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Romasuona La musica in Italia 1970 - 1979 in una mostra imperdibile a Roma
Già solo entrare nel Palazzo delle Esposizioni, nel centro di Roma, significa fuggire dall'overtourism, dalle paccottiglie tutto a un euro, dal traffico che definire caotico è un eufemismo. Con un solo biglietto, si possono visitare ben quattro mostre, tutte dal grande valore culturale e artistico: quella dedicata a Mario Schifano, una delle figure più significative e popolari della recente arte italiana, le installazioni di Marco Tirelli, le 42 foto selezionate per il World Press Photo Award, che celebra, da oltre settant'anni, le migliori immagini di fotogiornalismo dell'anno, e RomaSuona, curata da Guido Bellachioma, giornalista e archivista, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, ideata e prodotta da Azienda Speciale Palaexpo, allestita dal collettivo Threes.
Proprio a quest'ultima è dedicato lo spazio maggiore, e si avverte lo sforzo organizzativo, nel reperimento dei materiali, nello studio logistico delle sale, nella volontà di accompagnare il visitatore in un percorso che non sia solo una celebrazione nostalgica e passatista dei "bei tempi" - ché belli, quei tempi, non erano, tra stragismo, terrorismo e violenza -, bensì una riflessione, ampia e aperta a ogni spunto, sul modo di fare musica, di socializzare, di comunicare. Per questo, le sale rispettano una ratio precisa: Le stelle di Mario Schifano rappresenta un trait d'union tra la sua retrospettiva e questa esposizione, perché rievoca l'evento multimediale organizzato proprio dal grande artista, nel 1967, al Piper Club, forse la prima iniziativa che diede il via a una serie di eventi in cui la creatività abbracciava ogni forma, dalle performance ai concerti, dai reading poetici alle mostre.
Nella sezione dedicata a I luoghi della musica a Roma, con tanto di mappa disegnata, chi c'era potrà ritrovare il Folkstudio, il Titan, il Foro Italico, il Music Inn, e chi non c'era potrà capire, dalle foto e dai numerosi memorabilia esposti, l'intensa vita culturale e musicale che attraversava tutta la città, spingendosi anche nelle periferie, osservando splendide foto in bianco e nero che documentano, ad esempio, la prima esibizione di Franco Battiato al Piper nel 1973, per presentare Pollution, oppure una giovanissima Giovanna Marini, che nel 1975, a Guidonia, canta insieme a Paolo Pietrangeli. La corrente sotterranea di innovazione portata dalla musica scorre in tutta Italia, e La musica attraversa l'Italia coglie la complessa articolazione di artisti ed eventi che scuotono la cultura del tempo, mentre nelle sale ascoltiamo le canzoni che hanno definito un'epoca, da Gioia e rivoluzione degli indimenticabili Area (con un'intensa foto di Demetrio Stratos), a Non rompete del Banco del Mutuo Soccorso. Sono volti, luoghi, eventi, colti nella fugacità del loro esistere, e resi eterni dallo scatto fotografico di maestri come Renzo Chiesa, Fabio D'Emilio, Roberto Masotti. Senza soluzione di continuità, la sezione I festival e le piazze sottolinea il rapporto tra artista e pubblico, tra musica e società, dal Festival Internazionale dei Poeti a Castelporziano al Festival di Parco Lambro, vicino Milano, senza dimenticare Umbria Jazz o Re Nudo.
Biglietti di concerti, colorati e creativi (altro che i nostri qrcode...), manifesti storici, copertine di dischi, quando ancora si chiamavano ellepì e non vinili, la chitarra del compianto Roberto Ciotti, mixer, apmplificatori, e tanto altro ancora: percorriamo le sale come in un viaggio spaziotemporale, guidati anche dalle testimonianze e dalle riflessioni dei testimoni, come Renzo Arbore, Federico Guglielmi o Carlo Massarini, che ci parlano attraverso videointerviste, in una sala dedicata.
Uscire nel traffico romano è più dolce, accompagnati da una sensazione positiva: quel tempo c'è stato. Potrà tornare, se questa generazione saprà trovare quell'entusiasmo.
Un consiglio: il catalogo della mostra è imperdibile: la sovracopertina diventa uno splendido poster in bianco e nero...