Jack Browning Painted Skies
2026 - Too Fine Records
L’immagine di copertina di Painted Skies fa pensare ad uno dei tanti cowboy europei, che vivono, principalmente, nelle fredde lande scandinave o nelle isole britanniche, che giocano a vestirsi da country star e ripropongono fredde copie di musica a stelle e strisce senza personalità. Invece nel caso di Jack Browning fermarsi alla copertina sarebbe un grave errore; per una volta, dovremo
ricrederci su gran parte di questi pregiudizi, poiché il musicista in questione è stato capace, con le sue canzoni, a conquistare il pubblico americano. Il giovane musicista londinese è un artista eclettico, che si esprime anche nelle arti figurative con successo. Le sue opere sono state infatti protagoniste di diverse esposizioni sia in patria sia oltreoceano. Dopo Red Eye Radio, esordio autoprodotto nel 2023, approda alla sua seconda prova discografica con un lavoro che esce addirittura per la Too Fine Records di Nashville.
Painted Skies è il frutto di un periodo di un paio d’anni di girovagare suonando tra Stati Uniti ed Europa, con lunghi tour, partecipazioni in importanti festival e programmi radiofonici su entrambe le sponde dell’Atlantico, in cui ha presentato ampiamente i brani del lavoro d’esordio e si è guadagnato molte critiche positive tanto da trovare la fiducia di una etichetta americana per presentare il suo secondo album.
Browning presenta un lavoro, ovviamente impostato su sonorità Americana, con una varietà stilistica che riflette anche le influenze, non le copiature, degli ascolti che l’hanno formato. Il ventisettenne londinese passa con agilità da uno stile all’altro. Ad esempio Champagne Taste è un brano da Outlaw Country, in cui il protagonista si lamenta delle ristrettezze economiche che non gli permettono di potersi togliere qualche capriccio ogni tanto. Emblematico è il verso “I got champagne taste but lemonade money” che ben rappresenta questa impossibilità di spingersi oltre alla mera sussistenza.
James Alley Blues è l’unico brano non originale: un traditional che parte acustico, con chitarra e armonica, per poi aprirsi a una pienezza di suono, con tanto di batteria e pedal steel, che amplificano la malinconia del blues. Sempre il blues è protagonista di Junkyard Dog, un tuffo nel sud degli States con fiati in stile New Orleans, con in evidenza la tromba di Oscar Lloyd. Muhlenberg County Star trae ispirazione dal suo primo tour negli Stati Uniti e si sente davvero che sta viaggiando nella notte, forse per raggiungere il luogo del prossimo concerto, con la memoria di un incontro fugace. In questo brano la pedal steel aggiunge quel suono malinconico autenticamente americano senza cadere nella sdolcinatezza di certo classico Country nashvilliano, ma piuttosto rimandando al clima di certe ballate di John Prine. Questo brano viene ripreso anche come bonus track in una versione acustica al termine del disco.
Painted Skies, scritto in collaborazione con la cantautrice olandese Mercy John, è la classica ballata di chiusura dell’album, che raccoglie e sintetizza i temi dell'opera. La pedal steel immerge la canzone in un’atmosfera di riflessione e malinconia; il testo riflette sulla volontà di vivere lo stile di vita di un musicista senza alcuna garanzia.
Il disco è prodotto dallo stesso Browning insieme a Dan Lucas, che registra e cura il missaggio dell’opera, oltre a suonare alcune parti di basso e di tastiere. Una menzione particolare, tra i musicisti che partecipano alle incisioni, merita Cristiano Pochesci alla pedal steel guitar.
Painted Skies è un disco che si fa notare e coinvolge proprio per la varietà stilistica dei pezzi che lo compongono.
ricrederci su gran parte di questi pregiudizi, poiché il musicista in questione è stato capace, con le sue canzoni, a conquistare il pubblico americano. Il giovane musicista londinese è un artista eclettico, che si esprime anche nelle arti figurative con successo. Le sue opere sono state infatti protagoniste di diverse esposizioni sia in patria sia oltreoceano. Dopo Red Eye Radio, esordio autoprodotto nel 2023, approda alla sua seconda prova discografica con un lavoro che esce addirittura per la Too Fine Records di Nashville.
Painted Skies è il frutto di un periodo di un paio d’anni di girovagare suonando tra Stati Uniti ed Europa, con lunghi tour, partecipazioni in importanti festival e programmi radiofonici su entrambe le sponde dell’Atlantico, in cui ha presentato ampiamente i brani del lavoro d’esordio e si è guadagnato molte critiche positive tanto da trovare la fiducia di una etichetta americana per presentare il suo secondo album.
Browning presenta un lavoro, ovviamente impostato su sonorità Americana, con una varietà stilistica che riflette anche le influenze, non le copiature, degli ascolti che l’hanno formato. Il ventisettenne londinese passa con agilità da uno stile all’altro. Ad esempio Champagne Taste è un brano da Outlaw Country, in cui il protagonista si lamenta delle ristrettezze economiche che non gli permettono di potersi togliere qualche capriccio ogni tanto. Emblematico è il verso “I got champagne taste but lemonade money” che ben rappresenta questa impossibilità di spingersi oltre alla mera sussistenza.
James Alley Blues è l’unico brano non originale: un traditional che parte acustico, con chitarra e armonica, per poi aprirsi a una pienezza di suono, con tanto di batteria e pedal steel, che amplificano la malinconia del blues. Sempre il blues è protagonista di Junkyard Dog, un tuffo nel sud degli States con fiati in stile New Orleans, con in evidenza la tromba di Oscar Lloyd. Muhlenberg County Star trae ispirazione dal suo primo tour negli Stati Uniti e si sente davvero che sta viaggiando nella notte, forse per raggiungere il luogo del prossimo concerto, con la memoria di un incontro fugace. In questo brano la pedal steel aggiunge quel suono malinconico autenticamente americano senza cadere nella sdolcinatezza di certo classico Country nashvilliano, ma piuttosto rimandando al clima di certe ballate di John Prine. Questo brano viene ripreso anche come bonus track in una versione acustica al termine del disco.
Painted Skies, scritto in collaborazione con la cantautrice olandese Mercy John, è la classica ballata di chiusura dell’album, che raccoglie e sintetizza i temi dell'opera. La pedal steel immerge la canzone in un’atmosfera di riflessione e malinconia; il testo riflette sulla volontà di vivere lo stile di vita di un musicista senza alcuna garanzia.
Il disco è prodotto dallo stesso Browning insieme a Dan Lucas, che registra e cura il missaggio dell’opera, oltre a suonare alcune parti di basso e di tastiere. Una menzione particolare, tra i musicisti che partecipano alle incisioni, merita Cristiano Pochesci alla pedal steel guitar.
Painted Skies è un disco che si fa notare e coinvolge proprio per la varietà stilistica dei pezzi che lo compongono.