Con il mio Nome<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Roberto Giordi Con il mio Nome

2010 - Odd Times Records/EGEA

21/12/2010 di Andrea Rossi

#Roberto Giordi#Italiana#Canzone d`autore

Roberto Giordi, all’anagrafe Michelangelo Giordano, è un interprete uscito da lunghi studi al CET di Mogol, dotato di una bella voce calda e comunicativa, autore di un buon esordio. ´Con il mio nome´ è infatti un disco di qualità, nell’ambito del genere in cui si colloca, che fa entrare il suo autore a testa alta nel panorama del pop nazionale, rispetto al quale Giordi dimostra un tocco di classe indubbiamente superiore alla media, che ne giustifica la recensione su mescalina, solitamente attenta ad altri generi musicali: ma provare a fare musica leggera con intelligenza, cultura e senza ammiccare al lato peggiore del pubblico è comunque uno sforzo meritevole di attenzione e rispetto. Il disco comprende 13 canzoni scritte a più mani: i testi sono tutti di Alessandro Hellmann, la cui scrittura appare adeguata quando tratta temi sentimentali e pecca di enfasi nella politica ´Chiamami con il mio nome´, mentre le musiche sono composte da Giordi e da altri autori, tra cui si segnala soprattutto Fabrizio Gatti. La produzione, a cura dello stesso Giordi, e gli arrangiamenti, di Vincenzo e Fabio De Martino, sono encomiabili e raffinati, e si muovono con misura, molte buone idee e cura del dettaglio, tra jazz, canzone d’autore e musica latinoamericana, regalando, come ciliegina sulla torta, la presenza in più brani del Solis String Quartet, già a fianco dei nomi principali della musica leggera nazionale. Il disco offre un tavolozza varia, e a tratti anche intrigante, dei gusti del Nostro, dal pop (un po’ banalotto..) di ´Che fretta c’è´ alla ballata introversa e delicata ´Per sempre´, dalle ritmiche latine di ´Tenerezza´ e de ´L’Allegria´fino alla bossa nova di ´A volte ritornano´ e ´Il segreto´. Indubbiamente ci sono diverse canzoni interessanti e riuscite. Ad esempio una versione di ´Vuelvo al Sur´ di Piazzolla, splendidamente arrangiata dal Solis String Quartet con dialoghi alla Gotan Project tra archi ed elettronica, ´Guardarti andare via´ in cui si rievoca con sincera maestria Piero Ciampi, o lo squisito arrangiamento di ´Le tue mani´, con contrabbasso, ottoni e pianoforte in bella evidenza, Quindi: molta classe, grande gusto negli arrangiamenti e nella scelta dei partner, forse un po’ troppa ´perfezione´ e pulizia, ma ora si deve decidere cosa si vuol fare da grande, perché, se si vuole arrivare al successo commerciale, è purtroppo necessario sporcarsi di più le mani. Sanremo calling ?

Track List

  • Con il mio nome
  • Le tue mani
  • Il mago
  • Che fretta c’è
  • Tenerezza
  • Guardarti andare via
  • A volte ritornano
  • Il segreto
  • L’allegria
  • Vuelvo al sur
  • Per sempre