Beautiful door<small></small>
− Cantautore, Country

Billy Bob Thornton

Beautiful door

2007 - New Door/ Universal
25/10/2007 - di
Billy Bob Thornton è noto più per la sua produzione di attore che di musicista. E soprattutto molti lo ricordano marito di Angelina Jolie. Nella carriera di questo cowboy di donne ne sono passate parecchie, ma, cosa che a noi preme, sono passati anche una manciata di discreti album, ultimo dei quali “Beautiful door”.
Peccato che questo fascinoso cinquantenne goda di considerazione soprattutto dalle parti di Hollywood perché i suoi dischi offrono un country-rock niente male: volendo tracciare un percorso, consigliamo più il precedente “Hobo” (2005) che “The edge of the world”, costruito sulla storia del fratello scomparso, e l’esordio “Private radio”.
Questa nuova uscita conferma la bontà del songwriting di Thornton e delle sue esecuzioni, suonate con signori musicisti e registrate come si deve: la partecipazione di Graham Nash ad un paio di tracce è solo la conferma di una classe ben rodata (come in passate lo erano state le presenze di Dwight Yoakam, Marty Stuart e Daniel Lanois).
Insomma, se volete sentire del buon country-rock, caldo e profondo, anche ben prodotto, questo signore ha di che offrirvene. Chiaro che non bisogna andare a caccia di novità e che bisogna mettere in preventivo qualche episodio che risponde agli stilemi del genere.
È altrettanto evidente che le canzoni di “Beautiful door” scaldano sin dai primi ascolti grazie alla voce semi-baritonale del loro autore, a ritornelli avvolti di melodie non banali e ad un suono intarsiato con chitarre tonde, un basso scuro quanto basta e qualche giusta dose di organo e piano. Fondamentale è il ruolo svolto dal chitarrista Brand Davis, che, oltre a lavorare di fino tra elettriche, acustiche e mandolino, dà una mano a Thornton nella scrittura dei pezzi finendo per esserne co-accreditato. A lui vanno attribuite molte delle sfumature che, attraverso tocchi riverberati e un buon uso della leva, mettono in risalto le ombre presenti nei brani.
Il disco si apre sulle tinto scure di “It´s just me” e “Restin´ your soul”, un paio di canzoni d’amore che servono più che altro a delineare l’atmosfera. Molto di più si ricava da “In the day”, pervasa da qualche fantasma del passato, e dalla title-track con un parlato che accenna anche al conflitto tra Est e Ovest in cui è coinvolta l’America.
Tra tocchi twang e vaghi passaggi western, Thornton azzecca anche qualche pezzo melodico come “Hearts like mine” e “The boy is gone” e, persino quando poggia netto sul country, pesca ritornelli che si stampano in mente.
Sul finire in “Hope for glory” prima crea un intro di xilofono e poi offre riflessioni sul patriottismo americano rimandando anche a Woddy Guthrie.
“Beautiful door” non vi aprirà ad un mondo nuovo, ma dietro la sua porta potreste scoprire un buon songwriter.

Track List

  • It´s Just Me|
  • Restin´ Your Soul|
  • In The Day|
  • Beautiful Door|
  • I Gotta Grow Up|
  • Hearts Like Mine|
  • Carnival Girl|
  • Always Countin´|
  • Pretty People|
  • I Can Tell You|
  • Hope For Glory|
  • The Boy Is Gone