You`ll Be Fine<small></small>
Emergenti • Songwriting • folk

Sean Albain You`ll Be Fine

2026 - ad est dell`equatore

05/05/2026 di Tonino Bisceglia

#Sean Albain#Emergenti#Songwriting

Sean Albain ha messo dentro il suo album You'll Be Fine davvero tutto quello che ha raccolto nello spazio dei suoi viaggi. Ogni cosa: dal rumore dei suoi passi al frastuono del mondo. Così mi piace pensare; sguardi metropolitani (Karma Bar) e riflessioni intimiste adagiate in August (not in my name). Potrei liquidare tutto facendo un copia/incolla con un qualunque disco di qualche folk singer, ma, se vi perdete nel sax di Karma Bar, ci troverete  i fotogrammi di qualche film strampalato e poetico di Jim Jarmush o certi azzardi dei Longue Lizards.

Non è facile mescolare la ruvidità attraversata da Lou Reed con la leggerezza dell’arpeggio di John Renbourn, come in You’ll Be Fine accade. Quello che più stupisce è che questo non pare essere assolutamente un disco di esordio; ci sono tanti colpi di genio... C’è mestiere, c’è spontaneità, ma soprattutto svetta la volontà di essere, a ogni nota, riconoscibile. La sua distintività diventa davvero il filo rosso che unisce queste canzoni che, pur non seguendo una trama uniforme, sono annodate tra loro come fossero parte di un diario di bordo. Per cui non ci si accorge neppure del controcanto che stordisce, tra la frustata di Wrog Lap e il lirismo di Johnny. C’è tutta la tradizione del folk, che sfocia in una contemporaneità luminosa. E torna in mente un gruppo dei miei vent’anni che mi aveva suscitato le stesse emozioni: erano irlandesi e si chiamavano Moving Hearts.

Ma Sean Albain è altro. Fondamentalmente ci sono parole intime che si mescolano con parole pesanti di denuncia e di presa di posizione, il tutto senza mai apparire scontato. You’ll Be Fine si apre con una accattivante Jokers che vi terrà con i piedi saldati a terra, e si chiude con Stole the World, che sembra attirarmi a un vecchio ricordo dei Rare Bird (ma questa è un’altra storia).
Promuovo calorosamente a pienissimi voti questo album e ne consiglio l’ascolto. Credo che chiunque di voi potrà trovarci dentro molti spunti di novità, come è accaduto a me.

Track List

  • Jokers
  • August (not in my name)
  • Karma Bar
  • You`ll Be Fine
  • Wrong Leg
  • Johnny
  • Soul Fate
  • Sister You
  • Stole The World