D’amore e di marea<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − Folk

Fabularasa

D’amore e di marea

2012 - Radar Music/Egea distribution
08/10/2012 - di
Visitando il sito Web della band, si trova subito la precisazione che Fabularasa, progetto nato a Bari nel 2004, è “..un laboratorio artigianale di suoni, musiche e versi…” condotto con “..perizia quasi sartoriale”.
Sintesi introduttiva a nostro avviso molto  felice e pertinente a questo D’amore e di marea, vero e proprio scrigno di sensazioni, immagini, impressioni e sonorità intrecciate con un ordito molto delicato ma intenso al tempo stesso.

Luca Basso (parole, e sottolineiamo la precisa scelta del termine), Vito Ottolino (chitarra), Leopoldo Sebastiani (basso e loop) e Giuseppe Berlen (batteria) propongono un lavoro la cui caratteristica principale è la capacità di permettere un approfondimento ad ogni ascolto; più che nuove cose si capisce meglio ciò che, anche se in forma embrionale, appare fin dall’inizio.
Questa è una qualità importante del lavoro: attrae fin dall’inizio e migliora alla distanza.

Il motivo di tale pregio sta nei contenuti che emergono nei vari aspetti delle composizioni.

In primis i testi o , come precisato nel libretto, le parole. Noi diremmo i versi, densi di immagini, impressioni, simboli e chiarezza di contesti. L’ambiente è il Mediterraneo, gli stimoli  sono storie personali e sociali, il senso è comunque quello del gusto della vita vissuta in armonia (o in contrasto) con quello che ci circonda. Luca Basso è persona di studi letterari e si vede; diventa stilnovista al contrario in Lunamare oppure si appoggia a Pasolini e a Verga, riesce a comporre in forma poetica o in forma canzone usando il ritornello non in maniera retorica come nella bellissima Serenata della controra, nella quale il refrain non è elemento malandrino di richiamo ma autentico baricentro della composizione.
Luca inoltre è molto felice nell’uso di figure e simboli rappresentanti di categorie, situazioni e contesti; tutti i brani sono esemplificativi ma ci sentiamo di citare Fiore di vento come riferimento primo in questo senso.

Poi la musica. Gli ingredienti fondamentali sono il soft jazz, la musica latina e carioca, il funky e qualche spruzzata da rock – fusion, il tutto in una miscela lirica tipica di quel filone che l’Egea (casa distribuisce) meritoriamente promuove.  Molto intelligente è l’uso di ospiti di eccellenza quali Gabriele Mirabassi, uno dei migliori clarinettisti attuali, Paul McCandless, ex Oregon al sax soprano e all’oboe e Giua in alcuni momenti vocali; questi contributi sono sempre funzionali alle composizioni e mai distorti dalle caratteristiche degli invitati. Serenata della controra (forse il meglio del disco)  e Leggero realizzano un mix perfetto tra testi, combo base,  contributo degli ospiti e gradazione delle estetiche sonore: oboe classico, quasi campestre, pizzicato di chitarra, basso nerboruto e batteria virata al beat rock.
Sarà un caso ma tutti i musicisti vengono da studi di Conservatorio,  e la grammatica aiuta molto.

I risultati migliori  si hanno quando l’integrazione  tra i due elementi suddetti, testi e musica, viene raggiunta; questo succede quasi sempre e arriva ai vertici in episodi come L’oro del mondo, i due pezzi sopra ricordati e Aria, in cui la ricchezza timbrica introdotta da strumenti etnici dà anche un senso di universalità.
A nostro modesto avviso questo equilibrio si smarrisce un po’ nei brani con testi di terzi; in Il regalo lo spunto di Di Vittorio avrebbe meritato forse una tensione maggiore evitando quel senso di “politically correct” che la musica ispira; in Recessione Pasolini avrebbe meritato qualche tono metropolitano in più e Siciliana riprende un Verga non al suo massimo (almeno a nostro modestissimo avviso). 

Ma sono dettagli; per chi scrive questo lavoro si colloca ai vertici di un 2012 avaro di soddisfazioni e di sostanza e quindi viene consigliato spassionatamente, specie per quel meraviglioso cammeo conclusivo che in otto strofe (sonetto liofilizzato) dice tutto su di una storia che è diventata simbolo.

 

Track List

  • Rabdomanza
  • Il regalo
  • L’oro del mondo
  • Serenata della controra
  • Leggero
  • Siciliana
  • Aria
  • Recessione
  • Fiore di vento
  • Lunamare
  • Majorana si imbarca sul postale