Pracina Stomp<small></small>
Americana − Roots − Blues Country Folk Bluegrass

Paolo Bonfanti & Martino Coppo

Pracina Stomp

2019 - Felmay Records
03/10/2019 - di
Secondo disco della premiata ditta Bonfanti-Coppo e secondo centro col botto!

Paolo Bonfanti, classe 1960, spero lo conoscete già, è uno straordinario chitarrista blues mancino, lingua inglese quasi alla perfezione, un tocco di classe nel suonare e comporre a meraviglia.  Front-man nei Big Fat Mama dal 1985 al 1990 con cui incide tre LP di cui un doppio dal vivo, nei Downtown dal 1990 al 1992, gruppo internazionale con alcuni miti come il sassofonista inglese Dick Heckstall Smith (Colosseum, John Mayall) e il batterista Mickey Waller (Jeff Beck Group, Steampacket, Brian Auger & The Trinity, Rod Stewart), negli Slowfeeet dal 2003 con Franz Di Cioccio e Lucio Fabbri (PFM), produttore, arrangiatore, songwriter, autore di libri didattici su chitarre, chitarristi e relativi stili, alterna un`incessante attività concertistica con la propria band, in duo, in trio e ben 12 CD incisi a suo nome! 

Mandolin Maestro Martino Coppo, appassionato di musica bluegrass entra a far parte dei Red Wine nel 1981, longeva band genovese di cui è parte integrante sia come mandolinista che come autore e cantante. Con questa formazione ha già inciso 6 album.

Fin dal 1985 Paolo Bonfanti e Martino Coppo, genovesi di razza pura hanno incrociato le loro strade musicali in diverse occasioni fino alla decisione di costituire un duo e che duo!  in cui riversare la loro poliedricità e le loro passioni musicali comuni (blues, rock, bluegrass, folk, americana). Il loro primo CD Friend of A Friend (Felmay FY 8213) del 2014 con 14 brani ottimamente accolto da critica e pubblico era il primo passo nel sentiero e nelle radici profonde della musica tradizionale americana.

Un sodalizio ben amalgamato che ha centrato il bersaglio e ci trasmette le tendenze e i gusti musicali di due grandi musicisti.

Cinque anni dopo il primo disco, esce Pracina Stomp, registrato dal 27 maggio al 1 giugno 2019 alla Cascina Pracina, nidificata a Tagliolo Monferrato in una valle tranquilla e appartata nella splendida natura selvaggia dei boschi e delle colline dell`Alto Monferrato (AL) e a un’ora di auto da Genova.  Qui Paolo e Martino si sono ritrovati in questa piccola fattoria dove in passato era tradizione  riunirsi il sabato sera per fare musica, ballare, mangiare e bere, stare in allegria e divertirsi e che a loro ricorda certe situazioni e comunità rurali dei Monti Appalachi di Nord Carolina, West Virginia, Tennessee e Pennsylvania. 

In questa magica atmosfera Paolo & Martino hanno compiuto un piccolo miracolo musicale resuscitando vecchie emozioni e pescando nell’immenso serbatoio Made In Usa.

Un nuovo album scintillante, variegato, illuminante, ispirato se oggi si può ancora dire, al genere Americana che non è altro che una musica che incorpora vari stili (folk, blues, bluegrass, country).  Pracina Stomp brilla di indiscutibili virtuosismi ed una manciata di eccellenti composizioni originali, più orientate e vicine al bluegrass (Anniversary Reel, Pracina Stomp e Visa Application Blues (quest’ultima composta con l’eccellente Lowell Levinger alias Banana) quelle di Martino o più orientate al blues come I Kinda Like It e Over’s Under e all’americana songwriting di You Were Right e Nowhere tipiche di Paolo. 3 su 12 le canzoni e collaborazioni con altri autori: Slow Dance  di Martino Coppo e David L. Weatherford, Cold Dark Grave di Silvio Ferrretti dei Red Wine e For What It’s Worth di Christoffer Olsson (cantante e chitarrista svedese già membro della G2 Bluegrass band svedese) e soltanto nel titolo omonima di quella composta da Stephen Stills per i Buffalo Springfield.

Paolo Bonfanti è voce solista in 6 brani e alla chitarra acustica mentre Martino Coppo spazia e s’alterna tra mandolino, octave mandolin, mandola ed è la voce principale in 4 pezzi.

Nicola Bruno al basso, Stefano Resca alla batteria e Roberto Bongianino (fsihammond e fisarmonica) completano la formazione. Ma non finisce qui, il disco è impreziosito dal leggendario musicista e produttore Larry Campbell, vincitore di tre Grammy Awards per gli ultimi dischi di Levon Helm (The Band) e che suona ed ha firmato o prodotto alcuni album di Hot Tuna, Dixie Hummingbirds, David Bromberg, Jorma Kaukonen, Happy Traum, Keith Richards, Willie Nelson, Cyndi Lauper, Paul Simon, Little Feat, genio della chitarra e suonatore di violino, cetra, pedal steel, lap steel, mandolino, banjo. Ha fatto parte per oltre 8 anni della band di Bob Dylan e di Phil Lesh (Grateful Dead) come chitarrista. Oltre ad essere il produttore del disco, Larry è al violino in alcuni brani, alla chitarra acustica in Visa Application Blues ed ai cori in Cold Dark Grave e For What It’s Worth dove come seconda voce nel coro c’è anche la moglie Teresa Williams.

Apre le danze una jiga (la giga o anche gigue in francese o Jig in inglese) che in buona sostanza è una danza antica di andamento veloce o molto veloce molto in uso nel XVII e nel XVIII secolo, in tempo ternario. La giga è diffusa in innumerevoli varianti in molte regioni d`Europa (Irlanda soprattutto) e negli Stati Uniti con discendenze europee. La strumentale Anniversary Reel (per farvi ballare non solo il sabato sera) è composta da Martino Coppo e riflette perfettamente l’umore, le sonorità e i suoni del disco con i tre duellanti Martino al mandolino, Paolo alla chitarra acustica e Larry Campbell al violino.

Non mancano vere delizie come Visa Application Blues dove Martino (e Banana che ha co-firmato il brano) parlano di Bill Monroe, Sam Bush, David Grisman e vogliono imparare da loro ogni accordo e sognare che un giorno potranno suonare con i loro eroi ed andare nei campi dove l’erba è sempre più blu (bluegrass). Paolo dal canto suo ci colpisce con la sua Passa O Diao (Passa il Diavolo), in dialetto genovese, che era già apparsa nell’album del 2006 intitolato Caino de La Rosa Tatuata (una band da lui prodotta) e qui in una splendida ed accattivante versione. 12 brani di ottimo livello che conferma tutta la bontà del disco.  

L’altra peculiarità del CD è la conferma e la constatazione dei due stili assai differenti di Martino e Paolo ma che coesistono egregiamente e si completano perfettamente a vicenda tanto da rendere l’album assai bilanciato, variegato e particolarmente piacevole, un lavoro pregiato e da ascoltare più volte senza soluzione di continuità.

 

Track List

  • Anniversary Stomp
  • You Were Right
  • Slow Dance
  • I Kinda Like It
  • Cold Dark Grave
  • Visa Application Blues
  • Nowhere
  • For What It’s Worth
  • Pracina Stomp
  • Passa O Diao
  • Out Of Texas