Le beatitudini <small></small>
Italiana • Canzone d`autore • art-rock, rock d`autore

Onorato Le beatitudini

2026 - OnOrArti Produzioni

21/05/2026 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Onorato#Italiana#Canzone d`autore #rock d`autore

A nove anni da Quantum, gianCarlo Onorato torna a sorpresa con un nuovo album in una prima tiratura limitata e curatissima, con un artwork che possiede le dimensioni e la veste grafica di un LP, ma che contiene il cd del nuovo lavoro. Già deus ex machina dei seminali Underground Life (1979-1993) e del loro art-rock, pioniere del rock d’autore, musicista, scrittore, pittore, discografico, produttore, esperto di cinema e tanto altro ancora, Onorato torna con un lavoro presentato come una “nuova creatura multiforme, vibrante, mutante, femminea”, dedicato, si legge sull’album, alla “Grande Madre Universale che ci rivuole alla sua Luce”. Si tratta di sette nuove canzoni, tessere che compongono un immaginario acceso, che ha qualcosa di sovrannaturale e voluttuoso, alieno e passionale, come le immagini a infrarossi dell’artwork, tra rossi violenti e accecanti e colori freddi quasi irreali, da un blu liquido in cui perdersi a un verde acido e denso.

In questo nuovo album Onorato ci conduce tra sonorità viscerali, che talora appaiono al contempo materiche ed eteree, carnali e sacrali (grazie all’organo di Meg Russo), come da suo tratto distintivo; questa volta, però, in un percorso inesausto di ricerca e sperimentazione, l’intensità si manifesta spesso in una fiammata e una colava lavica di suoni esplosivi, come tra le cavalcate impetuose di chitarre e i bassi inesorabili di Stanotte, prodotta artisticamente con Marco Giuradei (elettronica, sequencer, invenzioni ritmiche, trattamenti vocali nel brano). Nella canzone si riconosce che si preferirebbe avere “tutte le ragioni” e tormentarsi “di felicità”, piuttosto che nascondersi “nel seno più amaro di una nuova verità”.

Il sound appare molto luminoso, ad esempio, anche in Dal sole, un inno a una femminilità che in realtà appare “fatta di notte”, ma sembra pure discesa appunto dal sole: “la tua carne è luce / un delta sottile un fuoco che tace”, si ripete in “un mantra soave” abbacinante, che strega. Con la sensualità che è la cifra stilistica del cantautore, si delinea una donna che è bellezza, fertilità, è tremito sottile, piacere benefico, “vertigine dolce, bianca e muta”, “liquida pace”.

Tra chitarre abbaglianti, tra art-rock e psych, bassi ctoni e synth vertiginosi, si narra poi un percorso rovesciato di fenice che rinasce per morire nuovamente, come un’Euridice risucchiata dagli inferi, pianta da un coro lisergico di angeli (Nous Phoenix con voce femminile e cori di Isabella Vimercati), tra le languide vibrazioni dell’E-bow.

Accompagnati dai vivaci suoni quasi space-rock di M si viaggia in un percorso di andata e ritorno, un rito ancestrale nell’origine fisica del mondo: “tornare a navigare l'onda calda dentro te”, canta Onorato.

Sonorità brillanti e impressioni tattili conducono successivamente in un’immersione materica nel candore ovattato di un manto di neve, o liquida e vischiosa nel “tuo bianco mare del tuo sangue salato” (Il tuo amore no (le ore), oppure si esplora il ventre di fiori umidi dall’anima liquida, lo scintillio di galassie che “fremono in utero”, o il rumore di milioni di api che sciamano, nell’apertura pulsante all’amore e nel disvelamento del desiderio in Milioni di fiori, tra rallentamenti incantati e intensi e un lirismo appassionato e avvolgente.

La conclusione è affidata all’armonia fusionale di Planetarium, con una dolcezza e un calore insieme siderali e febbrili, dove, tra ritmi di grande atmosfera, synth e violini intessono una coperta di brividi a fior di pelle per un “risveglio dentro te”.

In definitiva Onorato è tornato con un album che incanta con un rock d’autore dalle sonorità sfolgoranti e sfavillanti, ora rarefatte, ora potenti, tra chitarre elettriche, sintetizzatori, archi, piano elettrico, drum-machine, cembali e flauti. Un tuffo poetico nella veemenza del desiderio, nelle pieghe carnali del femminile, tra vita, morte e passione.

 



Track List

  • Nous Phoenix
  • Stanotte
  • Dal sole
  • M
  • Il tuo amare no (le ore)
  • Milioni di fiori
  • Planetarium

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