Animale sociale<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Alessio Alessandra

Animale sociale

2018 - Rinoscky Records
29/06/2018 - di
Nel multiforme mondo della canzone italiana, esiste già un Avvocato celeberrimo, che ha intessuto per tutta la vita una trama fitta di citazioni letterarie, osservazioni acute sulle relazioni umane e atmosfere musicalmente rétro. Sul solco di Paolo Conte si pone anche un altro avvocato, anche se preferisce definirsi un cantropologo: è Alessio Alessandra, classe 1979, nato in provincia di Novara, ma siciliano di adozione. Dopo una lunga esperienza con la Piccola Orchestra Malarazza, se ne stacca nel 2011, e ottiene, nel 2013, con il brano Signor Caronte, al primo premio al concorso nazionale della canzone d’autore Musica controcorrente, conquistando la finale del Premio Bindi.

E il brano è presente anche nel primo disco del cantautore, dal significativo titolo Animale sociale: “scruto me stesso e gli altri, elaboro i comportamenti relazionali tra gli uomini, talvolta di ciò mi indigno, altre volte me ne meraviglio, riconosco che spesso la mia ispirazione trae origine dall’indignazione”. Un Giovenale dei nostri tempi, insomma, che fa della satira la cifra distintiva delle sue composizioni, dell`indignazione la sostanza, di una voce pungente e duttile lo strumento espressivo. Affiancato da Giuseppe Rizzo (chitarra e arrangiamenti), Vincenzo Alonzo (piano), Ciro Pusateri (sassofono), Maurizio Gula (batteria), Alessandra confeziona tredici tracce che rappresentano il riassunto del proprio percorso espressivo.

In bilico fra la verve di un Silvestri (come nella già citata Signor Caronte) e i colori di un Capossela (Vivo di là, dalla significativa linea di fisarmonica e l`intervento di Valeria Graziani, oppure Tino Vitalino), fra il teatro canzone di un Gaber o uno Jannacci (La canzone sensa senso, Stammi a sentire o Il mio amico pazzo, dall`intrigante contrabbasso e suoni minimi, che fanno pensare ancora a Capossela) e le atmosfere balcaniche de La marcia della mela marcia, i brani presentano molteplici spunti anche dal punto di vista dei testi, ironici, ben costruiti e acuti, nella loro critica a una società che sta perdendo la bussola e si dimena fra tic e paranoie. Alessandra si muove artisticamente alla ricerca di una giustizia, che egli vive in prima persona nella propria professione di avvocato penalista, ma che spesso lo fa soffrire e indignare; così, La giustizia del re chiude il lavoro, con un testo autobiografico e amaro, che promette ulteriori validi sviluppi nel percorso di un cantautore alla ricerca del proprio centro.

 

Track List

  • Cappello
  • L`albero non c`è
  • Signor Caronte
  • Vivo di la (là)
  • Stammi a sentire
  • Il mio amico pazzo
  • La marcia della mela marcia
  • Il pavone
  • Io sono il giusto, giustizia, amicizia, modestia a parte
  • Ben 10 euro
  • La canzone senza senso
  • Tino Vitalino
  • La giustizia dei re