Live at big mama<small></small>
Americana

Steve Wynn And The Miracle 3

Live at big mama

2002 - MUCCHIO EXTRA
10/05/2002 - di
Da sempre nutro diffidenza per i cd allegati alle riviste, prima di tutto perché il prezzo di copertina finisce per coprire anche la spesa del presunto omaggio, ma soprattutto perché la maggior parte di questi dischetti sono spesso delle compilation di basso valore.
Invece, non si finisce mai di essere smentiti e il numero primaverile del “Mucchio Extra”, che rappresenta comunque una buona eccezione nel campo delle riviste + cd, offre la registrazione del concerto tenuto da Steve Wynn il 3 novembre scorso al Big Mama. Il disco non merita l’attenzione solo dei fans più accaniti, essendo la registrazione tutt’altro che approssimativa e curata nei particolari dallo stesso artista.
La scaletta immortala uno di quei concerti che fanno scintille e che rimangono nella memoria dei presenti: Steve Wynn si sente come a casa sua nel locale di Trastevere e ripropone con grande intensità brani dell’ultimo “Here come the miracles” e gloriosi pezzi dei Dream Syndicate. Ciò che colpisce sin dal primo ascolto è la continuità del suono, compatto al punto da non mostrare alcuna differenza tra canzoni che hanno differenze anagrafiche di circa vent’anni. Va detto che “Here come the miracles” presentava brani di alta qualità e che, sull’onda di quel cd, Steve Wynn è riuscito finalmente a farsi accompagnare anche dal vivo da Chris Cacavas. La presenza del tastierista aumenta lo spessore della band, è lui che spinge e coagula le canzoni con arrangiamenti degni di chi rappresenta un pezzo della storia del rock americano: piano, organo, wurlitzer, Cacavas è in ogni pezzo e si sente.
“Halloween” sfocia battuta dopo battuta nelle distorsioni che hanno reso mitico il Sindacato del Sogno: le chitarre di Wynn e di Jason Victor sono rauche e tese al massimo, il terreno ideale per le atmosfere clandestine, sempre on the wire, della scrittura di Steve. Né sono esempio “Good and bad”, che infrange qualunque linea di mezzo, e “Smash myslef to bits”, con un lungo attacco strumentale che nel finale torna carico di un furore apocalittico. Blues spezzati, scansioni arrugginite che stridono come i Crazy Horse, ballate aride che soffiano e ululano come l’aria del deserto californiano: succede tutto a Roma, non sembra vero, e, se non conoscete la band di Steve Wynn, vi stupirete ancora di più nell’accorgervi che a guidare il tutto alla batteria siede Linda Pitmon, niente da invidiare per nerbo e precisione a tanti colleghi maschi.
Dopo l’epica di “Burn” e l’ansia incalzante di “Crawling misanthropic blues”, la speranza di “There will come a day” suona come la calma dopo il temporale, come una brezza di sollievo dopo che tutti gli elementi si sono scatenati. Ma ancora Steve Wynn trova qualcosa da dire con “Days of wine and roses”, più che un semplice grazie, più che una celebrazione: è un concetto di romanticismo underground che viene devastato e che ad ogni barrito della Stratocaster risorge più vivo che mai.
Un live del genere merita di far parte della discografia ufficiale di Steve Wynn e di essere pubblicato anche in dvd. Con tutto il rispetto per concerti altrui tanto immortalati e con un grande grazie a quelli del Mucchio.


Discografia:

Kerosene Man Rhino 1990
Dazzling Display Rhino 1992
Take Your Flunky & Dangle Innerstate Records 1993
Fluorescent Brake Out / Mute Records 1994
Melting In The Dark Zero hour 1996
Sweetness And Light Zero Hour 1997
The Suitcase Sessions Return To Sender 1998
Take Your Flunky And Dangle Innerstate Records 1998
My Midnight Blue Rose / Zero hour 1999
Here come the miracles Blue Rose / Innerstate Records 2001
Live at Big Mama Mucchio Extra 2002

Track List

  • HALLOWEEN|
  • SOMETHING TO REMEMBER ME BY|
  • GOOD AND BAD|
  • SMASH MYSELF TO BITS|
  • BURN|
  • WEATHERED AND TORN|
  • SOUTHERN CALIFORNIA LINE|
  • CRAWLING MISANTHROPIC BLUES|
  • DROUGHT|
  • DEATH VALLEY RAIN|
  • THERE WILL COME A DAY|
  • THE DAYS OF WINE AND ROSES

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