Non volevo uscire <small></small>
Emergenti • Songwriting

Lorenzo Goccia Non volevo uscire

2026 - Droppola Discos

11/08/2026 di Tonino Bisceglia

#Lorenzo Goccia#Emergenti#Songwriting

I dischi di esordio mi incuriosiscono sempre in misura maggiore.
Lorenzo Goccia, con un guizzo tra l'operetta, il reggae e un teatro di periferia partenopea, con l'album Non volevo uscire scaraventa in un'eco che appare come una vicenda di brechtiana memoria: Lu e Digiuno sono l'inizio del viaggio, due perle che cercano nello spazio lasciato dagli angoli slabbrati, e ricordano certe struggenti canzoni dimenticate di Enzo Carella (quelle con i testi di Pasquale Panella, per capirsi). Verme solitario non può che sottolineare ancor di più la linea obliqua che scorre all'interno di questo album.

Non volevo uscire viaggia interamente nel solco del "non facile", è un manifesto meridionale in tutti i sensi, anche quando si spinge nel punk in stile CCCP: un bel connubio tra l'Emilia e Masaniello. Ci trovo molte suggestioni nelle parole utilizzate in questo progetto, passaggi inviolati tra la musica popolare (Fiore di zolfo) e la grinta (La rivoluzione può aspettare).
Italiano nero da solo riempie il vuoto lasciato da Toto Cutugno, una sorta di cover spogliata del suo vestito, per mettersi uno scialle che copre tutto il male che i pregiudizi producono.

Ci sarebbe davvero da perdersi in questo mulinello di parole che hanno un odore di novità e di meraviglia, se poi alla fine arriva una cover illuminante e strepitosa come Sarà perché ti amo a ricordarci che «è tutta musica leggera, ma la dobbiamo cantare».
Un'avventura di esordio.

Track List

  • Lu
  • Digiuno
  • Verme solitario
  • Indifferenziato
  • La rivoluzione puo` aspettare
  • Fiore di zolfo
  • Italiano nero
  • Salsiccia
  • Tutti uno
  • Sarà perché ti amo