Renato Franchi and His Band L`improvviso
2026 - Latlantide
Renato Franchi è un cantautore legnanese con oltre 20 album e più di 200 canzoni all’attivo. Un artista a tutto tondo, da seguire con attenzione, con un percorso artistico e civile importante (sindacalista della CGIL per un trentennio), rocker, poeta,
visionario, per cui musica e impegno sociale e civile sono un binomio perfetto e inscindibile.
Il nuovo disco, L'improvviso, si compone di nove tracce con cinque brani inediti, tre canzoni già pubblicate come singoli nel 2025 e una nuova versione di Stand By Me, un pezzo già pubblicato nel 2023. Ad anticipare l’album è stato il singolo e title-track L’improvviso, nato durante un giorno di pioggia, il 22 settembre 2025, data del suo compleanno; liriche, suoni, musiche, idee, ritmi e arrangiamenti sono arrivati al cuore, agli occhi e alla mente dell’artista all’improvviso, ispirati dall’attualità, dalla rabbia, dal dolore e dall’amore. Il brano possiede un notevole impatto rock e parte in modo inusuale: la batteria e le percussioni di Gianfranco D’Adda (ex Franco Battiato Band) richiamano infatti Sympathy For The Devil dei Rolling Stones e introducono il riff della chitarra elettrica di Max Piro, ospite dell’album, sorretto dal basso di Roberto D’Amico, dal pianoforte di Gianni Colombo e dalla batteria di Viki Ferrara. Al disco partecipano anche altri musicisti come Dan Shim, Sara Galasso al violino, Roberto Nassini alla fisarmonica ed ancora Max De Aloe all’armonica cromatica in E rimango ad Ascoltare e Gianni Binaghi al sassofono in Se Guarderai il mio viso. Tutte le canzoni sono nate all’improvviso sulla base dell’osservazione e delle sensazioni del momento storico nel mondo, tra i più bui, brutali, critici, e Franchi, autore di musica e testi con Maria Macchia coglie con la consueta chiarezza e coerenza i fallimenti della nostra società e il delirio di onnipotenza di alcuni “tiranni” e “potenti”.
Il brano d’apertura E rimango ad ascoltare è un’esortazione a fermarsi: "e rimango ad ascoltare il passo del tempo, gli imprevisti del giorno, la discrezione del silenzio, i ricordi di un tempo", per una canzone affascinante e romantica. Poi il registro cambia, Luna d’Aprile vede Roberto Nassini protagonista con la sua fisarmonica ("riportami il vento fiero e ribelle della Resistenza"); Bologna 2 agosto 1980 è stato scritto all’epoca della tragedia ma rimasto nel cassetto fino ad oggi e testimonianza di un lutto da rivendicare e mai dimenticato.
Pane e piombo ("sotto il cielo di Gaza hanno ucciso l’amore, nei campi e nei prati non cresce più un fiore, Le madri di Gaza hanno in braccio un dolore … è genocidio con le bombe israeliane… è genocidio con le armi italiane…") ha un testo assai eloquente, accuse e verità di un Occidente che sta a guardare nel silenzio più assordante.
Stand By Me, il brano di chiusura dell’album Attimi d'infinito del 2023, è qui riproposta come desiderio e auspicio di pace, mentre Piccola Voce è una ballata ("…saremo sguardi attenti, occhi aperti alla realtà, carezze e pugni chiusi, ottimismo e volontà…")
Un disco rock, folk-rock, militante, al presente, attuale, coerente, illuminante e ben riuscito.
visionario, per cui musica e impegno sociale e civile sono un binomio perfetto e inscindibile.
Il nuovo disco, L'improvviso, si compone di nove tracce con cinque brani inediti, tre canzoni già pubblicate come singoli nel 2025 e una nuova versione di Stand By Me, un pezzo già pubblicato nel 2023. Ad anticipare l’album è stato il singolo e title-track L’improvviso, nato durante un giorno di pioggia, il 22 settembre 2025, data del suo compleanno; liriche, suoni, musiche, idee, ritmi e arrangiamenti sono arrivati al cuore, agli occhi e alla mente dell’artista all’improvviso, ispirati dall’attualità, dalla rabbia, dal dolore e dall’amore. Il brano possiede un notevole impatto rock e parte in modo inusuale: la batteria e le percussioni di Gianfranco D’Adda (ex Franco Battiato Band) richiamano infatti Sympathy For The Devil dei Rolling Stones e introducono il riff della chitarra elettrica di Max Piro, ospite dell’album, sorretto dal basso di Roberto D’Amico, dal pianoforte di Gianni Colombo e dalla batteria di Viki Ferrara. Al disco partecipano anche altri musicisti come Dan Shim, Sara Galasso al violino, Roberto Nassini alla fisarmonica ed ancora Max De Aloe all’armonica cromatica in E rimango ad Ascoltare e Gianni Binaghi al sassofono in Se Guarderai il mio viso. Tutte le canzoni sono nate all’improvviso sulla base dell’osservazione e delle sensazioni del momento storico nel mondo, tra i più bui, brutali, critici, e Franchi, autore di musica e testi con Maria Macchia coglie con la consueta chiarezza e coerenza i fallimenti della nostra società e il delirio di onnipotenza di alcuni “tiranni” e “potenti”.
Il brano d’apertura E rimango ad ascoltare è un’esortazione a fermarsi: "e rimango ad ascoltare il passo del tempo, gli imprevisti del giorno, la discrezione del silenzio, i ricordi di un tempo", per una canzone affascinante e romantica. Poi il registro cambia, Luna d’Aprile vede Roberto Nassini protagonista con la sua fisarmonica ("riportami il vento fiero e ribelle della Resistenza"); Bologna 2 agosto 1980 è stato scritto all’epoca della tragedia ma rimasto nel cassetto fino ad oggi e testimonianza di un lutto da rivendicare e mai dimenticato.
Pane e piombo ("sotto il cielo di Gaza hanno ucciso l’amore, nei campi e nei prati non cresce più un fiore, Le madri di Gaza hanno in braccio un dolore … è genocidio con le bombe israeliane… è genocidio con le armi italiane…") ha un testo assai eloquente, accuse e verità di un Occidente che sta a guardare nel silenzio più assordante.
Stand By Me, il brano di chiusura dell’album Attimi d'infinito del 2023, è qui riproposta come desiderio e auspicio di pace, mentre Piccola Voce è una ballata ("…saremo sguardi attenti, occhi aperti alla realtà, carezze e pugni chiusi, ottimismo e volontà…")
Un disco rock, folk-rock, militante, al presente, attuale, coerente, illuminante e ben riuscito.