Michael Hurley Broken Homes and Gardens
2025 - No Quarter
Un disco testamento, anzi, come si dice meglio in inglese, una legacy, un'eredità da consegnare a trasmettere a chi ascolterà e continuerà l'opera. Infatti, le registrazioni e il mix finale di Broken Homes and Gardens sono state ultimate solo due settimane prima della morte, all’età di 83 anni, di Michael Hurley, per il quale non è sprecata l'abusata definizione di icona del folk statunitense, con decine di album di inediti e live, pubblicati in oltre 60 anni di attività, iniziata nel Greenwich Village di New York degli anni '60, e continuata con coerenza e raffinatezza. Era anche illustratore dal gusto unico, che disegnava la maggior parte delle affascinanti immagini dei suoi album - anche di quest'ultimo - e suonava diversi strumenti, tra cui il banjo e il violino.
Hurley aveva registrato un album in studio, The Time of Foxgloves, nel 2021, e le sessioni di scrittura e registrazione di Broken Homes and Gardens iniziarono subito dopo, proponendo nuovo materiale e ri-registrazioni di vecchi brani, tra cui Indian Chiefs & Hula Girls, da Watertower del 1987, e The Abominable Snowman, da Parsnip Snips del 1995. Ma tutti i brani sono intensi e affascinanti, e testimoniano una creatività mai ripetitiva, ma sempre originale: ad esempio, la strumentale This ci restituisce intatta l'atmosfera sospesa e ipnotica delle grandi pianure cantate da Larry McMurtry o dal John Williams di Butcher's Crossing.
I riferimenti letterari non sono casuali, perché la vena narrativa di Hurley appare evidente nelle storie, cantate spesso con una varietà timbrica notevole, come in The Abominable Snowman, che alterna toni gravi e falsetto, o nella giocosa The Monkey, con un curioso dialogo tra voce, coro, fiati e glockenspiel.
Sono proprio gli arrangiamenti a essere un valore aggiunto di tutto il disco: nessuna nota è fuori posto, gli strumenti si inseriscono nella trama chitarristica del cantautore con grande gusto, dando ancora maggiore spessore all'atmosfera folk intessuta dalle corde. Un esempio efficace sono la splendida Fava, che vede Rachel Blumberg alla batteria e Nate Lumbard a campane e percussioni, o anche il country blues I'll walk with you, con la seconda voce della coautrice Sarah Illingworth.
Struggente è poi In A Dress, una love song densa di rimpianti e pathos, sottolineati dal basso di Luke Ydstiee e dalla chitarra.
Un disco autenticamente "Snockiano" - Snock, o Doc Snock, era il suo alias - , un misto di folk, country-blues, humour surreale, saggezza strampalata e atmosfere intime, con un tocco dolceamaro e fuori da ogni moda o schema, come i suoi famosi animaletti, che appaiono sulle copertine. Un testamento, e insieme un'eredità, che speriamo qualche giovane folksinger possa raccogliere.