Radio Rom<small></small>
World • Etnica • Gypsy, Musica Balcanica, Ska, Reggae, Canzone d`Autore

`O Rom Radio Rom

2025 - Phonotype Records

01/08/2025 di Davide Bonamici

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La musica diventa un collante che unisce terre e tradizioni lontane tra loro; Napoli e la cultura delle popolazioni rom si incontrano su trame musicali gypsy, ska, rap, cantautorato e suoni balcanici. Tutte queste componenti linguistiche e musicali danno forma a Radio Rom, nuovo lavoro discografico degli ‘O Rom.

Il disco si apre con una storia d’amore in guerra, Branko e la guerra, che parla di perdita e della sacralità dell’unirsi, scandita dall’incontro musicale tra le melodie gypsy e lo ska, e da quello linguistico, fortificato dal dialetto napoletano nei versi e dall’italiano nei cori, a cui prende parte la voce di Carolina Franco. Un altro featuring, questa volta con Shaone, costituisce Radio Rom: un invito, su un sottofondo sonoro che unisce melodie balcaniche e gypsy, ad ascoltare questa radio che combatte le discriminazioni e va controcorrente. 

Con ‘E denare te fanno fesso prende forma l’unione tra suoni gitani e tratti della musica popolare, in cui il cantato in dialetto napoletano parla dell’avarizia legata al culto del fare i soldi e di chi non sa godersi la vita oltre a essi; un inno anti-materialista con la partecipazione di Aldolà Chivalà. Arrivano due cover, una legata alla musica leggera italiana e l’altra una reinterpretazione di un brano tradizionale balcanico, Azzurro 9/8 e Rumelaj: la prima è una cover su suoni gypsy del celebre brano di Adriano Celentano, mentre la seconda è un adattamento in chiave funk di una canzone popolare dei Balcani, a cui partecipano nei cori Brunella Selo e Carolina Franco. 

Il disco diventa di protesta nelle due successive canzoni, Pummarola e Zingari: la prima, a cui ha collaborato Marcello Coleman, parla del caporalato e dello sfruttamento nei campi agricoli subìto in prevalenza da immigrati e cittadini stranieri, vittime di un sistema mafioso che li rende schiavi. Le sonorità del brano, gypsy unite ad accenni di reggae su cantato in napoletano, ci guidano verso la seconda canzone, che parla dei luoghi comuni di cui sono vittime i rom, definiti con disprezzo zingari. Al brano partecipa anche Daniele Sepe e alla fine viene fatto un elenco di nomi celebri (attori, musicisti) di origine rom, come a ribadire che molti idoli siano in realtà appartenenti a un gruppo etnico che viene odiato e discriminato da secoli. 

All’opera si aggiunge un omaggio a Renato Carosone, con l’interpretazione in salsa gypsy e ska di Maruzzella. Le stesse sonorità, anche se più vicine alla musica balcanica, si ritrovano in Tutti i frutti, canzone che anticipa la conclusione del disco. Esso si chiude con un brano tradizionale dei Balcani, Opa Tsupa, interpretato in chiave gypsy moderna durante un live del 2014 insieme alla Dzambo Agusevi Orchestra e al fisarmonicista Jovica Jovic. 

Radio Rom è un disco che sperimenta, che dimostra ancora una volta quanto la musica sia un veicolo d’unione tra popoli, tradizioni e culture che apparentemente sembrano lontane tra loro, ma che si legano, grazie alla radice umana che le ha fatte nascere e coesistere. Gli ‘O Rom si fanno portatori di questo messaggio di fratellanza, ricordando l’importanza storica dell’incontro e di quanto il coesistere in pace tra di noi possa abbattere pregiudizi, discriminazioni e ogni forma d’odio.

Track List

  • Branko e la guerra
  • Radio Rom
  • `E denare te fanno fesso
  • Azzurro 9/8
  • Rumelaj
  • Pummarola
  • Zingari
  • Maruzzella
  • Tutti frutti
  • Opa Tsupa