Tech Humana<small></small>
Jazz Blues Black • Impro • Contemporaneo elettronico

Dos Tech Humana

2025 - Filibusta

24/09/2025 di Vittorio Formenti

#Dos#Jazz Blues Black#Impro

Titolo programmatico per questo lavoro che Annalisa De Feo (piano, voce ed elettronica) e Livia De Romanis (violoncello ed elettronica), componenti del combo Dos, realizzano in perfetta armonia tra ricorso alla tecnologia e alla strumentazione acustica.

Programmatico perché esprime il messaggio fondamentale relativo all’auspicio che le due dimensioni si fondano sublimando l’appello principale: la necessità che l’aspetto umano e quello del progresso restino in equilibrio per sopravvivere in civiltà, termine quest’ultimo che non necessariamente coincide con quello di progresso appunto (come ben codificò a suo tempo Pasolini).

All’insegna di questo messaggio le due artiste sviluppano un’esposizione articolata in tre fasi.

La prima, corrispondente grosso modo ai quattro brani iniziali, ricorre principalmente a strumentazione tradizionale con echi a cavallo tra New Age e avanguardia, alla Windham Hill; la melodia mantiene un ruolo di primo piano, con recitati semplici e immediati che evocano non tanto ambienti quanto impressioni. L’ascolto risulta rilassante solo ad un primo approccio superficiale. Una miglior attenzione fa emergere una tensione verso un’idea basata più sull’intuizione che sul raziocinio, ben sottolineando la categoria di base dell’empatia. Il piano comunica direttamente, il violoncello è la voce dello spirito, l’interplay che ne risulta è diretto e immediatamente esplicativo.

Rappresentativo di questo inizio è All About Thinking in cui interviene come ospite il bassista Jacopo Ferrazza, giovane artista ai vertici del proprio strumento soprattutto per la flessibilità e la compatibilità che ha sempre dimostrato nei progetti suoi e in cooperazione con terzi. Il brano si appoggia a un’estetica cameristica classica, peraltro radicata nel curriculum dei musicisti, che rende solidità grammaticale alla composizione.

Da sottolineare anche Kalim, con influssi world in stile Don Cherry più melodico e vivace, grazie anche all’uso della kalimba. Si conferma la predominanza della dimensione acustica con spezzati che mantengono una tensione, tutta umana, tra le tastiere percosse e l’archetto del violoncello. Melodia e struttura ciclica confermano l’idea di riflessione istintiva.

La seconda fase, corrispondente ai quattro brani successivi, si affida all’elettronica evocando un misticismo alla Popol Vuh con qualche ricorso a cenni più immediati, in stile Jean-Michel Jarre, e a modernismi berlinesi. Un bell’affresco di riferimenti che intervengono con la dovuta gradualità rispetto alla prima fase, a conferma che le due dimensioni non vanno separate.

In Shifting Landscapes si ha il contributo del sassofonista Simone Alessandrini, notevole per l’inusualità della pronuncia ben modificata dall’elettronica in una logica compatibilie con la visione del lavoro. Si dimentichi bop, blues, swing o simili; la ricerca del suono è radicata in sensibilità derivante dagli anni ’90 e ’00 e difficilmente si riconosce la voce dell’ancia.

La title track successiva risulta emblematica. Tra Kraut, New Age e misticismo realizza in pieno la fusione tra dimensione tecnologica e umana; qui la melodia elettronica potrebbe riportare anche a Jarre in una logica più comunicativa e anche psichedelica.

La terza fase si condensa nel brano finale, indicato come bonus track ma in realtà significativo perché sintetizza in modo dialettico le due dimensioni del lavoro. Incipit quasi industriale poi percussioni, canto e spoken che scaldano. 

Alba, speranza? Forse, quel che è certo è che Tech Humana risulta un lavoro di assoluto interesse, lontano da qualunque retorica e ben radicato in una visione attuale della musica improvvisata che, attraverso la ricerca del suono, abbandona una visione formale per tentare un collegamento diretto con chi ascolta.

Track List

  • Thin Spark
  • All About Thinking
  • Kalim
  • From Deep of the Air
  • Tala
  • Shifting Landscapes
  • Tech Humana
  • Growing Spiral
  • The Dawn (bonus track)