Un album esplosivo, Tanti saluti, che ci ha fatto saltare con Amato the greengroacer, e cantare all’infinito il ritornello di Pertini is a genius Mirinzini is not famous; una pausa, lunga quattro anni, durante la quale è successo di tutto: televisione, tour, viaggi in Norvegia e la scommessa (riuscita!) dell’ ”azionariato popolare” per la produzione del nuovo album. Stiamo parlando degli Ex-Otago e del loro nuovo lavoro, autoprodotto con il supporto dei fans, Mezze stagioni, uscito il 21 marzo 2011 (grazie all’incontro con Davide Bertolini, il produttore, italiano, dei Kings of Convenience).
Un album pop? Anche. Ma c’è tanto, tanto altro. Se il primo album era stato più “giocoso”, Mezze stagioni è un disco più maturo, con un sound forte e curato e testi semplici e ricercati, e molta attenzione ai minimi dettagli. Tredici tracce dirette e fresche, caratterizzate dai ritornelli come vuole la tradizione delle canzoni pop italiane (che tutti, indipendentemente dai gusti musicali, cantiamo!). Mezze stagioni è una sorta di ricordo messo in musica, a tratti simpatico, come Patrizia che apre l’album, a tratti malinconico, come in Costa rica (già nota su Pronti al peggio!), una storia che racconta la storia di molti, costretti ad andarsene altrove. E poi arrivano le citazioni di Alberto (Pernazza) e altri pezzi come Figli degli hamburger, Gli ex otago e la jaguar gialla o Dentro la foresta che dimostrano la grande capacità comunicativa degli Ex-Otago. Mezze stagioni è un disco consapevole; forse è esagerato dire che è la nuova canzone pop italiana, ma è certamente il pop inimitabile degli Ex-Otago che ti fa cantare, che non ti annoia, che ti fa sorridere e, nello stesso tempo, ti fa riflettere.
È uno sguardo alla realtà, alla generazione 2.0, e gli Ex-Otago riescono a descrivercela meno dura di quella che è. Non mi resta che augurarvi buon ascolto e complimentarmi con gli otaghi. Consigliato! Gli Ex-Otago sono: Maurizio (voce, pianola), Alberto (pianola, voce, giocattoli), Simone (chitarra), Bacci (batteria).
Un album pop? Anche. Ma c’è tanto, tanto altro. Se il primo album era stato più “giocoso”, Mezze stagioni è un disco più maturo, con un sound forte e curato e testi semplici e ricercati, e molta attenzione ai minimi dettagli. Tredici tracce dirette e fresche, caratterizzate dai ritornelli come vuole la tradizione delle canzoni pop italiane (che tutti, indipendentemente dai gusti musicali, cantiamo!). Mezze stagioni è una sorta di ricordo messo in musica, a tratti simpatico, come Patrizia che apre l’album, a tratti malinconico, come in Costa rica (già nota su Pronti al peggio!), una storia che racconta la storia di molti, costretti ad andarsene altrove. E poi arrivano le citazioni di Alberto (Pernazza) e altri pezzi come Figli degli hamburger, Gli ex otago e la jaguar gialla o Dentro la foresta che dimostrano la grande capacità comunicativa degli Ex-Otago. Mezze stagioni è un disco consapevole; forse è esagerato dire che è la nuova canzone pop italiana, ma è certamente il pop inimitabile degli Ex-Otago che ti fa cantare, che non ti annoia, che ti fa sorridere e, nello stesso tempo, ti fa riflettere.
È uno sguardo alla realtà, alla generazione 2.0, e gli Ex-Otago riescono a descrivercela meno dura di quella che è. Non mi resta che augurarvi buon ascolto e complimentarmi con gli otaghi. Consigliato! Gli Ex-Otago sono: Maurizio (voce, pianola), Alberto (pianola, voce, giocattoli), Simone (chitarra), Bacci (batteria).
