Giuse The Lizia Internet Explorer
2025 - Maciste Dischi
Si intitola Internet Explorer l’ultimo album di Giuse The Lizia, pubblicato per Maciste Dischi: anticipato dal singolo Vecchia scuola, il lavoro è la repack di Internet (ottobre 2024) a cui si aggiungono due nuove tracce, 404 (una canzone de I Cani) e Vecchia scuola, che completano il racconto dal cantautore siciliano sulla Gen Z.
Internet Explorer mostra sicuramente una crescita tematica rispetto al precedente lavoro Crush (2023): per quanto tornino argomenti come l’amore, il lavoro e la mancanza di certezze future, qui Giuse The Lizia ne parla in modo più personale e diretto, evidenziando una scrittura sempre più trasparente e aderente alla realtà. Musicalmente, invece, si muove su sonorità che ricalcano i modelli musicali degli anni ’90 con cui è cresciuto l’artista: a questo sound spiccatamente pop, si aggiungono anche sfumature hip hop/rap, che creano un contrasto – anche umorale – nei brani. Infatti nella tracklist si susseguono canzoni più leggere e ironiche, come i singoli Radical e scs a altre più introspettive, come Persi da un po’, x te che mi conosci così bene, Solo un’idea o anche Direzione. Questa canzone puramente autobiografica apre l’album raccontando i primi passi del cantautore, partendo dai banchi di scuola, fino ad arrivare al trasferimento a Bologna (dove vive e studia) e al primo incontro con un discografico.
A impreziosire l’album, tre collaborazioni che vanno da Mecna nel brano Tonight gospel, per arrivare al collega (anche di casa discografica) centomilacarie con la tenera ballad sui ricordi di Piccoli piccoli, e concludersi con Fulminacci e Golden Years che firmano produzione e testo dell’ultimo singolo Vecchia scuola, sulle relazioni-non relazioni, definite anche “situationship". Forte, in questa canzone, è l’impronta del produttore e del cantautore romano, a tal punto che in alcuni momenti sembra richiamare il brano dei due, Casomai m, contenuto dell’ultimo album di Golden Years.
Quasi profetica invece 404 (una canzone de I Cani) perché, poco dopo la sua pubblicazione, il gruppo del cantautore Niccolò Contessa ha pubblicato – in modo totalmente inaspettato – il suo quarto album! Qui il codice di errore della ricerca di pagine web diventa metafora di un amore tra due persone molto diverse tra loro, che, nonostante l’intesa e la chimica, scelgono di non approfondire. I protagonisti sono Anna e Marco (“la ricetta per un disastro”), estrapolati dall’omonimo brano di Lucio Dalla – punto di riferimento musicale di Giuse The Lizia –, che si conoscono durante un aperitivo per poi ritrovarsi sbronzi a una festa e far finta di non riconoscersi. Ed è proprio il cantautore bolognese che torna anche in Flash, una canzone ironica che parte dalla campionatura di Disperato erotico stomp.
Quello di Giuse the Lizia è un percorso in graduale ascesa grazie alla sua penna sincera e realistica, ma anche molto ironica e sagace. In questi anni, il cantautore siciliano ha sempre scelto di mettere al centro dei testi la sua vita, raccontandola con schiettezza e lucidità, mettendo sempre al primo posto le sue esperienze: caratteristiche che non possono che renderlo una delle voci più apprezzate dalle nuove generazioni.
Internet Explorer mostra sicuramente una crescita tematica rispetto al precedente lavoro Crush (2023): per quanto tornino argomenti come l’amore, il lavoro e la mancanza di certezze future, qui Giuse The Lizia ne parla in modo più personale e diretto, evidenziando una scrittura sempre più trasparente e aderente alla realtà. Musicalmente, invece, si muove su sonorità che ricalcano i modelli musicali degli anni ’90 con cui è cresciuto l’artista: a questo sound spiccatamente pop, si aggiungono anche sfumature hip hop/rap, che creano un contrasto – anche umorale – nei brani. Infatti nella tracklist si susseguono canzoni più leggere e ironiche, come i singoli Radical e scs a altre più introspettive, come Persi da un po’, x te che mi conosci così bene, Solo un’idea o anche Direzione. Questa canzone puramente autobiografica apre l’album raccontando i primi passi del cantautore, partendo dai banchi di scuola, fino ad arrivare al trasferimento a Bologna (dove vive e studia) e al primo incontro con un discografico.
A impreziosire l’album, tre collaborazioni che vanno da Mecna nel brano Tonight gospel, per arrivare al collega (anche di casa discografica) centomilacarie con la tenera ballad sui ricordi di Piccoli piccoli, e concludersi con Fulminacci e Golden Years che firmano produzione e testo dell’ultimo singolo Vecchia scuola, sulle relazioni-non relazioni, definite anche “situationship". Forte, in questa canzone, è l’impronta del produttore e del cantautore romano, a tal punto che in alcuni momenti sembra richiamare il brano dei due, Casomai m, contenuto dell’ultimo album di Golden Years.
Quasi profetica invece 404 (una canzone de I Cani) perché, poco dopo la sua pubblicazione, il gruppo del cantautore Niccolò Contessa ha pubblicato – in modo totalmente inaspettato – il suo quarto album! Qui il codice di errore della ricerca di pagine web diventa metafora di un amore tra due persone molto diverse tra loro, che, nonostante l’intesa e la chimica, scelgono di non approfondire. I protagonisti sono Anna e Marco (“la ricetta per un disastro”), estrapolati dall’omonimo brano di Lucio Dalla – punto di riferimento musicale di Giuse The Lizia –, che si conoscono durante un aperitivo per poi ritrovarsi sbronzi a una festa e far finta di non riconoscersi. Ed è proprio il cantautore bolognese che torna anche in Flash, una canzone ironica che parte dalla campionatura di Disperato erotico stomp.
Quello di Giuse the Lizia è un percorso in graduale ascesa grazie alla sua penna sincera e realistica, ma anche molto ironica e sagace. In questi anni, il cantautore siciliano ha sempre scelto di mettere al centro dei testi la sua vita, raccontandola con schiettezza e lucidità, mettendo sempre al primo posto le sue esperienze: caratteristiche che non possono che renderlo una delle voci più apprezzate dalle nuove generazioni.
