SHOEGAZA VOL. 2 - ARCI BELLEZZA, 20 DICEMBRE
La scena shoegaze italiana torna a Milano per Gaza: musica, solidarietà e resistenza
Dopo il grande successo della prima edizione, andata sold out in poche settimane dall’annuncio, torna all’Arci Bellezza di Milano SHOEGAZA, il festival che unisce la scena shoegaze italiana, per un nuovo appuntamento di musica e solidarietà a sostegno del popolo palestinese.
SHOEGAZA Volume 2 si terrà sabato 20 dicembre 2025 e porterà sul palco quattro tra le band più rappresentative del panorama shoegaze italiano. L’intero ricavato della serata, al netto delle spese vive, sarà devoluto a Medici Senza Frontiere, l’organizzazione internazionale che continua a operare nella Striscia di Gaza per offrire assistenza sanitaria alla popolazione colpita.
In un momento storico in cui si cerca di ricostruire, sebbene pace e giustizia appaiano ancora lontanissime, è fondamentale continuare a supportare il lavoro dei medici e degli operatori di MSF, che svolgono la loro missione in uno scenario di grandissima sofferenza, in soccorso di un popolo abbandonato a sé stesso.
Nella precedente edizione, SHOEGAZA ha raccolto 1.800 euro, che sono diventati kit di primo soccorso, kit chirurgici, kit nutrizione. L’obiettivo è raccogliere altri fondi per offrire un aiuto concreto in un momento di grande difficoltà.
La testimonianza di MSF: “Con l’inizio del cessate il fuoco il 10 ottobre, tantissime persone sono tornate a Gaza City e così, dopo giorni di valutazioni e preparativi, finalmente abbiamo ripreso il nostro lavoro anche al nord della Striscia. Il 15 ottobre abbiamo riaperto la nostra clinica. Nei primi sei giorni abbiamo visitato più di 500 pazienti, la maggior parte con ferite da trauma, spesso senza aver potuto ricevere medicazioni adeguate per settimane. Siamo anche tornati a supportare l’ospedale Al-Helou e l’Al Shifa. E non è tutto: dal 14 ottobre a Gaza City abbiamo ripreso anche la distribuzione di acqua potabile con autocisterne, portando tra i 90 e i 120 metri cubi in diversi punti di distribuzione. Nel sud della Striscia di Gaza continuiamo a supportare l'ospedale Nasser e gestiamo 3 centri di assistenza sanitaria di base. Nella zona centrale supportiamo il pronto soccorso e la clinica per il trattamento delle ferite dell'ospedale Al-Aqsa e gestiamo 2 ospedali da campo a Deir Al-Balah”.
“Il nostro cuore è ancora a Gaza: anche se adesso la pressione mediatica si è sensibilmente attenuata su questa tragedia, noi non abbiamo dimenticato gli orrori a cui abbiamo assistito, né le atrocità che la popolazione continua a subire. SHOEGAZA vuole mantenere viva l’attenzione e offrire un contributo reale a chi lavora ogni giorno tra le macerie per salvare vite umane”, dichiarano le organizzatrici e gli organizzatori.
Il nome dell’evento, SHOEGAZA, fonde volutamente il genere musicale dei “punk introversi” con Gaza, diventando un manifesto di empatia e resistenza attraverso il linguaggio universale della musica. L’obiettivo è quello di non distogliere lo sguardo di fronte alla crisi umanitaria tuttora in corso, trasformando il suono in un atto di consapevolezza e sostegno concreto.
SHOEGAZA VOL. 2 promette una line-up d’eccezione e un’esperienza sonora capace di unire partecipazione, memoria e impatto emotivo. Un’occasione per incontrarsi, ascoltare e sostenere - perché anche la musica può essere un atto politico, di cura e di solidarietà.
L’artwork della locandina è di Alessandro Baronciani
Di seguito le band protagoniste della nuova edizione:
Glazyhaze
I Glazyhaze sono una giovane band shoegaze nata a Venezia alla fine del 2021. Il loro sound unisce influenze dream pop, post-punk e shoegaze, alternando atmosfere oscure a paesaggi sonori sognanti ed eterei. La formazione comprende Irene Moretuzzo (voce e chitarra), Lorenzo Dall’Armellina (chitarra solista), Francesco Giacomin (batteria) e Vsevolod Prokhorov (basso). Dopo il debutto con Just Fade Away nel 2023, la band ha calcato i palchi delle principali città europee e britanniche, consolidando la propria identità artistica. Lo scorso giugno, il loro nuovo lavoro Sonic è finito nella classifica parziale dei migliori album del 2025 secondo l’autorevole testata statunitense Stereogum.
Satantango
I Satantango nascono nella provincia cremonese tra la nebbia e i prefabbricati. Il nome è un omaggio all’omonimo film ungherese del ‘94, che racconta il declino di un villaggio sperduto in una terra grigia, desolata e fangosa tanto simile alla loro. Il duo è composto da Valentina Ottoboni e Gianmarco Soldi, e nasce dall’esigenza di raccontare i sentimenti di una generazione unendo un suono sporco a una scrittura ricercata e immaginifica. Tra atmosfere dark e alternative, passando per lo shoegaze e il progressive, i Satantango creano un ritratto lucido e romantico, drammatico e ironico, di una provincia dove la nostalgia è una zona di comfort, i cinema hanno chiuso e l’infanzia è sfumata insieme al mito dell’America degli anni ‘90. Il loro album d’esordio, Permafrost, è in uscita il 21 novembre.
Six Impossible Things
Six Impossible Things è il progetto di Nicky Fodritto e Lorenzo Di Girolamo, che scrivono canzoni dream pop nostalgiche e introspettive dal 2018. Pubblicano il loro EP di debutto I Tried to Run Away from Here nel 2019, il secondo lavoro Sometimes You Fall Asleep in Front of Me nel 2021 e The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living nel 2023, mixato e masterizzato da Maurizio Baggio e incluso in numerose classifiche di fine anno. La band è stata in tour in Europa e ha condiviso il palco con NewDad, Delta Sleep, Cotoba e molti altri.
Stella Diana
Definiti dalla stampa specializzata, italiana ed estera, una delle poche, credibili realtà shoegaze e new wave italiane, i napoletani Stella Diana sono ormai una delle band più longeve dell’underground italiano. Con alle spalle più di vent’anni di carriera e oltre duecento concerti, hanno pubblicato il loro nono album, Everything Goes Through the Light, a settembre 2025. Il disco non lascia spazio a nessun dubbio: ormai gli Stella Diana hanno raccolto il testimone della new wave e del post punk più oscuro e in queste nuove tracce disegnano coordinate malinconiche, notturne, a tratti sperimentali, frenando la furia delle chitarre per preferire atmosfere più rarefatte.
*****
L’evento è aperto ad appassionatÉ™ di shoegaze e non solo. Un’occasione imperdibile per ascoltare grandi band, ma soprattutto per fare la propria parte. Prenotazioni consigliate su DICE. Per chi sia impossibilitato a partecipare, è comunque possibile contribuire donando direttamente alla onlus.
Ingresso riservato ai soci Arci
INFO
Arci Bellezza – via Bellezza 16/A, Milano
Sabato 20 dicembre 2025, ore 20:30
La scena shoegaze italiana torna a Milano per Gaza: musica, solidarietà e resistenza
Dopo il grande successo della prima edizione, andata sold out in poche settimane dall’annuncio, torna all’Arci Bellezza di Milano SHOEGAZA, il festival che unisce la scena shoegaze italiana, per un nuovo appuntamento di musica e solidarietà a sostegno del popolo palestinese.
SHOEGAZA Volume 2 si terrà sabato 20 dicembre 2025 e porterà sul palco quattro tra le band più rappresentative del panorama shoegaze italiano. L’intero ricavato della serata, al netto delle spese vive, sarà devoluto a Medici Senza Frontiere, l’organizzazione internazionale che continua a operare nella Striscia di Gaza per offrire assistenza sanitaria alla popolazione colpita.
In un momento storico in cui si cerca di ricostruire, sebbene pace e giustizia appaiano ancora lontanissime, è fondamentale continuare a supportare il lavoro dei medici e degli operatori di MSF, che svolgono la loro missione in uno scenario di grandissima sofferenza, in soccorso di un popolo abbandonato a sé stesso.
Nella precedente edizione, SHOEGAZA ha raccolto 1.800 euro, che sono diventati kit di primo soccorso, kit chirurgici, kit nutrizione. L’obiettivo è raccogliere altri fondi per offrire un aiuto concreto in un momento di grande difficoltà.
La testimonianza di MSF: “Con l’inizio del cessate il fuoco il 10 ottobre, tantissime persone sono tornate a Gaza City e così, dopo giorni di valutazioni e preparativi, finalmente abbiamo ripreso il nostro lavoro anche al nord della Striscia. Il 15 ottobre abbiamo riaperto la nostra clinica. Nei primi sei giorni abbiamo visitato più di 500 pazienti, la maggior parte con ferite da trauma, spesso senza aver potuto ricevere medicazioni adeguate per settimane. Siamo anche tornati a supportare l’ospedale Al-Helou e l’Al Shifa. E non è tutto: dal 14 ottobre a Gaza City abbiamo ripreso anche la distribuzione di acqua potabile con autocisterne, portando tra i 90 e i 120 metri cubi in diversi punti di distribuzione. Nel sud della Striscia di Gaza continuiamo a supportare l'ospedale Nasser e gestiamo 3 centri di assistenza sanitaria di base. Nella zona centrale supportiamo il pronto soccorso e la clinica per il trattamento delle ferite dell'ospedale Al-Aqsa e gestiamo 2 ospedali da campo a Deir Al-Balah”.
“Il nostro cuore è ancora a Gaza: anche se adesso la pressione mediatica si è sensibilmente attenuata su questa tragedia, noi non abbiamo dimenticato gli orrori a cui abbiamo assistito, né le atrocità che la popolazione continua a subire. SHOEGAZA vuole mantenere viva l’attenzione e offrire un contributo reale a chi lavora ogni giorno tra le macerie per salvare vite umane”, dichiarano le organizzatrici e gli organizzatori.
Il nome dell’evento, SHOEGAZA, fonde volutamente il genere musicale dei “punk introversi” con Gaza, diventando un manifesto di empatia e resistenza attraverso il linguaggio universale della musica. L’obiettivo è quello di non distogliere lo sguardo di fronte alla crisi umanitaria tuttora in corso, trasformando il suono in un atto di consapevolezza e sostegno concreto.
SHOEGAZA VOL. 2 promette una line-up d’eccezione e un’esperienza sonora capace di unire partecipazione, memoria e impatto emotivo. Un’occasione per incontrarsi, ascoltare e sostenere - perché anche la musica può essere un atto politico, di cura e di solidarietà.
L’artwork della locandina è di Alessandro Baronciani
Di seguito le band protagoniste della nuova edizione:
Glazyhaze
I Glazyhaze sono una giovane band shoegaze nata a Venezia alla fine del 2021. Il loro sound unisce influenze dream pop, post-punk e shoegaze, alternando atmosfere oscure a paesaggi sonori sognanti ed eterei. La formazione comprende Irene Moretuzzo (voce e chitarra), Lorenzo Dall’Armellina (chitarra solista), Francesco Giacomin (batteria) e Vsevolod Prokhorov (basso). Dopo il debutto con Just Fade Away nel 2023, la band ha calcato i palchi delle principali città europee e britanniche, consolidando la propria identità artistica. Lo scorso giugno, il loro nuovo lavoro Sonic è finito nella classifica parziale dei migliori album del 2025 secondo l’autorevole testata statunitense Stereogum.
Satantango
I Satantango nascono nella provincia cremonese tra la nebbia e i prefabbricati. Il nome è un omaggio all’omonimo film ungherese del ‘94, che racconta il declino di un villaggio sperduto in una terra grigia, desolata e fangosa tanto simile alla loro. Il duo è composto da Valentina Ottoboni e Gianmarco Soldi, e nasce dall’esigenza di raccontare i sentimenti di una generazione unendo un suono sporco a una scrittura ricercata e immaginifica. Tra atmosfere dark e alternative, passando per lo shoegaze e il progressive, i Satantango creano un ritratto lucido e romantico, drammatico e ironico, di una provincia dove la nostalgia è una zona di comfort, i cinema hanno chiuso e l’infanzia è sfumata insieme al mito dell’America degli anni ‘90. Il loro album d’esordio, Permafrost, è in uscita il 21 novembre.
Six Impossible Things
Six Impossible Things è il progetto di Nicky Fodritto e Lorenzo Di Girolamo, che scrivono canzoni dream pop nostalgiche e introspettive dal 2018. Pubblicano il loro EP di debutto I Tried to Run Away from Here nel 2019, il secondo lavoro Sometimes You Fall Asleep in Front of Me nel 2021 e The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living nel 2023, mixato e masterizzato da Maurizio Baggio e incluso in numerose classifiche di fine anno. La band è stata in tour in Europa e ha condiviso il palco con NewDad, Delta Sleep, Cotoba e molti altri.
Stella Diana
Definiti dalla stampa specializzata, italiana ed estera, una delle poche, credibili realtà shoegaze e new wave italiane, i napoletani Stella Diana sono ormai una delle band più longeve dell’underground italiano. Con alle spalle più di vent’anni di carriera e oltre duecento concerti, hanno pubblicato il loro nono album, Everything Goes Through the Light, a settembre 2025. Il disco non lascia spazio a nessun dubbio: ormai gli Stella Diana hanno raccolto il testimone della new wave e del post punk più oscuro e in queste nuove tracce disegnano coordinate malinconiche, notturne, a tratti sperimentali, frenando la furia delle chitarre per preferire atmosfere più rarefatte.
*****
L’evento è aperto ad appassionatÉ™ di shoegaze e non solo. Un’occasione imperdibile per ascoltare grandi band, ma soprattutto per fare la propria parte. Prenotazioni consigliate su DICE. Per chi sia impossibilitato a partecipare, è comunque possibile contribuire donando direttamente alla onlus.
Ingresso riservato ai soci Arci
INFO
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