The Jolly Shoes Sisters Shake Your Shimmy
2022 - Abeat Records / I.R.D.
Il duo tutto al femminile The Jolly Shoes Sisters nasce dall’incontro di Laura Fedele e Veronica Sbergia nel 2019- Due anime solari di jazz e blues dalla strepitosa vocalità nonché veterane illustri dei palchi nazionali e internazionali, di cui abbiamo già scritto qui .
Laura Fedele, cantante, pianista straordinaria, fisarmonicista, autrice, performer e docente (dal 2006 docente in canto jazz ai Civici Corsi di Jazz di Milano). Dal 2018 è protagonista e autrice dell’omonimo spettacolo musicale-teatrale Sola con un cane: canzoni e dissertazioni tragicomiche sulla solitudine. Sola con un cane invece è il suo primo romanzo (gennaio 2022). Una figura di spicco e di tutto rispetto nel panorama jazz e blues italiano. Un’artista eclettica, con all’attivo 12 album, due pubblicazioni didattiche, un gran numero di concerti in Italia e all’estero vantando collaborazioni con illustri musicisti.
Veronica Sbergia (Bergamo, 1977) è un'esuberante cantante e musicista italiana. Suona kazoo, washboard e ukulele. Originaria della provincia di Bergamo, milanese d’adozione ed appassionata di musica della tradizione statunitense, ha nel corso degli anni interpretato molti generi musicali spaziando dal folk con gli F.B.A (2004), al soul/funky con The Persuaders, al R&B con le Blues Girls e poi da solista e con Max De Bernardi, suo compagno, a rivisitare il country, l’old-time, il ragtime, lo swing, il blues rurale e il folk. Vari dischi al suo attivo, tra cui Ain’t Nothing In Ramblin’ (Mousemen, da solista del 2007), come Veronica & the Red Wine Serenaders Veronica & the Red Wine Serenaders (Totally Unnecessary Records/Audioglobe) del 2009, The Mexican Dress (Red Wine Serenaders) del 2014 e Live at Duse (2015). Con i Red Wine Serenaders - D.O.C. (Totally Unnecessary Records/Audioglobe) del 2011. Con Max De Bernardi - Old Stories for Modern Times (2012) ed altri ancora.
Shake Your Shimmy, l’album d’esordio delle Jolly Shoes Sisters propone un'indovinata selezione di hot jazz e swing, dodici tracce, di cui otto brani della tradizione e quattro composizioni originali. Un disco le cui atmosfere e melodie restituiscono lo spirito ludico e le suggestioni di un periodo che va dai ruggenti anni ’20 (The Roaring Twenties) agli anni ’40. Polistrumentiste e autentiche virtuose della voce, The Jolly Shoes Sisters coniugano tradizione e modernità, regalando momenti serrati, architetture pianistiche sofisticate (Laura Fedele) e brillanti note dalla ritmicità primitiva e coinvolgente del washboard (Veronica Sbergia).
Shake Your Shimmy si apre con The Jar composta dalle due Jolly Shoes Sisters, mentre la successiva Ballin’ the Jack ci riporta al 1913, alle atmosfere ragtime e vaudeville.
Giocosa e ironica Puttin’ on the Ritz, (un modo di dire slang in cui Puttin' on the Ritz significa "vestire elegante" e che deriva dal nome dell'Hotel Ritz di Parigi), nota canzone scritta nel 1927 da Irving Berlin ed interpretata originariamente da Harry Richman nell’omonimo film musicale del 1930. La stessa versione fu usata nel film del 1939 “Spregiudicati” cantata da Clark Gable. Nel 1946 Irving Berlin con un nuovo ritornello cede il brano all’interpretazione di Fred Astaire nel film “Cieli Azzurri” (Blue Skies).
L’indiavolata Cake Walking Babies from Home vede le voci ed il clarinetto di Mauro Porro che si rincorrono incitando alla danza. Love My Shoes di Laura Fedele è impreziosita dal violino di Lucio Fabbri (PFM). St. James Infirmary è segnalato come traditional, una canzone americana di origini incerte, resa famosa nel 1928 da Louis Armstrong. Un meraviglioso classico, uno standard del repertorio jazz- blues con la tromba di Marco Brioschi in perfetto stile New Orleans.
It Wasn’t Me dalla vena gospel è un brano originale di Laura Fedele. Makin’ Wickey-Wachey Down in Waikiki per voci, washboard e fisarmonica non manca naturalmente di echi hawaiani, così come Goodnight Moon è un brano datato 1999, ma qui coerentemente riletto in pieno stile Jolly Shoes Sisters, con tanto di fisarmonica.
Choo Choo Ch’boogie, la mia preferita dell’album, è una canzone assai popolare scritta da Vaughn Horton, Denver Darling e Milt Gabler, incisa la prima volta nel gennaio del 1946 da Louis Jordan & His Tymphany Five e pubblicata dalla Decca Records, subito entrata nelle classifiche R&B per ben 18 settimane nell’agosto del 1946; un brano in chiave hillbilly (almeno nell’intento degli autori) e considerato un boogie-woogie o meglio un jump-blues, ritenuto un importante link tra il blues e la country-music, che daranno poi vita e lo sviluppo al rock and roll. Ricordo una bellissima versione della band di western-swing, gli Asleep At The Wheel e incisa per la prima volta da loro nel 1974 ed in alcuni loro album successivi. La versione di Laura Fedele e Veronica Sbergia con il sax di Mauro Porro é altamente esplosiva e coinvolgente.
In chiusura Like Aretha Used Tmto Sing con un ospite d’onore, il flicorno di Enrico Rava che si dispiega in, tutta la sua eleganza ed il basso elettrico di Franco Cristaldi a intervenire per sottolineare il ritmo del brano.
Shake Your Shimmy è stato inciso ai Metropolis Studio di Milano nel marzo del 2022 e pubblicato dalla Abeat Records, gloriosa etichetta di Solbiate Olona (VA), con un importante catalogo di oltre 350 dischi di jazz e altro.
Un disco (CD) piacevolissimo, suonato magnificamente e da ascoltare, ballare e assolutamente da comperare!
Laura Fedele, cantante, pianista straordinaria, fisarmonicista, autrice, performer e docente (dal 2006 docente in canto jazz ai Civici Corsi di Jazz di Milano). Dal 2018 è protagonista e autrice dell’omonimo spettacolo musicale-teatrale Sola con un cane: canzoni e dissertazioni tragicomiche sulla solitudine. Sola con un cane invece è il suo primo romanzo (gennaio 2022). Una figura di spicco e di tutto rispetto nel panorama jazz e blues italiano. Un’artista eclettica, con all’attivo 12 album, due pubblicazioni didattiche, un gran numero di concerti in Italia e all’estero vantando collaborazioni con illustri musicisti.
Veronica Sbergia (Bergamo, 1977) è un'esuberante cantante e musicista italiana. Suona kazoo, washboard e ukulele. Originaria della provincia di Bergamo, milanese d’adozione ed appassionata di musica della tradizione statunitense, ha nel corso degli anni interpretato molti generi musicali spaziando dal folk con gli F.B.A (2004), al soul/funky con The Persuaders, al R&B con le Blues Girls e poi da solista e con Max De Bernardi, suo compagno, a rivisitare il country, l’old-time, il ragtime, lo swing, il blues rurale e il folk. Vari dischi al suo attivo, tra cui Ain’t Nothing In Ramblin’ (Mousemen, da solista del 2007), come Veronica & the Red Wine Serenaders Veronica & the Red Wine Serenaders (Totally Unnecessary Records/Audioglobe) del 2009, The Mexican Dress (Red Wine Serenaders) del 2014 e Live at Duse (2015). Con i Red Wine Serenaders - D.O.C. (Totally Unnecessary Records/Audioglobe) del 2011. Con Max De Bernardi - Old Stories for Modern Times (2012) ed altri ancora.
Shake Your Shimmy, l’album d’esordio delle Jolly Shoes Sisters propone un'indovinata selezione di hot jazz e swing, dodici tracce, di cui otto brani della tradizione e quattro composizioni originali. Un disco le cui atmosfere e melodie restituiscono lo spirito ludico e le suggestioni di un periodo che va dai ruggenti anni ’20 (The Roaring Twenties) agli anni ’40. Polistrumentiste e autentiche virtuose della voce, The Jolly Shoes Sisters coniugano tradizione e modernità, regalando momenti serrati, architetture pianistiche sofisticate (Laura Fedele) e brillanti note dalla ritmicità primitiva e coinvolgente del washboard (Veronica Sbergia).
Shake Your Shimmy si apre con The Jar composta dalle due Jolly Shoes Sisters, mentre la successiva Ballin’ the Jack ci riporta al 1913, alle atmosfere ragtime e vaudeville.
Giocosa e ironica Puttin’ on the Ritz, (un modo di dire slang in cui Puttin' on the Ritz significa "vestire elegante" e che deriva dal nome dell'Hotel Ritz di Parigi), nota canzone scritta nel 1927 da Irving Berlin ed interpretata originariamente da Harry Richman nell’omonimo film musicale del 1930. La stessa versione fu usata nel film del 1939 “Spregiudicati” cantata da Clark Gable. Nel 1946 Irving Berlin con un nuovo ritornello cede il brano all’interpretazione di Fred Astaire nel film “Cieli Azzurri” (Blue Skies).
L’indiavolata Cake Walking Babies from Home vede le voci ed il clarinetto di Mauro Porro che si rincorrono incitando alla danza. Love My Shoes di Laura Fedele è impreziosita dal violino di Lucio Fabbri (PFM). St. James Infirmary è segnalato come traditional, una canzone americana di origini incerte, resa famosa nel 1928 da Louis Armstrong. Un meraviglioso classico, uno standard del repertorio jazz- blues con la tromba di Marco Brioschi in perfetto stile New Orleans.
It Wasn’t Me dalla vena gospel è un brano originale di Laura Fedele. Makin’ Wickey-Wachey Down in Waikiki per voci, washboard e fisarmonica non manca naturalmente di echi hawaiani, così come Goodnight Moon è un brano datato 1999, ma qui coerentemente riletto in pieno stile Jolly Shoes Sisters, con tanto di fisarmonica.
Choo Choo Ch’boogie, la mia preferita dell’album, è una canzone assai popolare scritta da Vaughn Horton, Denver Darling e Milt Gabler, incisa la prima volta nel gennaio del 1946 da Louis Jordan & His Tymphany Five e pubblicata dalla Decca Records, subito entrata nelle classifiche R&B per ben 18 settimane nell’agosto del 1946; un brano in chiave hillbilly (almeno nell’intento degli autori) e considerato un boogie-woogie o meglio un jump-blues, ritenuto un importante link tra il blues e la country-music, che daranno poi vita e lo sviluppo al rock and roll. Ricordo una bellissima versione della band di western-swing, gli Asleep At The Wheel e incisa per la prima volta da loro nel 1974 ed in alcuni loro album successivi. La versione di Laura Fedele e Veronica Sbergia con il sax di Mauro Porro é altamente esplosiva e coinvolgente.
In chiusura Like Aretha Used Tmto Sing con un ospite d’onore, il flicorno di Enrico Rava che si dispiega in, tutta la sua eleganza ed il basso elettrico di Franco Cristaldi a intervenire per sottolineare il ritmo del brano.
Shake Your Shimmy è stato inciso ai Metropolis Studio di Milano nel marzo del 2022 e pubblicato dalla Abeat Records, gloriosa etichetta di Solbiate Olona (VA), con un importante catalogo di oltre 350 dischi di jazz e altro.
Un disco (CD) piacevolissimo, suonato magnificamente e da ascoltare, ballare e assolutamente da comperare!
