Camerock<small></small>
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Riccardo Tesi e Paolo Rampini Camerock

2026 - Visage Music

06/03/2026 di Laura Bianchi

#Riccardo Tesi e Paolo Rampini#World#World

"L’album è costituito in gran parte da composizioni originali, spesso realizzate a quattro mani , in cui si respirano tutte le influenze che hanno caratterizzato i nostri percorsi musicali e che abbiamo cercato di amalgamare nel modo più coerente e naturale possibile." E se a parlare è Riccardo Tesi, l'indiscusso Maestro dell'organetto diatonico, musicista giramondo, che ha collaborato con fuoriclasse come De André, Fossati, Nannini, Vanoni, Trovesi, Mirabassi, per presentare il nuovo progetto Camerock, c'è da credergli. 

Il disco lo vede consolidare l'amicizia e la complicità con il flautista classico Paolo Zampini, per 35 anni collaboratore di Ennio Morricone; i due si sono frequentati da giovanissimi, grazie all'amore per i Jethro Tull di Ian Anderson; le loro strade poi si dividono, e Zampini si diploma a Roma, diventando il flautista stabile di Morricone, collaboratore di Nicola Piovani, Luis Enriquez Bacalov, Franco Piersanti, Piero Piccioni, e infine direttore del Conservatorio di Firenze. La riunione avviene quando egli torna a Pistoia, i due si ritrovano e, con la complicità del pianista, coautore e coarrangiatore Daniele Biagini, concepiscono questo Camerock, incrociando i sentieri solo apparentemente differenti, che i due hanno percorso, world e classica, canzone d'autore e musica da film.

L'ascolto, ricco di sfumature e piacevole in ogni traccia, permette di entrare a fondo nei mondi compositivi dei musicisti; nessuno dei due snatura la propria indole, né viene meno alla coerenza del proprio percorso, ma entrambi riescono a concepire un insieme di suoni che si intrecciano con fluidità ed eleganza. Merito dell'eccellente qualità virtuosistica degli artisti, ma soprattutto di una sensibilità espressiva che li porta a "cantar suonando", come se i brani fossero canzoni non solo strumentali. L'esempio più efficace è l'omaggio ai Jethro Tull di Living in the past, in cui organetto quasi prog e flauto andersoniano creano un'atmosfera cameristica e rock (come suggerisce il titolo del lavoro), ma tutti i brani sono percorsi dalla stessa vena ricca di timbri e ritmi, che accoglie e include sonorità world, mediterranee (la grande passione di Tesi), classiche, popolari, ma sempre eleganti e intense, come in Estasi, con gli archi di Paolo Lombardi e Isacco Burchietti. 

Oltre a questo, c'è un altro omaggio: a Nuovo Cinema Paradiso, capolavoro di Tornatore, con la colonna sonora di Morricone, qui interpretato con consapevole originalità, pur senza alterarne l'idea di base. Come sostiene Tesi, "lavorare con Paolo è stata finalmente l’occasione di interpretare, a modo nostro, Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone, una delle melodie più potenti ed evocative che io conosca e che da tempo mi girava nella testa. L’arrangiamento è frutto principalmente dell’estro di Daniele Biagini istigato dal sottoscritto ad andare oltre l’originale, ad osare." Ma c'è moltissimo cinema anche nelle tracce originali del duo, dalla vivace Stevia, al Valzer libero, che evoca atmosfere mitteleuropee, alla sinuosità di Pacifico, all'indolenza latinoamericana di Formiche e di Primo sole. Ad accompagnare i musicisti nel viaggio sonoro, arrivano artisti eccellenti: i percussionisti Ettore Bonafè, Francesco Savoretti, Gigi Biolcati e lo scacciapensieri di Nando Citarella; alle chitarre Vieri Sturlini e Francesco Zampini; al contrabbasso Mirco Capecchi e Alessandro Antonini. Ne emerge un disco di piacevole ascolto, che, siamo sicuri, verrà ulteriormente esaltato durante i concerti, solitamente ricchi di interplay, di belle vibrazioni e del sorriso aperto e divertito di Tesi.

Track List

  • Stevia
  • Blusotto
  • Living In The Past / Presente Remoto
  • Valzer Libero
  • Estasi
  • Pacifico
  • Ademy
  • Nuovo Cinema Paradiso
  • Formiche
  • Primo Sole