Solstice<small></small>
Americana − Roots

Luther Dickinson And Sisters Of The Strawberry Moon

Solstice

2019 - New West Records
13/10/2019 - di
Questo è uno di quei dischi fatti sedimentare con molta calma, collezionando un centinaio di ascolti. Eppure era rimasto in quella sorta di limbo dove albergano tanti album meritevoli di essere  portati a conoscenza visto la loro intrinseca bellezza. Ed è giusto, specie ora che la fine dell`anno si avvicina, concentrare le proprie attenzioni su dischi che non meritano di passare inosservati, anche se usciti ormai qualche mese fa. Solstice è già un bel titolo, se poi per presentarlo si afferma che : “la maggior parte del lavoro è stato accendere la miccia, è stato come fare una festa. Una volta che hai invitato tutti, puoi semplicemente sederti e lasciare che accada”, mi viene da pensare che questo album sia venuto fuori in maniera naturale, privo di forzature, con Dickinson quasi dietro le quinte, a riempire gli spazi con la sua chitarra quasi andasse a mettere il cesello finale ad un meraviglioso fluire di sensazioni musicali. Ed il bouquet di canzoni che compongono il disco è impreziosito della presenza di una serie di musicisti, probabilmente poco conosciuti ai più, che varrebbe la pena di ascoltare.

Si parte con i bravissimi Birds of Chicago (ovvero JT Nero e Allison Russell) , che  riprendono Superlover, pezzo semplicemente delizioso che appariva nel loro recente album Love Wartime (2018), che proprio Luther aveva prodotto. Cambia il ritmo con la piacevole Fly With Me cantata da Sharde Thomas. Amy LaVere ed il suo contrabbasso, impreziosisce Hallelujah (I’m a Dreamer), preparando il proscenio per l’entrata regale di Amy Helm che con una superba Like a Songbird That Has Fallen dimostra la sua immensa bravuraE’ un pezzo molto classico, con forti richiami Country, ma è un vero e proprio gioiellino. Katy vede tornare i Birds of Chicago con un pezzo che arriva dalla loro discografia (era su Live From Space uscito nel 2013), anche se la versione che appare in Solstice , almeno a mio avviso, gode di una rivisitazione migliore rispetto all’originale. Le Como Mamas ci catapultano nello spiritual Hold To His Hand (brano tradizionale ripreso anche da Ry Cooder nella colonna sonora di The Long Riders, sotto il titolo Archie’s Funeral: Hold to God’s Unchanging Hand). Piacevolissima Amy LaVere nel brano The Night Is Still Young, anche se traspare un approccio leggermente più leggero rispetto al tono del disco. Sing To Me vede riapparire Amy Helm, ed il tono s’innalza di colpo con un pezzo pregno di fascino Soul con quel meraviglioso Hammond B-3 affidato alle cure di Rev Charles Hodges.

We Made It rimanda immediatamente a sentori R&B, ed è brava Sharde Thomas a conferire tono al pezzo. Molto bella Cricket (At Night I Can Flight), che vede Amy LaVere offrire una versione  decisamente riuscita e sentita. Anche Til It’s Gone appariva sul già citato Live From Space dei Birds Of Chicago, ma qui la presenza di di un clarinetto suonato in maniera superlativa da Jim Spake, conferisce una marcia in più a questa versione. Search Me cantata dalle Como Mamas chiude degnamente un disco dal fascino di tempi che furono, ma talmente attuale da essere una perla di rara bellezza.

Tra i dischi dell’anno, almeno per quanto mi riguarda.

 

Track List

  • Superlover
  • Fly With Me
  • Hallelujah (I`m a Dreamer)
  • Like a Songbird That Has Fallen
  • Kathy
  • Hold To His Hand
  • The Night Is Still Young
  • Sing To Me
  • We Made It
  • Cricket (At Night I Can Fly)
  • Til It`s Gone
  • Search Me