Dell`amore il fallimento e altri passi di danza<small></small>
Italiana • Canzone d`autore • Pop

Levante Dell`amore il fallimento e altri passi di danza

2026 - Warner Records Italy, Warner Music Italy

22/10/2026 di Giulia Follini

#Levante#Italiana#Canzone d`autore #dellamoreilfallimentoealtripassididanza

Che cos’è l’amore? Forse è come un ballo, magari un tango, in cui uno fa dei passi avanti e l’altro indietro, poi ci si muove assieme, si gira, gira uno, poi l’altro. Così l’amore danza tra un addio e una ripresa, tra un bacio e l’altro, che sia rubato o atteso da tanto. È questo tipo di amore che Levante vuole raccontarci in Dell’amore il fallimento e altri passi di danza, il suo ultimo album. Un amore diverso dal solito. La cantautrice siciliana non ci racconta questo grande e complicato sentimento dalla solita vista, seppur mozzafiato, ma si sposta in un’altra angolazione; potremmo così dire in una radura dov’è possibile contemplare i motivi che questo amore fanno vacillare, interrompere o neppure iniziare; “Ho soltanto insistentemente chiesto a me stessa per quale motivo l’ho fatto fallire, tutte le volte in cui è fallito o non è mai iniziato. L’associazione del fallimento alla danza nasce dall’immaginare queste storie come passi a due, quadriglie, balli di gruppo. In fondo non è questo forse? Ritrovarsi, poi, a fare le solite mosse” ha dichiarato Claudia (nome di battesimo della cantautrice). 

Il disco è composto da sedici tracce che, alla produzione, riconfermano l’ormai decennale sodalizio artistico dell'artista con Antonio Filippelli e Gianmarco Manilardi. Tra queste canzoni si nasconde una dolce e graziosa vocina, quella della figlia di Levante, Alma Futura, che, con parole sorprendentemente nate da lei stessa a soli quattro anni, prende tutto lo spazio (sebbene breve) della nona traccia dal titolo Monellerie. Gli altri brani ci permettono di vivere un viaggio tra le varie insenature dell’amore; a partire dalla traccia d’apertura, Dell’amore il fallimento, che parla dei pezzi in cui ci riduciamo quando un amore finisce; allora li riguardiamo, li ripassiamo uno a uno, cercando di cogliere la differenza tra l’uno e l’altro, magari per arrivare a scegliere quale indossare, per poi renderci conto che ogni pezzo caduto è una parte di noi e che, se rimessi insieme, formano noi stessi, forse una nuova versione di noi. Levante, come il vento di cui porta il nome, ci guida verso altre sonorità che sanno di Francia, come nel singolo Malìa, e di Inghilterra con la canzone Sorry Boy. Non poteva mancare l’amore sanremese: Sei tu, la canzone portata al Festival di quest’anno. C’è anche molto di personale in quest’album: infatti, nell’ultima traccia Abissale, la cantautrice racconta un amore doloroso, una separazione difficile da accettare, soprattutto se a nove anni perdi il tuo papà; il brano si conclude con una parte strumentale (come anche la canzone Castigo) che sembra elevarsi verso l’alto. 

La penna di Levante è inconfondibile, con parole ricercate e immagini poetiche e inaspettate come “biglietto vigliacco” in Ruggine o “Mi presti la tua pelle stellata?” in Fuoco mio. Per quanto riguarda il sound si alternano pop contemporaneo, aperture elettroniche, alcuni momenti più intimi e altri più ritmici.  Tutto questo ha però un colore: l’arancione. L’ha dichiarato la cantante stessa, definendo questa sfumatura come “il colore dell’ascesa, della discesa e della combustione solare, un simbolo di maturazione e raccolto, della rugginosa luna autunnale, di assimilazione e realizzazione”. 

Track List

  • Dell`amore il fallimento
  • Niente da dire
  • Ruggine
  • Sei tu
  • Arcani
  • Luna di sangue
  • Sono blu
  • Fuoco mio
  • Monellerie
  • Allegria
  • Maimai
  • Malia
  • Follemente
  • Castigo
  • Abissale

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