John Prine

John Prine

Addio a John Prine


08/04/2020 - di Marcello Matranga
John Prine è morto ieri, 7 aprile all`età di 73 anni. Prine era stato ricoverato in ospedale lo scorso 26 marzo dopo essere risultato positivo al COVID-19. Intubato il 29, la sua morte è stata confermata dalla sua famiglia al Rolling Stone e al New York Times. Prine era salito alla ribalta nella scena popolare della fine degli anni Sessanta. Cresciuto a Chicago, ha scritto canzoni celeberrime come Angel From Montgomery, Paradise, Hello In There, All The Best, Bruised Orange, Sam Stone, Speed Of The Sound Of Loneliness, In Spite of Ourselves, Souvenirs, Lake Marie e decine di altre, come la recente Summer`s Ends
Prine era nato e cresciuto nel sobborgo  di Maywood, a Chi ago, Illinois, il 10 ottobre 1946. Ha iniziato la sua carriera esibendosi nei club popolari di Chicago accanto ad artisti come il suo amico Steve Goodman. All`età di 23 anni, mentre ancora lavorava come postino, Prine venne visto esibirsi dal critico del Chicago Sun-Times, Roger Ebert, la cui recensione contribuì alla popolarità dell`artista

Dopo essere stato sostenuto da Kris Kristofferson, John pubblicò il suo sfavillante omonimo album di debutto nel 1971. Il disco divenne uno degli album più acclamati dalla critica, grazie a canzoni come Angel From Montgomery, Sam Stone, Hello In There, Illegal Smil. Da quel momento Prine ha continuato a pubblicare album nei decenni successivi andando in tour regolarmente, arrivando a suonare anche in Italia, nel giugno 1996 a Gallarate (Va) al Teatro delle Arti. Nel 2019, Prine ha pubblicato il suo ultimo album, lo splendido The Tree Of Forgiveness, prodotto da Dave Cobb e registrato nello storico Studio A di Nashville. Il disco ha visto la partecipazione di Brandi Carlile, Dan Auerbach, Jason Isbell e Amanda Shires.

John Prine scelse alcune grandi cantautrici come Emmylou Harris, Iris DeMent, Lucinda Williams, oltre alla moglie Fiona Prine per il suo album di duetti del 1999, In Spite Of Ourselves. Il secondo album di duetti di Prine, For Better, Or Worse del 2016, ha visto contributi di Susan Tedeschi, Alison Krauss, Kacey Musgraves, Amanda Shires e Miranda Lambert, tra le altre.

Le canzoni di Prine sono state eseguite da una serie incfedibile di artisti quali Bonnie Raitt, Johnny Cash, Jason Isbell, Brandi Carlile, Kris Kristofferson, Dwight Yoakam, The Everly Brothers, David Allan Coe, Zac Brown Band, Todd Snider, Loretta Lynn, ma l`elenco sarebbe ben più lungo. L`album tributo a lui dedicato, l`ottimo Broken Hearts & Dirty Windows, uscito nel 2010 presentava una serie di cover registrate da Justin Vernon, My Morning Jacket, The Avett Brothers, Old Crow Medicine Show, Sara Watkins, Drive-By Truckers, Lambchop, Josh Ritter, Conor Oberst, Justin Townes Earle.

Nel 1998, Prine venne sottoposto ad un intervento chirurgico per il cancro al collo e nel 2013 ha subito un altro intervento per rimuovere il cancro dal polmone. All`inizio di quest`anno, Prine ha annullato i concerti per sottoporsi ad un intervento di sostituzione dell`anca. 

Prine è entrato nella Nashville Songwriters Hall of Fame nel 2003 ed è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame nel 2019. Ha vinto il premio di artista dell`anno agli Americana Music Honors & Awards 2005 e 2017. Ha vinto due volte il Grammy Award per il miglior album folk e ha ricevuto il Grammy Hall of Fame Award nel 2015. Prine è stato anche il vincitore del Grammy Lifetime Achievement Award 2020.

Se ne va un vero gigante del songwriting americano, e la sua perdita segna la fine di un`epoca.

 

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