Un numero<small></small>
Italiana

Après La Classe Un numero

2004 - Alternative/Venus

09/12/2004 di Andrea Salvi

#Après La Classe#Italiana

Leggi patchanka e la prima cosa a cui pensi è la strada, via internazionale alla genuinità e al confronto ad armi pari di culture e di modi diversi ma complementari di affrontare la materia musicale.
Leggi patchanka e ti aspetti di pregustare il germe di un’attitudine, se non esattamente un genere vero e proprio, che per definizione dovrebbe fondare la propria principale ragione di esistere nella sfida alla piattezza dello scontato, dell’incasellamento stilistico a tutti i costi e al piattume (pattume) culturale impostoci dall’alto dei mezzi di comunicazione ufficiali.
Leggi patchanka e non puoi non sentire alzarsi la polvere dalla terra battuta sulla quale si scatena un ballo spontaneo e contaminato, al suono di mille ispirazioni che sanno fondersi e trovare nuova vita rigiocandosi le infinite direzioni di una speranza comune.
Leggi patchanka su un disco qualunque e chissà perché ti riconosci in tutto ciò, mentre già sai che spesso dietro questo termine si cela l’inganno della mediocrità di menti a corto di idee, a caccia di paroloni ad effetto che sappiano fare leva sull’ingenuità di chissà quale povero acquirente.
Certo, scambiare Ricky Martin per Manu Chao ad alcuni può apparire in prima battuta un atto ironico o magari soddisfare un’inedita forma di masochismo, ma realisticamente in questo contesto pare piuttosto la mossa perversa di una mente a corto di idee. Gli Après la Classe giocano con questa forma mentis, puntando alla ripetuta rincorsa all’imitazione di un modello di sound vincente che prenda spunto dall’ultimo hit da classifica nel migliore dei casi virato in chiave reggae elettrico.
Il limite ricorrente di questo album in verità è che soffre la mancanza di uniformità e di una coerenza di fondo, caratteristica indispensabile di prodotti di questo tipo.
Un disco convenzionale, buono forse per notti ubriache durante le quali violentare senza il minimo di ritegno le proprie orecchie e il proprio autocontrollo, dove gli spunti che pure fanno capolino qua e là nei i testi si perdono tra un oceano di ovvietà che in più punti chiedono ad alta voce di chiudere la corsa. “Un numero” da circo, possibilmente senza rete, perché almeno si dimostri un che di originalità e coraggio.

Track List

  • Un numero|La patchanka|Ki se ne frega|Vento|Sale la febbre|A fiate|I love you|Simu li pacci|Sud-est|No brown sugar|Homme de la terre|Ninetto guerra|Libero liberi libera

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