Montegobari <small></small>
− Grime

Miss Fritty

Montegobari

2019 - Missfritty
13/06/2019 - di
Il  nome, Miss Fritty, potrebbe far pensare ad una rapper d’oltremanica o oltreoceano. Invece Miss Fritty è nata a Bari, e ha iniziato facendosi strada nella scena rap- dub prima nelle freestyles battles, tra cui la torinese Tecniche Perfette, poi nei concerti nei centri sociali e con diverse collaborazioni sul palco o in sala di registrazione, come quelle con Assalti Frontali, 99 Posse, Colle der Fomento, Clementino, Ensi e Piotta.

Nel 2011 si è trasferita  a Londra, città nella quale ha avuto  modo di collaborare con l’etichetta Ariwa  di Mad Professor e con l’Asian Dub Foundation Sound System. Nel 2015 ha inciso  Pastafari Dub, registrato negli studi di Joe Ariwa. L’attività live non si è mai interrotta, portandola ad esibirsi ai festival di Glastonbury, Boomtown e One Love Festival.

L’ultima tappa di questo percorso è l’EP Montegobari, in cui mostra di aver assorbito pienamente la cultura grime inglese. Il suono del disco mescola dancehall acida e hip hop, con  pulsazioni elettroniche che movimentano il tessuto sonoro. L’aspetto più interessante del lavoro, e quello in cui Miss Fritty riesce a ricavarsi una stanza tutta per sé,  però sono i testi. Dove emerge una figura femminile ben diversa da stereotipi maschilisti proposti da alcuni  video rap, come nell’iniziale Montegobari, in cui rivendita tutta la fatica fatta per essere se stessa. Chanel 5 non omaggia l’immagine di femminilità a cui il richiamo al celebre profumo potrebbe far pensare: “Cerco solo di vivere la mia vita, sempre sola ci sono sempre riuscita, dipendo da te ma neanche per sogno […], delle volte trainers, delle volte tacchi”.

Diss Fritty, con Earl Sixteen, è il brano in cui l’impronta reggae è maggiore  e quello in cui la rapper prende di mira trappole che a volte le donne si creano da sole : “dopo i 40 parte la crisi, sbalzi ormonali improvvisi […] baby lui non chiamerà mai”.

In Clandestini  Miss Fritty duetta con il rapper e produttore barese Ufo. In primis affronta in modo originale il tema dell’immigrazione. Ma poi, dietro il ritmo quasi da tormentone estivo, nel mescolare  inglese,italiano e pugliese sembra quasi raccontare partenza dell’autrice alla volta di Londra : “Volo di andata, senza ritorno, me ne vado da qui […], lasciamo il mare, il sole, la spiaggia moving to the city”.  Una scelta che per ora non sembra aver provocato rimpianti, a giudicare dal refrain “Vivere dove mi pare […] essere un po’ clandestini ma comunque a casa”.

L’augurio è che Miss Fritty prosegua nel suo scardinare luoghi comuni e previsioni e a non rimanere intrappolata nel sottobosco grime.

Track List

  • Montegobari
  • Chanel 5
  • Crocodiles
  • Youtube Views
  • Diss Fritty (feat. Earl Sixteen)
  • Clandestini (feat. Ufo)