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Avarello Avarello torna con Camomille

28/04/2024 di mescalina.it

#Avarello#Emergenti#Pop

Dopo il ritorno a marzo con il brano Acufene, il cantautore AVARELLO pubblica l’ultimo estratto dal suo secondo attesissimo album: il nuovo singolo si intitola Camomille ed è uscito il 26 aprile.

Un brano dal carattere profondamente liberatorio, che invita a lasciarsi alle spalle i ricordi e il tempo triste accettando quello che è stato per andare avanti, perché aggrapparsi troppo al passato rischia di far invecchiare anche il futuro. Una vera e propria esortazione al cambiamento, alla rinascita, tuffandosi dalla finestra dietro la quale si osservava il mondo da spettatori per rimescolarsi e danzare in mezzo al resto. Ad un tratto tutto appare chiaro e inondato di luce, un bagliore così intenso da risultare percepibile anche chiudendo gli occhi e facendosi trasportare dalla melodia crescente della canzone, che nel ritornello culmina in un’esplosione di vita: «Mi tuffo dalla finestra e non vi osservo più. Voglio stare in mezzo, voglio stare in mezzo!».


Crediti

Produzione: Francesco Caggiula.

Mix e Master: Luca Leoni (Luma Recording Studio).

Artwork: Antar.

Press photos: Luigi Cerbone.

Biografia

Giuseppe Avarello, in arte Avarello, è un cantautore siciliano classe ’97. La sua musica è un viaggio itinerante che attraversa l’Italia lasciandosi contaminare dalle città in cui vive, poiché ogni brano è nato in luoghi diversi e porta con sé le impressioni più vivide di quel posto. Il primo frutto di questo incessante vagare in cerca di stabilità è l’album Mentre ballo mi annoio pubblicato nel 2021 da Revubs Dischi, ottimo esordio che l’ha portato a calcare numerosi palchi nostrani arrivando ad esibirsi anche in importanti festival, tra cui L’Umbria che spacca, Roghers Spring Festival e Beatfestival.

A contraddistinguere i concerti di Avarello è l’atmosfera da soggiorno che riesce a creare imbracciando la chitarra e iniziando a cantare come se stesse parlando con un buon amico, in quei momenti di fine serata inebriati dal vino, a confidarsi l’ultimo pensiero felice o le turbe di un’esistenza. Il tratto distintivo del suo stile cantautorale è un fascino senza tempo, sospeso tra passato e presente ma ostinatamente diretto verso il futuro. Infatti, pur attingendo alla migliore tradizione d’autore – da De Gregori a Guccini, passando per Dente, Brunori e i Baustelle, fino ad arrivare a Colapesce e Dimartino – non smette mai di guardare avanti dieci anni rispetto a se stesso, distruggendosi per poi ricostruirsi da capo, dando fuoco a tutto ciò che ha fatto prima per poter riaccendere in ogni nuovo brano una luce inedita, una scintilla palpitante che altro non è che la necessità di raccontare la propria storia attraverso la musica, rivolgendosi contemporaneamente a più generazioni grazie ad una capacità di scrittura estremamente competente, sincera e capace di abbracciare ed insinuarsi nei cuori di chiunque.

Nel 2024 si appresta a tornare con un secondo lavoro discografico. Il primo singolo ad anticiparlo è Acufene, uscito a marzo. Segue Camomille, pubblicato il 26 aprile.

Fonte: Press

Scintillarte - Anna Laura Cazzola

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