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Carmen Consoli La Cantantessa si fa in tre, tra musica e impegno: Amuri Luci e un viaggio di secoli
Evidentemente a Carmen Consoli piace la bellezza, in ogni sua forma: per questo ha scelto i bellissimi spazi del Palazzo della Triennale di Milano, per presentare alla stampa il suo nuovo progetto, Amuri Luci, che vedrà la luce in diversi formati, prima digitale, poi con un libro - CD, e infine in vinile. Ma la Cantantessa è bella umanamente, e lo dimostra non solo nel disco, un concentrato di energia, passione, fiducia nel genere umano e nella cultura, ma anche oggi, rispondendo a ruota libera alle domande dei giornalisti, dopo l'ascolto attento delle undici tracce dell'opera.
Scopriamo così una donna "nata nel 1974 a San Giovanni La Punta", come ripete spesso, per sottolineare la propria appartenenza a un tempo e a un mondo molto diversi da quello odierno, in cui la "pseudocultura del più forte" rischia di farci perdere la coscienza, il piacere della conoscenza, i valori più autentici, come la solidarietà e l'autonomia di pensiero. E scopriamo che lei stanotte è rimasta sveglia fino alle 4, "nonostante fossi andata a letto presto, perché volevo essere bella per oggi", per seguire le numerose e partecipate manifestazioni organizzate ovunque per protestare contro l'attacco improprio dell'esercito israeliano alla Global Sumud Flotilla. "È una bellissima notizia che non ci sia più indifferenza; anche mio figlio è andato in manifestazione, nella mia città, con la kefiah che indossavo io negli anni Novanta in sostegno alla causa palestinese. Ho visto impegnarsi molti studenti, anche universitari, e credo che questo sia un ottimo segno: Bacone diceva "quanto più sai, tanto più puoi", e la conoscenza è importante, perché ci aiuta a capire, a capire che dobbiamo garantire istruzione per tutti, altrimenti diventiamo come aveva previsto Orwell: gente che non pensa, che si fa incantare dal gioco delle tre carte di certi politici asserviti al dio denaro e al suo esercito di diavoli armati. E comunque, come dice la mia grandissima amica Elisa, sbrigatevi, perché la gente muore!".
Anche nel disco, quasi profetico rispetto a questi ultimi mesi, si trovano segni inequivocabili dell'impegno civile che Consoli ha profuso nel progetto, e il brano Parru Cu Tia (Parlo con te) ne è un esempio: il testo è una poesia del grande Ignazio Buttitta ("il nostro Nobel!", esclama convinta), la cui attualità è rinforzata dall'inserto hip hop in italiano, scritto appositamente da Jovanotti ("è emozionante il modo con cui Lorenzo si è prestato, perché ha dimostrato umiltà, signorilità, talento ed educazione"), che esorta a prendere in mano se stessi e fare la differenza ogni giorno.
Il poeta latino Quinto Ennio utilizzava tre lingue, "tria corda", le tre anime, osco, latino e greco; Consoli pensa a tre dischi che comporranno una trilogia, di cui Amuri Luci è il primo atto, cantato quasi esclusivamente in siciliano, "che tira fuori da me la parte polemica e socialmente impegnata". La sua lingua però dialoga con altre lingue del passato: il greco antico di Teocrito ("che non capirebbero nemmeno i greci di oggi, figuriamoci quanto sarà commerciale questa operazione!", scherza lei, aggiungendo aneddoti sul modo con cui ha dovuto rendere in musica i versi greci), il latino, e il volgare della scuola poetica siciliana della corte di Federico II alla fine del Duecento, per entrare in una profonda connessione non solo spaziale, ma soprattutto temporale. La cantautrice ha infatti la convinzione "necrofila della lingua morta" che "se non abbiamo la storia non abbiamo niente, siamo neoprimitivi, e questo mi spaventa tanto". Da qui la scelta di alternare siciliano e lingue antiche, mentre i due dischi che vedranno la luce nei prossimi anni conterranno uno i brani in italiano, "perché l'italiano mi permette di fare un discorso introspettivo", e l'altro canzoni in altre lingue moderne, inglese, francese, spagnolo, "pur con un transito attraverso il latino, che è la lingua che ci unisce", con un'ispirazione musicale più rock, con la band catanese Uzeda.
Nel disco ci sono figure maschili importanti, come Giovanni Impastato o il poeta siculo arabo Ibn Hamdis, e figure femminili indimenticabili, donne forti che si ribellano ai soprusi e riescono a fare poesia in un mondo patriarcale, come Nina da Messina, la prima donna a poetare in volgare, o Graziosa Casella (1906 - 1959), la sola poetessa che prese parte attivamente ai movimenti poetici del secondo dopoguerra a Catania, ma anche la mitologica Galatea, fulcro della trilogia, "unione delle mie tre anime", legata alle origini siciliane per il suo amore col pastore Aci, per il suo rifiuto nei confronti di Polifemo ("l'uomo di potere, che pensa che basti il potere per possedere una donna"), e per la sua metamorfosi che la lega per sempre ad Aci.
Storia, musica, cultura, bellezza: tutto questo è Amuri Luci, e potremo gustarlo anche in un tour teatrale, in cui Consoli lo presenterà in una prima parte, a cui ne seguirà una seconda ricca di altre sorprese, "che stiamo preparando, perché ci vuole tempo e passione, e il vero valore è il tempo che si impiega per migliorare se stessi".
Tempo e passione non mancano, quando si tratta di una grande artista. Ed ecco le date del lungo tour:
18/10/25 ASSISI TEATRO LYRICK
22/10/25 TORINO TEATRO COLOSSEO
23/10/25 TORINO TEATRO COLOSSEO
24/10/25 GENOVA TEATRO VERDI
25/ 10/25 LUGANO LAC
28/ 10/25 TRENTO AUDITORIUM SANTA CHIARA
29/ 10/25 BOLOGNA TEATRO DUSE
30/10/25 BOLOGNA TEATRO DUSE
03/ 11/25 FIRENZE TEATRO VERDI
04/ 11/25 FIRENZE TEATRO VERD
06, 07, 08 /11/25 MILANO TEATRO ARCIMBOLDI
11/11/25 PARMA TEATRO REGIO
12/ 11/25 PADOVA GRAN TEATRO GEOX
13/11/25 UDINE TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
16/11/25 PALERMO TEATRO POLITEAMA
17/11/25 PALERMO TEATRO POLITEAMA
19/11/25 CATANIA TEATRO METROPOLITAN
20/11/25 CATANIA TEATRO METROPOLITAN
27/11/25 FORLÌ TEATRO DIEGO FABBRI
28/ 11/25 ASCOLI PICENO TEATRO VENTIDIO BASSO
29/11/25 PESCARA TEATRO MASSIMO
01/12/25 NAPOLI TEATRO AUGUSTEO
05/12/25 COSENZA TEATRO ALFONSO RENDANO
06/12/25 BARI TEATRO TEAM
18/12/25 CAGLIARI TEATRO MASSIMO
19/12/25 CAGLIARI TEATRO MASSIMO
28/12/25 ROMA AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
29/12/25 ROMA AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA