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Marta Cai Marta Cai: Radura. Prefazione di Pierpaolo Casarin. Il racconto della Colonia Cecilia (1890-1894), l’utopia anarchica italiana nel cuore del Brasile. (OLIGO)
In uscita per OLIGO, Collana Ronzinante, Radura, di Marta Cai, con disegni dell'autrice.
Sul finire del XIX secolo l'altopiano di Ponta Grossa nello Stato brasiliano del Paraná assistette all'arrivo di immigrati europei stremati da settimane di traversate e segnati caratterialmente e fisicamente dall'appartenenza alla mai sterile genia dei miserabili. Tra costoro, si cimentò a disboscare, edificare e coltivare un gruppo dapprima sparuto, poi numeroso e infine decimato di uomini e donne giunti dall'Italia con la premeditata intenzione di vivere sì senza la morsa della fame ma pure alleggeriti dal triplice peso di Dio - Patria - Famiglia. Dal libero amore nacque così la Colonia Cecilia, bizzarra creatura che per quattro anni (dal 1890 al 1894) seppe resistere anarchica e difterica, ingegnosa e scorata, ammirata e dileggiata su questa linea immaginaria del 25° parallelo Sud, senza lasciare altra traccia nel paesaggio se non una radura-memoriale tra palme e araucarie, a segnalarci come, lontano dalle arterie principali, quel che è stato fatto sarà sempre e ancora da fare.
Scrivere la prefazione a un testo è qualcosa di speciale, in particolare innanzi a un lavoro così capace di far pensare e immaginare. In questione fin da subito, leggendo Radura, troviamo alcuni termini, alcune parole, che divengono ben presto concetti, aree di pensosità, idee, che inesorabilmente prendono la forma della proposta politica. Si tratta di linee di fuga radicali, capaci di sfidare tutto, persino la stessa proposta sfidante in corso. Alcune istanze anarchiche sembrano non aver tempo per atterrare e sono quasi costitutivamente – ammesso che sia ammessa in tal circostanza una qualsivoglia costituzione – immediatamente proiettate verso altro ancora, nel movimento. (Dalla prefazione di Pierpaolo Casarin)
MARTA CAI è nata a Canelli nel 1980. Da alcuni anni vive a Curitiba, in Brasile. Traduttrice dall'inglese, suoi racconti sono stati pubblicati su riviste ("inutile", "il Reportage") e nel volume Enti di ragione (SuiGeneris, 2019). Il suo romanzo Centomilioni (Einaudi, 2023) è stato finalista al Premio Campiello. Il suo ultimo libro è Brasilampi (Hopefulmonster, 2023). Per Oligo ha scritto il racconto Schiena, inserito nell'antologia miscellanea Splendere ai margini (2023).
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