I virasolelhs<small></small>
− Italiana, Folk

Lou Dalfin

I virasolelhs

2007 - Musicalista/Self
06/06/2007 - di
Annus Domini 2007: i Lou Dalfin spengono ben 25 candeline, frutto di una carriera gloriosa che li ha elevati più volte come i miglior paladini del folk italico. È giusto ricordare il recente riconoscimento per la migliore canzone dialettale (Targa Tenco 2004) ma è altrettanto importante sottolineare il percorso culturale di un gruppo che, oltre ad aver coniato un originale stile meticcio folk, tra tradizione occitana e rock (“Gibus, Bagase e Bandi”, 1995), ha saputo costruirsi la fama di salvatori della cultura popolare occitana che oggi dimostra di essere in ottima forma grazie e non solo all’operato dei Delfini nel nuovo folk d’Oc.
L’Occitania sono in un certo modo i Paesi Baschi italiani (citiamo per questo l’album di split con i Sustraia “Radio Occitania Libra”, 1997): hanno una lingua, una cultura, una storia fatta di imprese, di lotte e la band di Cuneo non poteva certo tralasciare quello che sono i canoni di questa musica, che parla di danze, personaggi che ancora oggi vengono immaginati ed attualizzati nella testa del leader Sergio Berardo. I luoghi di questo viaggio sono sempre gli stessi, fanno da cornice le valle piemontesi, Tolone e Marsiglia fino ai confini con la Spagna, dove si estendeva il territorio occitano, fino ad incontrare i corsari del mare personaggi banditi o condottieri romantici che spesso vengono tirati in ballo dal combo occitano.
La maestria dei Lou Dalfin è sempre stata quella di rivalutare la tradizione raccontandola con storie di attualità e “I Virasolelhs” rappresenta la vera sintesi di un ampio bagaglio musicale: nel disco ritroviamo l’invettiva sonora e narrativa che ha reso famoso il gruppo come in “Plòu a Marselha”, fino ad apprezzare le atmosfere strumentali di “Saré dura” (inno No Tav dedicato al popolo della Val Susa) o il grido di battagli del Rugby d’Oc dei “I virasolelhs” a cui il disco d’anniversario è dedicato.
Non mancano i giri di rigodon (“La maire”) e la poesia popolare più romantica (“Quando Dormi”), quando organetto, cornamusa, flauti e ghironda si incontrano con la chitarra elettrica o danzano al ritmo dei suoni di sintesi senza mai stonare, sempre con quel sogno di trasmettere questa preziosa componente culturale europea.
La splendida grafica del disco è stata realizzata da Luca Enoch, autore dello storico fumetto Sprayliz e di Gea (Sergio Bonelli Editore).

Track List

  • Occitania e basta|
  • Plòu a Marselha|
  • Galerian|
  • I Corsaris|
  • Braçabosc|
  • Little Fish|
  • Pèls d’òr|
  • Borreia|
  • uora Duermes|
  • A la broa|
  • Turbin|
  • La maire|
  • La Sant Joan|
  • Saré dura|
  • I virasolelhs|
  • Chamina