Inverso Una vita a metà
2016 - INverso
Mauro Fiore alla batteria, Vincenzo Picone al basso, Carlo Picone alla chitarra, piano e voce, Anna Russo al violoncello e Vincenzo Citriniti al sax: sono gli Inverso, una band autenticamente romana, che fa della scuola, che nella città si è sviluppata nel tempo, la propria cifra distintiva, e che presenta il nuovo lavoro, Una vita a metà. Testi accurati, ispirazioni sospese fra folk e swing, con canzoni che cantavi sulle navi al piano bar, come canta Picone in 30 Anni , ironia al posto giusto, una cura meticolosa per gli arrangiamenti, che pongono la band in una collocazione di tutto rispetto, lontana dalle mode indie e vicina ai maestri migliori, da Sergio Caputo, a Edoardo De Angelis, a Stefano Rosso.
Nel disco vengono usati moltissimi strumenti, violoncello, sax, fisarmonica, violino, viola, mandolino, chitarra classica, percussioni, tromba, clarinetti, flauti, e la band si serve di collaborazioni importanti, come Dino Picone, Maurizio Nerbano, Salvatore Schembari, Simone Federicuccio Talone, Andrea Malatesta, Simone Pletto, Mario Russo e Francesco Ciancio, per costruire un suono variegato, ricco di sfumature, che rende efficacemente l'idea musicale dell'album. Ascoltare Fiori di Bach o Una vita a metà per credere: le armonie descrivono e sottolineano i testi, mai banali, cantati con grande espressività.
Non mancano i divertissements dalla vena caustica, come la contiana Mantra estivo, o gli esperimenti in romanesco (Bella de papà, schietta e struggente, straniata, nel raccontare una storia triste con un ritmo orecchiabile, da motivetto popolare); anche il pop di Tu ridevi spesso è comunque elegante e ricercato. In un mondo discografico in cui i cloni abbondano e molti cercano il successo facile, onore a questi musicisti, che sanno ricercare senza chiudersi all'immediatezza ed essere immediati senza essere commerciali.
Nel disco vengono usati moltissimi strumenti, violoncello, sax, fisarmonica, violino, viola, mandolino, chitarra classica, percussioni, tromba, clarinetti, flauti, e la band si serve di collaborazioni importanti, come Dino Picone, Maurizio Nerbano, Salvatore Schembari, Simone Federicuccio Talone, Andrea Malatesta, Simone Pletto, Mario Russo e Francesco Ciancio, per costruire un suono variegato, ricco di sfumature, che rende efficacemente l'idea musicale dell'album. Ascoltare Fiori di Bach o Una vita a metà per credere: le armonie descrivono e sottolineano i testi, mai banali, cantati con grande espressività.
Non mancano i divertissements dalla vena caustica, come la contiana Mantra estivo, o gli esperimenti in romanesco (Bella de papà, schietta e struggente, straniata, nel raccontare una storia triste con un ritmo orecchiabile, da motivetto popolare); anche il pop di Tu ridevi spesso è comunque elegante e ricercato. In un mondo discografico in cui i cloni abbondano e molti cercano il successo facile, onore a questi musicisti, che sanno ricercare senza chiudersi all'immediatezza ed essere immediati senza essere commerciali.