PAT McLAUGHLIN Nashville After Dark
2025 - New Shot Records
Patrick James McLaughlin è cresciuto a Waterloo, Iowa, ma si è trasferito a San Francisco, in California, all'inizio degli anni '70, dove ha iniziato a scrivere canzoni, suonando da solo nelle serate “open mic” e nelle strade vicino alla baia. Dopo un breve soggiorno a Boston, Chicago e New Orleans, la sua nuova casa è Nashville, patria del country e dei cantautori /compositori. Pat McLaughlin è un “maverick”, un anticonformista, un cane sciolto, un battitore libero. Autore assai prolifico, le sue canzoni sono state incise da artisti come Bonnie Raitt, Alan Jackson, Steve Wariner (nelle alte classifiche di vendita nel 1988 con una sua composizione Lynda), Taj Mahal, Nanci Griffith, Josh Turner, Gary Allan, Shawn Camp, Don Williams, Bonnie “Prince” Billy, Tim O’Brien, Marcus King, ovvero da oltre una settantina di cantanti e musicisti.
Come chitarrista e musicista di studio ha contribuito ai progetti discografici di Jamie Hartford, Roseanne Cash, Neil Diamond, Johnny Cash e molti altri. Nel 1992 Tanya Tucker e Delbert McClinton hanno avuto un grande successo, un hit con la sua composizione Tell Me About It; è stato membro di una band chiamata The World Famous Headliners con Shawn Camp e Al Anderson (ex NRBQ). In tempi più recenti è anche co-autore di due brani con John Prine, Summer’s End del 2019 (decretata “Song of the Year”) e I Remember Everything vincitrice dell’AMA song come “Best American Roots Song” e composta nel 2020 poco prima della morte di John Prine.
La sua discografia comprende un primo album solista in vinile ora introvabile intitolato All Right-Ok! (1980) per la Blue Room Records di Nashville. A seguire Wind It On Up (1981) per l’italiana Appaloosa di Franco Ratti poi ristampato in compact-disc nel 1991, l’omonimo Pat McLaughlin per la Capitol Records (1988) prodotto da Mitchell Froom, Party At Pat’s (Appaloosa, 1992), due differenti LP per la texana di Austin Dos Records intitolati Unglued (1994) e Get Out And Stay Out (1995). Nel 2000 è la volta di Uncle Pat per l‘inglese Evangeline. Il nuovo millennio lo vede protagonista con tre album e un DVD per la Cream-Style Records americana: Next Five Miles (2003), Horsefly (CD- CD Rom, 2006), Live in 09 (2010) e Live At The Coupe (DVD, 2011).
Un artista enigmatico, carismatico, cantante, autore, chitarrista che ha passato diversi anni alla ricerca e al perfezionamento di un proprio stile stratificato. Il nuovo Nashville After Dark, ora pubblicato dalla New Shot Records pavese di Renato Bottani, è un disco splendido, variegato e intenso. Soul, rhythm and blues, accenni funky del profondo Sud (New Orleans e Louisiana), blues, country. Inciso dal vivo durante le “Lightning 100’s Nashville Sunday Nights” e registrato il 2 settembre del 2018 al Third and Lindsley di Nashville con una band di prim'ordine composta da Kenny Greenberg alla chitarra solista, Michael Rhodes al basso e Greg Morrow alla batteria, mentre lui, con la sua Telecaster e una voce accattivante, percorre i sentieri del soul, con il sentimento country di Nashville.
L’iniziale China Girl dall’anima soul ricorda Van Morrison o il Joe Camilleri (nato a Malta, naturalizzato australiano) dei Black Sorrows. Lynda è una delle sue canzoni fortunate, composta con Bill LaBounty e portata al successo dal country singer Steve Wariner nel 1987 e qui nella sua personale versione. Straordinarie Cry To Me e la successiva I Won’t Let You, una pop song dalle chitarre scintillanti. Wrong Number è una composizione di Allen Toussaint dapprima incisa da Lou Johnson nel 1971, dallo stesso McLaughlin nel 1988 (nell’omonimo album Pat McLaughlin su Capitol Records e nel successivo New Five Miles del 2003), da Allen Toussaint nel 1996 e da Jon Cleary nel 2012. Little Good Girl è un lento di grande ispirazione, un R &B scritto da Pat con Johnny Ray Allen ex Subdudes e suo compagno d’avventura nei Tiny Town. Good As New è composta da lui con Billy Burnette e incisa da Gary Allan nel 2013 nell’album Set You Free.
Lynda, Little Good Girl, Not Far From It (un blues ispirato, sublime), Little Grass Shack, Somebody Say Yeah, qui in versioni dal vivo davvero accattivanti, erano già apparse nell’album Next Five Miles del 2003.
Talvolta nelle sue canzoni sembra di sentire Elvis Costello o il miglior John Hiatt, ma in definitiva, il marchio di fabbrica si chiama semplicemente Pat McLaughlin; non lasciatevelo sfuggire!
Come chitarrista e musicista di studio ha contribuito ai progetti discografici di Jamie Hartford, Roseanne Cash, Neil Diamond, Johnny Cash e molti altri. Nel 1992 Tanya Tucker e Delbert McClinton hanno avuto un grande successo, un hit con la sua composizione Tell Me About It; è stato membro di una band chiamata The World Famous Headliners con Shawn Camp e Al Anderson (ex NRBQ). In tempi più recenti è anche co-autore di due brani con John Prine, Summer’s End del 2019 (decretata “Song of the Year”) e I Remember Everything vincitrice dell’AMA song come “Best American Roots Song” e composta nel 2020 poco prima della morte di John Prine.
La sua discografia comprende un primo album solista in vinile ora introvabile intitolato All Right-Ok! (1980) per la Blue Room Records di Nashville. A seguire Wind It On Up (1981) per l’italiana Appaloosa di Franco Ratti poi ristampato in compact-disc nel 1991, l’omonimo Pat McLaughlin per la Capitol Records (1988) prodotto da Mitchell Froom, Party At Pat’s (Appaloosa, 1992), due differenti LP per la texana di Austin Dos Records intitolati Unglued (1994) e Get Out And Stay Out (1995). Nel 2000 è la volta di Uncle Pat per l‘inglese Evangeline. Il nuovo millennio lo vede protagonista con tre album e un DVD per la Cream-Style Records americana: Next Five Miles (2003), Horsefly (CD- CD Rom, 2006), Live in 09 (2010) e Live At The Coupe (DVD, 2011).
Un artista enigmatico, carismatico, cantante, autore, chitarrista che ha passato diversi anni alla ricerca e al perfezionamento di un proprio stile stratificato. Il nuovo Nashville After Dark, ora pubblicato dalla New Shot Records pavese di Renato Bottani, è un disco splendido, variegato e intenso. Soul, rhythm and blues, accenni funky del profondo Sud (New Orleans e Louisiana), blues, country. Inciso dal vivo durante le “Lightning 100’s Nashville Sunday Nights” e registrato il 2 settembre del 2018 al Third and Lindsley di Nashville con una band di prim'ordine composta da Kenny Greenberg alla chitarra solista, Michael Rhodes al basso e Greg Morrow alla batteria, mentre lui, con la sua Telecaster e una voce accattivante, percorre i sentieri del soul, con il sentimento country di Nashville.
L’iniziale China Girl dall’anima soul ricorda Van Morrison o il Joe Camilleri (nato a Malta, naturalizzato australiano) dei Black Sorrows. Lynda è una delle sue canzoni fortunate, composta con Bill LaBounty e portata al successo dal country singer Steve Wariner nel 1987 e qui nella sua personale versione. Straordinarie Cry To Me e la successiva I Won’t Let You, una pop song dalle chitarre scintillanti. Wrong Number è una composizione di Allen Toussaint dapprima incisa da Lou Johnson nel 1971, dallo stesso McLaughlin nel 1988 (nell’omonimo album Pat McLaughlin su Capitol Records e nel successivo New Five Miles del 2003), da Allen Toussaint nel 1996 e da Jon Cleary nel 2012. Little Good Girl è un lento di grande ispirazione, un R &B scritto da Pat con Johnny Ray Allen ex Subdudes e suo compagno d’avventura nei Tiny Town. Good As New è composta da lui con Billy Burnette e incisa da Gary Allan nel 2013 nell’album Set You Free.
Lynda, Little Good Girl, Not Far From It (un blues ispirato, sublime), Little Grass Shack, Somebody Say Yeah, qui in versioni dal vivo davvero accattivanti, erano già apparse nell’album Next Five Miles del 2003.
Talvolta nelle sue canzoni sembra di sentire Elvis Costello o il miglior John Hiatt, ma in definitiva, il marchio di fabbrica si chiama semplicemente Pat McLaughlin; non lasciatevelo sfuggire!