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Derive • Elettronica

Matteo Buzzanca / CATTANEO BUCA

2025 - Particles Factory

07/05/2025 di Luca Di Pinto

#Matteo Buzzanca / CATTANEO#Derive#Elettronica #tape loop #ambient-electronica #electro-ambient

A rendere coeso il novello progetto BuCa, firmato dai due artisti Matteo Buzzanca e CATTANEO, sono di sicuro la comune propensione a una certa prolificità creativa e l'amore per il mondo dell'audiovisivo, potendo entrambi vantare molteplici esperienze nell’ambito delle sonorizzazioni di film e serie tv.
C'è di più: da un lato, Buzzanca arricchisce il personale bagaglio griffando, in qualità di autore, un cospicuo repertorio di successi pop (Bocelli, Ramazzotti, Carboni, Morandi, Gazzé, Patty Pravo e altri); dall'altro, quel CATTANEO che ci ha ormai abituati (come già celebrato su queste nostre pagine) a immersive esplorazioni musicali sempre più frequenti (Vulcani In Pace con Marco Parente e le collaborazioni, nei suoi dischi solisti, con Howie B, Douglas Dare, Bianconi, ecc.).

A inaugurare il nuovo corso è perciò un affare di mestiere, efferate skills catalizzanti e uno stream of consciousness non scevro di sobbalzi: pare questo infatti il cenno di sterzata kosmische a cui è sottoposta l’apertura (The Beginning Is A Breath That Still Doesn’t Know Its Name), quando, da metà pezzo in poi, i giri del motore ruggiscono alla maniera teutonica, prima di rintanarsi nuovamente all'ombra di bozzetti analogici, gli stessi, però più a fuoco, che poi definiranno passo e silhouette di Between The Thought And The Sky, A Nameless Light, fra soft brass cosmici ed arpeggi di piano dolcemente avvinghiati a scale invertite. 

Il disco è altresì avviluppato da un’aura solenne. A ricordarlo è la sequenza del quarto e quinto brano, passaggio di testimone dal climax zona Listening Garden del duo Deupree/Willits (The Unfinished Echo Of What We Almost Understood) al vello sonico dei Port-Royal più distensivi, con entrambi gli episodi ad avvalersi di un'elettronica austera ed emozionale.
In palese contrasto si staglia il finale (didattica pura e indiscussa poesia per smanettoni di knobs): ottovolante in stile Steve Hauschildt, fra serpentine analogiche, risonanze arpeggiate e oscillatori al vetriolo. Il tutto, lentamente agitato per mezzo di filtri e frequenze che infine si rendono acide. Ideale appendice a un compendio di brillante maestria.

 

Track List

  • The Beginning Is A Breath That Still Doesn`t Know Its Name
  • Silence Knows The Words We Have Yet To Speak
  • Between The Thought And The Sky, A Nameless Light
  • The Unfinished Echo Of What We Almost Understood
  • Where Time Unfolds Without A Witness
  • A Question So Pure It Never Needed An Answer