La Scatola<small></small>
Emergenti • Pop • indie

Secondo La Scatola

2026 -

13/06/2026 di Roberta Matticola

#Secondo#Emergenti#Pop #secondo #EP #esordio #la scatola

Stefano Squillante si fa chiamare Secondo ma il suo è un esordio: ha preso alcune cose della sua vita che gli stavano strette e le ha messe in una scatola, la stessa che dà il titolo al suo EP. La Scatola infatti è il lavoro d’esordio del progetto cantautorale di Secondo che, metaforicamente, racchiude in questo contenitore cinque tracce estremamente personali, in cui il proprio disagio incontra quello collettivo.

Questo lavoro non ha sfumature allegre, briose o colorate, perché si tratta di una pubblicazione intima e profonda e l’unico modo che l’artista aveva, per dare voce a ciò che lo attanagliava, era mettersi a nudo attraverso la musica. Una scelta sicuramente coraggiosa quella di mostrarsi nelle proprie fragilità: La Scatola infatti è un EP per chi si sente sempre in ritardo, per chi percepisce il peso della vita che va a avanti ma resta incastrato in un limbo in cui non si sa che decisioni prendere. Proprio per questo, musicalmente La Scatola si muove su suoni pop tenui e delicati, a volte soffusi, altre più decisi, che rispecchiamo l’umore malinconico dei testi.

Ad aprire il lavoro è 7 anni dove, con un ritmo allegro che richiama una samba, il cantante fa l’analisi di un lasso di tempo trascorso in cui sono cambiati solo gli anni ma non le circostanze: una di quelle canzoni che è difficile non sentire come propria. Così come è difficile non sentirsi rappresentati dal forte disagio raccontato in Al di fuori della mia testa in cui un malessere è così presente nella vita da diventare quasi un migliore amico, per capire che è un disagio racchiuso solo nella sua mente e non al di fuori. E poi ancora, l’amore che finisce in Calda carezza raccontato dal punto di vista di chi chiude una relazione (“Ora che farò/Tu sei fragile/Ma perdonerò/La mia sadica serenità/Come ho mai potuto/Farti tutto questo male”); o i suoi ricordi (“cosa resterà di noi”) in Giovane lacrima impreziosita dalla delicata melodia di una tromba. A chiudere questo lavoro è la profonda canzone di commiato Scusa in cui il cantante elenca tutte le persone alle quali chiedere perdono per tutto il suo disordine emotivo e le azioni fuori posto.

Una scatola quindi da aprire nel momento del bisogno, dalla quale prendere un palliativo che ci possa alleviare alcune pene. Minimale ma intenso, e proprio per questo è un bel primo esperimento che, ci auguriamo, porterà in futuro anche a un album d’esordio.

Track List

  • 7 anni
  • Al di fuori della mia testa
  • Calda carezza
  • Giovane lacrima
  • Scusa