Come il suono dei passi sulla neve<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Zibba & Almalibre Come il suono dei passi sulla neve

2012 - Volume!/Warner/Venus

17/09/2012 di Laura Bianchi

#Zibba & Almalibre#Italiana#Canzone d`autore



QUANDO LE EMOZIONI SI VESTONO DI NOTE: ZIBBA & ALMALIBRE

Un po’ di poesie e tanta poesia, sonorità in bilico fra canzone d’autore e ricerca indipendente, collaborazioni prestigiose (Eugenio Finardi , Vittorio De Scalzi e Roy Paci su tutte), e un’idea che sottostà a tutto il progetto: questo, e molto altro, è Come il suono dei passi sulla neve, il disco dei liguri Zibba & Almalibre, uscito per Volume! Records, che suggella, se mai ce ne fosse bisogno, l’intesa felice fra Zibba e il batterista Andrea Balestrieri, a cui si aggiungono i validissimi musicisti Fabio Biale (violino), Stefano Ronchi  (chitarre), Stefano Cecchi ( basso) e  Stefano Riggi (sassofono).

L’esperienza di questi anni di crescente successo è servita a Zibba e soci a perfezionare un percorso musicale ed espressivo di qualità, che fa dell’onestà intellettuale e della coerenza la cifra compositiva; lo testimonia anche la scelta dell’inserimento di alcuni brani recitati fra una traccia e l’altra, che meglio aiutano l’ascoltatore ad orientarsi nel loro mondo artistico.

Martino Rebowski di Matteo Monforte, letto da Enzo Paci, La musica lo sa di Gianluca Fubelli,  Essere il mare, da  Un lungo, fortissimo abbraccio di Lorenzo Licalzi e recitato da Adolfo Margiotta, Poesia d'amore di Silvia Giulia Mendola,  e Come il suono dei passi sulla neve di Adolfo Margiotta, sono altrettanti spaccati di vita ed emozioni, regalati al pubblico, perché li condivida e li metta in relazione con le canzoni.   “Se sei tu, anche sul palco, come in strada o al bar, la gente lo vede, e la musica lo sa”: questo recita Gianluca Fubelli, e questo può essere definito il manifesto di un disco dalle molteplici sfaccettature, ma che risulta infine magicamente compatto, vibrante e sincero.

Ma è tutto il messaggio dell’album a risultare convincente: si parte da una dichiarazione d’amore per la musica e per la vita di chi non concepisce altro modo di vivere che attraverso la musica (Nancy), per proseguire con riflessioni acute sulla contemporaneità, con una vena di disincanto che non diviene mai cinismo, ma si ostina a trasmettere energia e voglia di cambiare (Salva); non mancano i momenti intimistici, che non scivolano però nel sentimentalismo facile, ma rimangono sul filo dell’evocazione, con un gioco di sottrazione e di allusione, tipico della poesia in musica meglio riuscita (come in Prima di partire). Si avverte anche il profumo del Mar Ligure, in un pezzo parzialmente in dialetto genovese, omaggio a quel De André altrove citato a sproposito, ma qui evocato con rispetto e senza invadenza (in O mae Mâ).

La cura per i suoni, il tessuto su cui sono ricamate le storie di Zibba, non diviene  maniacale ricerca dell’inedito, ma si nutre delle suggestioni dei maestri per dare corpo a un insieme originale, nel solco della loro emulazione, che non è mai imitazione, sostenuto, ispessito, impreziosito, dalla voce espressiva di Zibba, che sa essere ruvida, morbida, ironica e drammatica: per sognare, sorridere, pensare.

Track List

  • Nancy
  • Come Il Suono Dei Passi Sulla neve
  • Asti Est
  • Sei Metri Sotto La Città
  • Prima Di Partire
  • Aria Di Levante
  • Almeno Il Tempo
  • O Mae Mà
  • Anche Di Lunedì
  • Dove I Sognatori Son Librai
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