Come Un Mantra Luminoso<small></small>

Massimo Ice Ghiacci

Come Un Mantra Luminoso

2009 - Mescal/Audioglobe
17/04/2009 - di
Nulla a che vedere con il ritmo carrettero dei Modena City Ramblers. Massimo Ice Ghiacci, da ben 15 anni bassista dei MCR, non segue la “fuga caotica” di Cisco Bellotti, ma si prende una piccola “pausa sigaretta” dalla band per dare sfogo ad un suo personale progetto solista che va sotto il nome di “Come un mantra luminoso”; tredici tracce che parlano sostanzialmente il linguaggio universale del pop-rock venato di arteriosità folk e filamenti psichedelici, un tapping di liriche che gira una musica facile, fruibile, rotondamente poppy, gradevole, ben integrata in un progetto totale dove anche voce e capacità compositive portano piacevolezza.
Ma è anche un disco, una progettualità che detiene un grande difetto: “la paura di uscire completamente allo scoperto”, vivacchia un pochetto nella debolezza caratteriale; è allora – triste da dire - che tirati fuori i refrain che ti si incollano nella testa, rimane esclusivamente un ping pong di rimandi abbastanza rintracciabili: Gazzeità ovvie (Il vento,Vagamondo e Fratello di sogni), e il Luigi Grechi (Brenda tra i treni). Trovano anche terreno facile quelle commistioni tra l’intimismo (Tatuaggi), e una certa abrasione traditional rock con Blascosità primitive (Il gioco), il beat d’antan (Solo per me,Tempo al tempo e Acida malìa). A parte il bollore dolce sanguigno dei MCR che capolina in “Il fiore e le spine”e nella stupenda ballata “Luce”, come nel diadema sonico dell’intero album, ovvero (Come due amanti), - traccia che ti prende tra le sue maglie circolari e ti fa girare, girare e girare in un moto liberatorio -, il lavoro di Massimo Ice Ghiacci lo si ascolta bene. Forse senza idee clamorose, ma col pregio della sobrietà e dell’onestà. Aspettando che il convoglio barricadero dei MCR si rimetta in moto tra le Irlande e le Patagonie della fantasia, in questo “Come un mantra luminoso” di Ice solista c’è – per adesso - lo stimolo di una speranza: il giorno che l’artista decidesse di “liberare le ali” della sua personalità tenuta stretta, il suo talento “solingo” ce la renderebbe familiare a lungo. Lo aspettiamo.

Track List

  • Niente è andato per sempre|Il vento|Vagamondo|Come due amanti|Brenda tra i treni|Solo per me|Tempo al tempo|Tatuaggi|Il gioco|Acida malìa|Il fiore e le spine|Fratello di sogni|Luce|