Cristiano Godano

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Cristiano Godano La bellezza senza tempo di Stammi accanto

03/04/2025 di Giada Lottini

#Cristiano Godano#Italiana#Canzone d`autore

Il secondo album solista di Cristiano Godano si muove in equilibrio sottile tra riflessione e speranza, affidandosi alla purezza della musica e a un suono senza artifici. Un album intimo e fuori dal tempo, che rivendica il diritto alla fragilità in un mondo sempre più frastornato.

Presentato alla stampa nei giorni scorsi, esce oggi tramite Ala Bianca Stammi accanto, il secondo album solista di Cristiano Godano, che nasce da una condizione di fragilità collettiva e personale: concepito tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, quando il mondo cercava di rialzarsi dalla pandemia senza riuscire ancora a scrollarsi di dosso le ferite profonde lasciate dall’isolamento e dalla paura, si traduce in musica elegante, con una dimensione intima e pura che diventa la cifra stilistica dell’intero progetto. 


Registrato al PlaTone sull’Appennino tosco-emiliano, assieme a Luca Rossi, Vittorio Cosma, Simone Filippi e Ezio Bonicelli degli Üstmamò, Stammi accanto aveva già assorbito la quiete forzata dei giorni di isolamento, trasformandola in contemplazione e in ricerca costante di un equilibrio attraverso parole e suoni, descrivendo così una vulnerabilità consapevole e del tutto umana. La successiva euforia collettiva post pandemica ha fatto sì che l'uscita del disco venisse posticipata, nel dubbio che questa dimensione così particolare non fosse più adatta ad essere presentata al pubblico: adesso, nuova stanchezza e nuovi timori rendono necessaria come non mai una narrazione che accolga la fragilità, ed è qui che l'album può trovare la sua giusta collocazione.

La contrapposizione tra la preoccupazione per il presente e la delicatezza della musica e dei testi presenti nell'album lo rendono un lavoro atipico e di particolare valore rispetto al panorama contemporaneo: come lo stesso Godano ha dichiarato, Stammi accanto non rincorre la frenesia del mercato musicale, non si piega all’immediatezza dello streaming, ma chiede presenza, immersione e ascolto consapevole: “I suoi arrangiamenti prediligono la musica, è tutto suonato, non c'è nessun ammiccamento particolare se non all'idea di aver fatto buona musica, che non vedo l'ora di suonare dal vivo assieme ai Guano Padano, con cui sto facendo le prove”.

Ci troviamo sin dall'inizio avvolti da atmosfere sospese, con suoni che richiamano spesso le ballate più intime di Neil Young anche nell'utilizzo di strumenti come l'organo Hammond, che conferisce profondità e calore alle canzoni, o il wurlitzer che aggiunge una patina nostalgica, amplificando le emozioni che vengono cantate e ascoltate. Chitarre dilatate e malinconiche creano uno spazio che accentua il senso di ricerca espresso nei testi. I suoni, puliti e godibili, lasciano respirare le canzoni e fanno sì che le parole emergano con forza, accompagnando chi ascolta in un viaggio introspettivo attraverso il dolore, la memoria, la ricerca di sé, di speranza e di leggerezza.


Così Godano racconta durante la conferenza stampa la genesi del suono del suo secondo lavoro solista: “ è l'esito della mia personale maturazione condivisa con Luca (Rossi ndr) che è una persona di particolare sensibilità: questo ci ha portato a suonare così, semplicemente, e queste canzoni sono l'esito del suonare insieme, del mescolare le nostre sensibilità, del dare valore e far fiorire il songwriting. Queste canzoni sono state presentate da me a lui nella loro nuda essenza, chitarre e voce, poi insieme le abbiamo abbellite”; e ancora: “Stammi accanto è stato registrato in questo luogo fantastico di montagna, dove abita Luca Rossi, dove abita Ferretti, dove abita Zamboni, da dove provengono CCCP e Ustmamò e non è irrilevante far notare che il periodo era particolare, perché appunto c'era ancora l'onda lunga del Covid, si usciva ancora con circospezione, forse c'erano ancora le mascherine, c'era ancora un po' il timore di mescolarsi con gli altri. Io in quel contesto, solo soletto, al mattino giravo per questi luoghi (ricordo il fiume che c'era sotto il luogo dove dormivo tutte le sere), che non possono non aver influenzato la nostra attitudine. Ovviamente, Luca li conosce perché ci vive, per me era un'esperienza nuova, importante, che si è riversata nel modo di suonare”.

In ciascuna delle otto tracce che compongono l'album, percorriamo le fasi di una ricerca interiore: dal timore dell'abisso dell'incipit che dà il titolo all'album, in cui “Anche se si racconta di un amore al termine, l’immagine dello starsi accanto si fa metafora di una comunità di persone consapevoli che cercano di resistere, continuando a sperare, senza farsi tramortire dalla paura e dall’angoscia”, all'ascensione di Nel respiro dell'aria, così raccontata da Godano: "La proiezione nell’aria delle mie aspirazioni, dei miei tentativi di fuga dalla realtà ricorre nelle mie composizioni insieme al sogno, alla poesia, alla Bellezza. Unirei tutto in un vagheggiamento che ha a che fare con l’estraniazione. Italo Calvino, nella sua lezione sulla leggerezza, parlava del desiderio dei poeti di librarsi in volo e sganciarsi dalle contingenze, come accade ai personaggi di Chagall, trattenuti per una mano da qualcuno perché altrimenti si sgancerebbero in volo. Ho sempre detto di essere un artista con la testa per aria e fortunatamente con i piedi per terra”.

Ricerca di identità e sofferenza emergono con forza in Dentro la ferita, duetto con Samuele Bersani, che così Godano ci racconta: “ La canzone gira intorno al tema dell'ansia e viene raccontato il modo che ho utilizzato per gestire questo confronto con il dolore […] Credo che in molti abbiamo sperimentato elementi ansiogeni nel periodo nefasto della pandemia, quindi io li ho raccontati a mio modo. Ho condiviso questa esperienza con Samuele Bersani, che a sua volta tempo addietro ha scritto testi importanti al riguardo. Considero il suo intervento un bel completamento della mia vocalità: insieme, abbiamo affrontato in modo franco e lucido il tema”.

Eppure so, primo singolo estratto dall'album, esprime la necessità di continuare a credere nella bellezza e nella poesia come strumento di ribellione al disincanto che la realtà ci presenta quotidianamente. Tempo e memoria sono i protagonisti di Lode all'istante, un'ode alla fugacità del momento perfetto, che resta ricordo irripetibile. La successiva Cerco il nulla trasporta l'istante nel presente: la ricerca di un centro di gravità (citando Battiato) è un richiamo alla stabilità interiore, un punto fermo nel flusso inarrestabile del tempo. Concludono il disco Ti parlerò, brano in cui la rabbia si dissolve nella scelta del dialogo e dell'ascolto empatico dell'altro, e Vacuità, dove l'autore affronta il contrasto tra desiderio di dissoluzione e paura del vuoto: il tema è filosofico e richiama concetti vicini alla meditazione buddista, nonché il paradosso secondo il quale anche il pensare al nulla è una forma di attaccamento. Emerge il conflitto tra desiderio di libertà da ogni condizionamento e difficoltà a lasciarsi andare: il ciclo della vacuità viene interrotto da “occhi magici”, mostrando infine che l'amore può interrompere il processo di dissoluzione del sé.

Stammi accanto presenta una varietà incredibile di riflessioni e spunti, è ricco di citazioni esplicite o sottintese, che vanno dall'Ecclesiaste a Battiato, dal “Nosce te ipsum” all'esistenzialismo: tuttavia Godano riesce nell'impresa non facile, e soprattutto con sincerità e credibilità, a mantenere densità e spessore in canzoni di ampio respiro, di quelle in grado di crescere ascolto dopo ascolto. Il disco sembrerebbe non pensato per tutti, e forse è proprio questa la sua forza: in un panorama musicale sempre più uniforme e dominato dagli algoritmi, un disco del genere diventa un atto di resistenza, di coraggio e di sincerità verso se stessi e verso il proprio pubblico.


Track List:

Stammi accanto

Nel respiro dell’aria

Dentro la ferita (con Samuele Bersani)

Eppure so

Lode all’istante

Cerco il nulla

Ti parlerò

Vacuità



Il disco verrà presentato live in tour da Cristiano Godano accompagnato dai Guano Padano, la super band composta dal chitarrista Alessandro "Asso" Stefana (Vinicio Capossela, PJ Harvey, Mike Patton, Micah P. Hinson, Calexico), dal bassista e contrabbassista Danilo Gallo (cofondatore del collettivo indipendente El Gallo Rojo Records) e dal batterista Zeno De Rossi (batterista dell’anno Musica Jazz 2011).


Le prevendite sono disponibili su: kashmirmusic.it, vivaticket.com e circuiti autorizzati

Info tour



Ufficio Stampa: Parole & Dintorni

Promozione Radio e Tv: Parole & Dintorni

Distribuzione: Ala Bianca Records

Booking: info@kashmirmusic.it

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