Le radici e la luna<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

P.A.O. Le radici e la luna

2026 - Octopus Records

25/05/2026 di Laura Bianchi

# P.A.O.#Italiana#Canzone d`autore

Per una volta, riporto le parole dei P.A.O., il duo formato da Antonio Pignatiello e Gianfilippo Invincibile, per presentare il loro secondo album, Le radici e la luna, perché sono particolarmente intense e suscitano profonde riflessioni: "Crediamo che la musica non sia una vetrina ma una casa. Una casa che si costruisce in tanti, con mani diverse, con storie che si intrecciano. “Le radici e la luna” è il nostro modo di dire grazie a chi ci ha insegnato che le canzoni possono essere rifugi, ferite aperte, atti d’amore collettivi. È un omaggio alle band che ci hanno formato, alle estetiche e alle visioni che ci hanno salvato, a chi ha scelto l’urgenza invece della posa. Non celebriamo il passato: lo portiamo con noi. Come si portano le cicatrici. Come si porta una promessa. Le radici per non dimenticare chi siamo. La luna per ricordarci dove possiamo arrivare. Se la musica ha ancora un senso, è qui. Nel suonare insieme. Nel restare. Nel fare rumore per qualcosa che vale." 

Parole definitive, che illustrano la ratio sottesa al progetto: un omaggio alle band che hanno influenzato i due artisti dal punto di vista non solo musicale, artistico, ma soprattutto umano e altamente politico. Non si pensi, quindi, a banali cover, e nemmeno a una riproposizione meccanica dei suoni degli anni Novanta, ma una rivisitazione, un'esplorazione culturale, di dischi che in qualche caso celebrano oggi i trent'anni di vita (e non sentirli, si direbbe). Ecco quindi i Marlene Kuntz  con Come stavamo ieri, con ospite Marco Olivotto, i CSI con Irata ed Estra con L'uomo coi tagli. Non mancano ovviamente nemmeno gli Scisma dell'indimenticabile Paolo Benvegnù con Simmetrie, con Talèa e Marco Olivotto, i Perturbazione (Agosto, cantata con Tommaso Cerasuolo), i 24 Grana (‘E kose ka spakkano, con Francesco Di Bella e Giuseppe Fontanella) e gli Elettrojoyce di Filippo Gatti, che compare anche come produttore (Raga).

E, per una volta, inizio scrivendo della prima canzone, Militare dei Negrita, prodotta e suonata dal chitarrista della band Cesare “Mac” Petricich, mai come in questo periodo urgente, attuale e incisiva. Full metal jacket introduce il brano, dimostrando che l'antimilitarismo e la non violenza sono valori che vanno oltre l'appartenenza ideologica, per coinvolgere ogni essere umano. Il ritmo è incalzante, il tappeto di synth crea un effetto di tensione, e il coro conclusivo vuole coinvolgere tutti in una presa di coscienza. Ma tutte le canzoni meriterebbero una citazione, non solo - e ovviamente - per la loro qualità intrinseca, ma anche per la loro reinterpretazione, rispettosa e insieme innovativa, come nel caso di Agosto, capolavoro dei Perturbazione, ancora più intima e sommessa, acustica e raccolta. Raga, con la partecipazione di Filippo Gatti, porta il suo sigillo, essenziale e minimalista, eppure se possibile ancora più intensa, poiché sottolinea l'efficacia dello splendido testo. Irata, poi, mantiene l'ipnotico andamento dell'originale, ma meno "elettrificata", e il cantato spicca per efficacia, con il suo intreccio di voci.

Ma tutte le tracce meriterebbero una menzione. Si tratta infatti di un lavoro maestoso, accurato e imperdibile, sia per chi si è formato durante quella decade, sia per chi vuole avvicinarvisi e lasciarsi incuriosire, partendo alla scoperta di band che non è retorico definire fondamentali, che ispirano le Pulsazioni di Anime Oneste: P.A.O.

 

Track List

  • Militare (feat. Cesare Petricich)
  • Come Stavamo Ieri (feat. Marco Olivotto)
  • Agosto (feat. Tommaso Cerasuolo)
  • L`uomo coi tagli
  • Raga (feat. Filippo Gatti)
  • Simmetrie (feat. Talea, M. Olivotto)
  • `E kose ka spakkano (feat. F. Di Bella, G. Fontanella)
  • Irata