The cosmic game<small></small>
− Americana, Lounge

Thievery Corporation

The cosmic game

2005 - ESL music/Audioglobe
14/04/2005 - di
Ascoltare un cd dei Thievery Corporation equivale a compiere un viaggio tra le sonorità che negli ultimi 10 anni hanno contribuito a definire quel genere di mezzo che taluni chiamano trip-hop, altri chill out, altri ancora downtempo, e che altri ancora dopo di noi si ingegneranno a definire.
Un cocktail messo a punto da mani abili come quelle dei due DJ Eric Hilton e Rob Garza, saldamente ancorato al proposito di ridefinire il modello sonoro che prenda origine dalla loro stessa città natale, quella Washington idealizzata come una moderna babilonia, immagine che per taluni ha il potere di evocare immaginari indubbiamente affascinanti.
Nel loro quarto album “The cosmic game” i Thievery Corporation si ripropongono di inoltrarsi nell’esplorazione di frontiere sconosciute, lanciandosi a rotta di collo in una ricerca che rispecchi la propria idea di dimensione reale, e che omaggi direttamente le proprie principali fonti di ispirazione onirica. Sostanzialmente un lavoro di psichedelia, dagli esiti multiformi e avvolgenti, attuali ed enigmatici, che riesce a fondere audacemente world music a manipolazioni elettroniche, cadenze ritmiche inconfondibili a voci provenienti da un futuro anteriore, dimenticato.
Un disco che propone bossanova, rock, sitar e tablas, hip hop, jazz e impasta il tutto con dosi massicce di dub, rivelando il volto complesso e strutturato di quella che solo superficialmente si usa definire solitamente come musica di fondo.
Brani che puntano ad un ideale di suono derivato da campioni, assemblato e accompagnato da vocalist sempre differenti, dei quali colpisce la qualità e la misura dei rispettivi contributi. Tanto per fare qualche nome, se subito incontriamo i Flaming Lips, tra gli altri sono presenti pure il buon Perry Farrell ed un ispirato David Byrne.
Anche se l’album, complice la sua stessa natura onnivora e planetaria, si limita a mantenersi appena sulla soglia rispetto a certe pericolose scelte di campo in materia di generi, la miscela ha il potere di ammaliare, ed invidiabile risulta l’uniformità che il tutto assume in fase di produzione. Forse proprio questo pare rivelarsi il merito principale del duo: spingersi in là ma non troppo, rendendo amabilmente fruibile il proprio prodotto ed evitando accuratamente particolari troppo ricercati, ritenuti forse indigesti per parte di un pubblico di ascoltatori comunque poco inclini a scendere a compromessi con un genere easy per definizione.
“The cosmic game” è consigliato ai curiosi nei confronti di una formazione che ha segnato il passo delle ultime stagioni di esplorazione intelligente fra i generi, ed anche se pare aver superato anni migliori, oggi rimane comunque di gran lunga una delle più credibili realtà ad operare nell’ambito dell’elettronica d’ambiente.

Track List

  • Marching The Hate Machines (Into The Sun) - featuring The Flaming Lips|Warning Shots - featuring Sleepy Wonder and Gunjan|Revolution Solution - featuring Perry Farrell|The Cosmic Game|Shiva - featuring Gunjan|Amerimacka - featuring Notch|Ambicion Eterna (Eternal Ambition) - featuring Vemie Varela|Pela Janela (Through the Window) - featuring Gigi|Sol Tapado (The Covered Sun)|The Heart’s a Lonely Hunter - featuring David Byrne|Doors of Perception - featuring Gunjan|Wires and Watchtowers - featuring Sista Pat|The Supreme Illusion - featuring Gunjan|The Time We Lost Our Way - featuring Loulou|A Gentle Dissolve