L´illusione del volo<small></small>
− Rock, New-Wave

Frigidaire Tango

L´illusione del volo

2009 - La Tempesta/ Venus distr.
28/09/2009 - di
Gli anni 80 sono stati per il rock indipendente italiano anni di fermento e contraddizioni. Anni destinati a consolidare equilibri sociali, oltreché musicali, destabilizzati dall’avvento del punk nella seconda metà del decennio precedente. Un modo alternativo d’intendere e fare musica che coinvolse chiunque fosse in qualche modo interessato al fattore musica, un pentolone ribollente di creatività artistica. In questo pentolone traboccante d’innovazioni ci sguazzavano benissimo i veneti Frigidaire Tango, tra i migliori esempi new wave di quello che venne definito "Rinascimento rock". Per questo e altri motivi, l’uscita de ´L’illusione del volo´ diventa uno degli eventi più attesi da vent’anni a questa parte. La band veneta ritorna finalmente in pista, con l’incontenibile Giorgio Canali alla produzione e il supporto logistico de La Tempesta Dischi: un sodalizio che ha fruttato un lavoro di pregevole fattura. Il tempo ha portato altre suggestioni, che si sono legate alle prime, creando uno strato espressivo aperto all’esigenza di esprimersi nella propria lingua affinché capire un testo mentre si ascolta una canzone diventi un momento compiuto. Le canzoni risultano coinvolgenti, ricche di estro e ben curate, sospese tra quel gusto tipicamente new wave e una tendenza a scavare nella canzone d’autore, mescolando tra loro le diverse culture. Ogni brano è una storia a se, che siano frammenti di ´pura´ poesia musicata (´Milioni di parole´, ´L’acqua pensa´, ´Paura del tempo´ e ´Poesia di luce´) o veri e propri inni new wave (´Normalmente triste´, ´Natural mente´, ´Dreamcity´ e ´New wave anthem´) poco importa. L’importante è che i Frigidaire Tango siano tornati, da quel viaggio riflessivo durato vent’anni, in forma più che mai. Una pausa meditativa che ha portato alla luce la bellezza invadente di brani come ´Soffia´ e ´Le cose capite´, la saggezza culturale (memore dei CSI) di ´Mescola le razze´ o l’invocazione apocrifa di ´Preghiera´, magistralmente interpretata tra sitar e percussioni. Tanti gli ospiti presenti il già citato Giorgio Canali (chitarra in ´Dreamcity´ e voce in ´New wave anthem´), l’ex Timoria Diego Galeri (batteria in ´Paura del tempo´ e ´Le cose capite´) e Federico Fiumani (voce in ´New wave anthem´). Nel complesso, un’opera di notevole spessore che entusiasmerà i vecchi fan e di sicuro ne attrarrà dei nuovi.

Track List

  • Milioni di parole
  • Normalmente triste
  • Mescola le razze
  • L’acqua pensa
  • Natural mente
  • Soffia
  • Distogli lo sguardo
  • Le cose capite
  • Poesia di luce
  • Paura del tempo
  • Preghiera
  • Tutto niente qualcosa
  • Dreamcity
  • New wave anthem