Ready For Heaven<small></small>
Elettronica • Elettropop

Deradoorian Ready For Heaven

2025 - Fire Records

28/07/2025 di Luca Di Pinto

#Deradoorian#Elettronica#Elettropop #art-pop #electro-pop #avant-pop

Difficile restare incontaminati dalla materia Dirty Projectors quando se n'è masticata a volontà. Chiedere ad Angel Deradoorian (nel giro artistico, semplicemente Deradoorian), ex membro della band a stelle e strisce, che per mezzo dei dischi in proprio ne incarna alla perfezione lo spirito effervescente e stravagante, guidato sull’ottovolante di un art-pop bizzarro e avanguardistico.
Non fa eccezione Ready For Heaven, terzo lavoro solista, che in quei canoni resta inevitabilmente intruppato, pur proseguendo nei solchi levigati del precedente Find The Sun (Anti, 2020), entrambi come presi a equilibrare la più bulimica anarchia dell'esordio The Expanding Flower Planet (Deradoom, 2015). Senza tralasciare, ovviamente, il capitolo Decisive Pink con Kate NV (qui raccontato) ma anche alcuni EP e raccolte di improvvisazione.

Linea utile a tracciare il passaggio a Fire Records, un sodalizio annunciato in pratica dal lancio dei brani Digital Gravestone e Set Me Free. Tra le righe: il primo, un audace esperimento psichedelico di vivida attività percussiva, tra riverberi vocali e incursioni di fiati ebbri (che è poi concetto esteso alla jam di Golden Teachers e, al ralenti, nella chiusura del disco con Hell Island); il secondo, una processione solenne a tinte barocche, presa com’è a danzare su harpsichord e organi, agguantati infine all’unisono da un synth che accompagna all’uscio la composizione.

Ai due pezzi appena citati, quali bigliettini da visita del nuovo Deradoorian, va ad aggiungersi il singolo primo Any Other World, sorta di electro sbilenca che attira a sè i frammenti da funk bianco nevrotico e divertito à la Talking Heads dell’apertura (Storm In My Brain) e quelli da serata CBGB di No No Yes Yes, con giro di basso e groove a lezione dai mai troppo citati Gramme (con riflessi LCD Soundsystem).

C'è anche spazio per sperimentazioni di laboratorio, come il caso della strumentale Purgatory Of Consciousness, all'opera sull'interazione chimica di suoni ambientali, cori, battiti sintetici, echi di pelli e cymbals.
Ben congegnata, poi, per salire sul dancefloor, l'intro di Reigning Down, via via articolata in complessità e tecniche semiacustiche (tangenti al versante Elektro Guzzi) da cantarci pure su; segno che la Nostra fa dell'oscillazione tra estremi (di generi, di scrittura) un modo per posizionarsi in un equilibrio artistico ancora una volta coerente e riconoscibile.

 

Track List

  • Storm In My Brain
  • Any Other World
  • No No Yes Yes
  • Digital Gravestone
  • Set Me Free
  • Golden Teachers
  • Purgatory Of Consciousness
  • Reigning Down
  • Hell Island