti miei, il mio appello al genere umano a dedicarsi alle proprie vicende senza immischiarsi in quelle altrui. Questa canzone era nata come canzone politica, pensando a tutte le figure di potere che credono di poter controllare il mondo intero imponendo il proprio credo sugli altri, solo perché terrorizzati dalla diversità di ciò che non conoscono e/o non capiscono, e volendo pertanto limitarne l’esistenza. Mentre scrivevo mi colpiva sempre più la facilità con cui il parallelismo potesse essere fatto con la propria sfera individuale, nella quale molto spesso ci si lascia intimorire dall’ignoto senza lasciarsi andare e si finisce per precludersi la gioia che deriva dalle piccole cose e dalla diversità che ci circonda.
Ecco, questo è quello che direi del mio primo EP, una presentazione casereccia, così come è l’intero lavoro. Nato, cresciuto e maturato in casa mia, dalla quale ora finalmente potrà uscire!»


Buon ascolto!

Tracklist
1. Giovanni
2. Canzonetta
3. Come sei (feat. Lumen)
4. Fatti miei 

Crediti
Testi, musica e produzione: Fabio Durso
Mix e master: Paolo Bertazzoli
Foto e color: Alessandra Tagliavia
Artwork: Paolo Guarnaccia



Biografia

Fazio è un cantautore senza un posto fisso nel mondo, in qualunque senso lo si voglia intendere. Abita al nord, è cresciuto al centro, ma viene dal sud. La sua dimensione ideale è sicuramente il sovrappensiero, universo fatto di suoni sognanti, riverberi leggeri e melodie dolci e delicate. Insomma, ogni scusa è buona per evadere dalla realtà, mettendo tutto in dubbio e, soprattutto, senza prendere niente e nessuno troppo sul serio.

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